La Virtus fa e disfa, ma esce vincitrice contro Torino

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Virtus Segafredo Bologna – Fiat Torino: 82-79

(26-15; 44-42; 61-58; 82-79)

Continua la striscia positiva della Virtus, che supera Torino per 82-79. Dopo Cantù e Strasburgo, anche la Fiat cade tra le mura del PalaDozza consegnando a Bologna il terzo successo nel giro di 7 giorni. Una partita in cui la Segafredo è sempre stata padrona, nel bene e nel male. Dopo i primi 13 minuti di dominio incontrastato, con un +20 sfiorato e un controllo pressochè totale su entrambe le metà campo, si è spenta la luce in casa bianconera. La circolazione rallentata in attacco unita alle distrazioni a rimbalzo e sui tagli hanno rimesso in gioco una Torino che era parsa già sulle gambe. Capitan Poeta (15 punti alla fine) e Carr (15) hanno guidato la rimonta, mattone dopo mattone, fino a trasformare il secondo tempo in un punto a punto. Quasi sonnecchiando però Bologna è riuscita a tenere sempre la testa avanti (unico momento di svantaggio in tutti e 40 i minuti a cavallo del 27′, durato l’arco di un’azione), sfruttando le proprie individualità che si sono accese estemporaneamente. Prima Punter (16), poi M’Baye (10) e Kravic (8) hanno raccolto il testimone di Aradori (18, di cui 14 nel primo tempo) contribuendo a mantenere la barca bianconera sempre in linea. Le triple di Tony Taylor hanno poi sancito la parola fine, chiudendo una gara rimasta in bilico fino alla rimessa finale.

Con questi due punti fondamentali la Virtus continua la propria corsa verso un posto per le Final Eight, mentre Torino certifica di essere in grande difficoltà: oltre ai problemi di chimica, inevitabili dati i tanti cambi di giocatori, le idee latitano e alcuni nuovi innesti faticano a reggere la categoria (Portannese su tutti). Oltre a guardare con sfiducia in avanti, i piemontesi cominciano a dover dare uno sguardo indietro perchè la lotta retrocessione si avvicina sinistramente. Bologna dal canto suo invece non paga a caro prezzo questo passaggio a vuoto e le fatiche di coppa, mettendo in cascina altri due punti nonostante l’assenza di Martin e Qvale sempre non al meglio. Il modo migliore per riprendere fiato e concentrarsi sulla sfida ad alta quota di Patrasso mercoledì

Tornando alla partita, la Virtus scatta meglio dopo lo sparo. Guidata da un Aradori infuocato (7 punti nei primi 3 minuti), Bologna fa la partita in attacco e tiene alta l’attenzione in difesa. Torino gira la palla in maniera confusa e fatica a trovare idee e tiri puliti, affidandosi solo alle giocate individuali di Tyshawn Taylor e Rudd. Quando poi si iscrivono alla partita anche Cappelletti e Punter, il divario supera la doppia cifra e Brown è costretto al timeout sul 20-7. In uscita la Fiat perde subito un pallone banale, ma poi lucrando tiri liberi in avvicinamento al ferro torna a muovere il proprio score, per chiudere il quarto sul 26-15.

In avvio di seconda frazione la musica non cambia e Bologna può aggiornare ad ogni cambio palla il massimo vantaggio. Tony Taylor si prende la scena con assist e tripla dal palleggio, portando i suoi vicini al +20. Una volta sfiorato l’abisso, gli ospiti trovano una luce in Carr, il quale porge una mano ai compagni in ogni situazione fino a riportare la forbice sotto la doppia cifra. Il 38-31 firmato da Wilson costringe Sacripanti e chiamare il primo timeout di serata, per cercare di raddrizzare i suoi. Ma la fluidità dei bianconeri non è più la stessa e creandosi grattacapi da soli, i padroni di casa non trovano buone opzioni in attacco. Così la Fiat senza bisogno di situazioni eccezionali rientra in partita, limitando le palle perse e sfruttando le distrazioni altrui, per il 44-42 del 20′. 

Dopo la pausa lunga l’inerzia della gara prosegue sul solco tracciato dalla tripla di Poeta prima dell’intervallo: Torino trova continuità in attacco, mentre la Virtus procede nel suo momento di difficoltà e lentezza offensiva. La zona di Brown spinge al largo i padroni di casa, che mantengono appena un punto di vantaggio grazie alle magie di Taylor e Aradori. La partita vive sempre sul filo e 6 punti filati di Jaiteh portano al primo vantaggio ospite (53-54). Vedere gli avversari avanti per la prima volta dà la scossa giusta ai bianconeri, che con M’Baye ed il neo entrato Pajola provano la fuga, ma ancora Jaiteh raffredda i bollenti spiriti e fissa il 61-58 del 30′.

L’ultimo quarto si apre con la tripla di Taylor e il dominio di Kravic su entrambi i lati del campo. Il solito Carr però non ha intenzione di cedere facilmente e quasi da solo tiene in piedi i suoi, con 2 stoppate e 4 punti nei primi 3 minuti del quarto. Le squadre procedono a braccetto, rispondendosi colpo su colpo: alla tripla di Punter replica Delfino, ai liberi di Kravic segue Cusin con il sotto mano. Così 4 punti consecutivi del rientrante Poeta sono come oro per gli ospiti, eliminando definitivamente il cuscinetto che Bologna conservava gelosamente. A soli 3 giri di lancette dalla fine il tabellone segna 74-73, con Sacripanti che chiede minuto per parlarci sopra. Dopo il timeout la Segafredo guadagna 4 tiri liberi e rimette due possessi di distanza segnandone 3, con il duo Carr-Poeta che tiene incollati gli ospiti. La tripla di Tony Taylor in apertura di ultimo minuto sembra spezzare le gambe alla Fiat, ma Tyshawn Taylor e Carr in rapida successione firmano l’81-79 con soli 9 secondi da giocare. Aradori viene spedito in lunetta sulla successiva rimessa, fa 1/2, ma poi è lucido a fermare l’azione piemontese con un fallo. La Fiat si gioca la partita con lo schema dalla rimessa, la palla arriva nelle mani di Delfino che scocca la tripla del potenziale pareggio, ma non trova il fondo della retina. Finisce così 82-79 e Bologna può festeggiare la terza vittoria in una settimana.   

Virtus Segafredo Bologna: Punter 16 Pajola 3; Taylor 12; Baldi Rossi 5; Cappelletti 3; Kravic 8; Aradori 18; Berti NE; M’Baye 10; Cournooh 2; Qvale 5. All. Sacripanti

Fiat Torino: Wilson 9, Rudd 5, Anumba NE, Carr 15, Poeta 15, Delfino 7, Cusin 8, Taylor 10, Jaiteh 10, Stodo NE, Portannese 0.  All. Brown

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