La Virtus rompe l’incantesimo: nel lunch match contro Cremona ritrova la vittoria

Serie A Recap

Virtus Segafredo Bologna – Vanoli Cremona: 79-78

(23-16; 40-36; 57-56; 79-78)

Dopo 4 sconfitte consecutive la Virtus interrompe la striscia negativa e torna a vincere. I bianconeri vivono l’ennesima partita punto a punto della stagione, ma questa volta sono bravi e fortunati nel convulso finale a portarla a casa. La grinta di Slaughter decide l’ultimo possesso offensivo, mentre pesano sulle spalle di Milbourne con il suo appoggio sbagliato le responsabilità della sconfitta cremonese. La Vanoli torna a casa con un pugno di mosche per la terza giornata di fila, nonostante sia stata a lungo avanti nell’ultimo periodo grazie alle giocate di Martin e Ricci. Bologna dal canto suo strappa i due punti ai lombardi, preziosissimi in una graduatoria dalle distanze ravvicinate, per poter guardare con maggiore serenità all’insidiosa trasferta di Cantù. Da segnalare lo sfortunato esordio di Filippo Baldi Rossi, rimasto sul parquet appena 2′ prima di uscirne a causa di un problema al mento.

Tornando alla partita, la Virtus parte aggredendo Cremona nella sua area. I bianconeri con una circolazione velocissima muovono la difesa ospite e trovano ottimi punti vicino a canestro. La prima tripla arriva dopo 5′ infatti, ed è Ndoja due volte con i piedi dietro l’arco a creare il primo strappo sul 16-7. Sacchetti chiama timeout e mentre l’area rimane una chimera, la Vanoli con 4 piccoli e Sims portato fuori dal pitturato torna a macinare punti dalla media-lunga distanza. L’impatto di Umeh dalla panchina è veemente e Bologna riesce a rimanere avanti al 10′, sul 23-16.

Nella seconda frazione la tendenza si ribalta, con la Virtus che trova un 2/3 dalla lunga distanza immediato, mentre Cremona con Gazzotti e Ricci riesce ad attaccare meglio vicino al ferro. Con la fiammata di Lawson la Virtus arriva al massimo vantaggio sul 32-21, ma Cremona alza il ritmo guidata dalla regia di Johnson Odom e dai punti di Sims e Martin per rientrare sul -5. I padroni di casa sporcano le percentuali e calano nella pulizia di gioco, e la schiacciata da highlights di Martin fissa il tabellone sul 40-36 all’intervallo.

Dopo la pausa lunga Cremona parte con un altro piglio e impone un ulteriore accelerazione al ritmo della gara. Il pareggio è immediato e con Milbourne gli ospiti provano la fuga fino al 48-54 del 26′. Nel momento più difficile della partita, la Virtus si affida alla splendida regia di Stefano Gentile, che insieme a Slaughter e Aradori suona la carica per il contro-sorpasso sul 57-56 del 30′.

L’avvio dell’ultima frazione è di marca ospite, con uno 0-5 in 60 secondi firmato Gazzotti-Ricci. Serve un altro volo sopra il ferro memorabile, questa volta di Lawson, per interrompere l’emorragia e tenere le Vu Nere a contatto. Da lì in avanti le squadre procedono a braccetto, rispondendo colpo su colpo e non uscendo mai dalla partita. Si entra così negli ultimi 3 minuti sul 69-71: la Virtus prova a svoltare il match, infilando un 7-0 con tanto merito di Slaughter e Stefano Gentile, ma Cremona non demorde e impatta nuovamente a quota 76 con Milbourne. Negli ultimi 40” Stefano Gentile sbaglia il tiro, Sims lucra due liberi per il 76-78, Alessandro Gentile fa 1/2 ai liberi ma Slaughter cattura il rimbalzo e subisce fallo. Dalla lunetta lo stesso Slaughter fa 2/2 e lascia solo 3” sul cronometro con il punteggio sul 79-78. In uscita dal timeout di Sacchetti la Vanoli trova un tiro in avvicinamento con Milbourne, ma l’americano sbaglia da un metro dal canestro e il tap-in è fuori tempo massimo. Finisce cosi 79-78 e la Virtus può festeggiare dopo il controllo dell’istant replay la ritrovata vittoria.

 

Virtus Segafredo Bologna: Aradori 10, Lafayette 8, Ndoja 6, Umeh 12, Slaughter 14, Baldi Rossi 0, S.Gentile 4, A.Gentile 12, Pajola n.e., Berti n.e., Lawson 13.

Vanoli Cremona: Johnson-Odom 6, Martin 15, Gazzotti 3, T. Diener 2, Ricci 10, Ruzzier 3, Portannese 0, Sims 16, D. Diener 9, Milbourne 14.

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