La Virtus si riscatta ed espugna Casale al primo colpo: Novipiù al tappeto dopo una battaglia all’ultimo respiro

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Novipiù Casale Monferrato – Segafredo Bologna: 79-82

(17-17; 44-48; 57-61; 79-82)

Quintetti

CM: Tommassini, Denegri, Natali, Martinoni, Tolbert

VBO: Spissu, Umeh, Rosselli, Ndoja, Lawson

Stato di forma

La serie si sposta in Piemonte e per gara-3 la pressione è tutta sulla Virtus. Dopo aver giocato col fuoco nelle prime due partite, Bologna si è bruciata nel secondo episodio e si è giocata il fattore campo. La contesa è sull’ 1-1 e servirà un colpo esterno per gli emiliani per non chiudere prematuramente la stagione. Tutto ciò ha portato a grandi agitazioni sotto le Due Torri, con toni accesi dentro lo spogliatoio e spifferi di corridoio che parlavano di un clamoroso quanto improbabile ribaltone della panchina a metà della serie. Fortunatamente per la Virtus ciò non è avvenuto, dato che con il breve tempo a disposizione sarebbe stato semplicemente un harakiri. Nonostante gli errori Ramagli sarà al suo posto, con la grande umiltà che lo contraddistingue dato che ha ammesso in conferenza i suoi sbagli di gara-2. Ora tocca ai bianconeri ripartire, con l’orgoglio più delle gambe dato che il problema principale al PalaDozza è riconducibile alla condizione atletica, nettamente inferiore rispetto agli avversari. Casale ha potuto dominare quindi a rimbalzo offensivo e in intensità difensiva, chiudendo l’area ai lunghi bianconeri. Bologna però nonostante i problemi ha a disposizione maggiore talento, che dovrà far vedere sul campo se vorrà rientrare nella serie, in primis coinvolgendo i lunghi e imponendo il proprio ritmo alto. In casa Novipiù invece l’entusiasmo è alle stelle e c’è la convinzione di poter trovare l’impresa, opponendo al migliore attacco del girone est (81.7 punti di media) la miglior difesa del girone ovest (solo 68.9 punti concessi), considerando anche le difficoltà in trasferta della Virtus (1/7 con le squadre classificate per la post season, 2/8 in tutto il girone di ritorno). Per fare ciò coach Ramondino dovrà rinunciare a Bellan e Nikolic.

Scelta tattica

Ramondino sorprende ancora una volta giocando in maniera opposta rispetto al PalaDozza: tende a snaturare la sua squadra vocata al ritmo basso e al gioco nel pitturato per la corsa e il tiro pesante. Viene ripagato da una serata di grazia dei suoi, che segnano 14 delle 33 triple tentate (dopo l’11 su 57 dei primi due episodi), ma scopre il fianco all’attacco della Virtus, che riesce per la prima volta a trovare ritmo e punire la retroguardia piemontese. In difesa la zona è molto più sporadica sempre se confrontata con quanto accaduto nel capoluogo emiliano, col pressing a tutto campo che però continua a fruttare recuperi e punti facili alla Novipiù.

Ramagli dal canto suo propone un unico adattamento, ma importante: l’esclusione di Bruttini dalle rotazione per responsabilizzare ulteriormente Lawson e Michelori. I due rispondono presenti sotto le plance, ma il grande lavoro di taglia fuori avviene soprattutto dai “2” e dai “3” di turno, con Umeh, Ndoja, Spizzichini e Gentile a controllare le carambole. In attacco grazie ad una ritrovata intensità si riesce a condurre in porto il solito gioco di coinvolgimento della guardia dopo il blocco lontano dalla palla per liberare la ricezione, e poi giocare un pick and roll o un alto basso in angolo con l’ala grande: perciò Spissu e Gentile portano palla oltre la metà campo, e poi sono Umeh e Rosselli a prendere le redini del gioco. 

La gara

Ancora una volta è la Virtus ad avere l’avvio migliore, con la tripla di Lawson che segna il 5-10. Coi soliti rimbalzi offensivi però Casale domina sotto i tabelloni (già 15 con 6 offensivi nel primo quarto) e guidata da Blizzard e Denegri ribalta gli ospiti. L’ ingresso di Gentile per uno Spissu maltrattato in difesa dall’attacco piemontese ridona equilibrio a Bologna, che impatta a quota 17 al 10′. Nel secondo quarto sono gli insospettabili Spizzichini e Michelori a regalare il primo strappo bianconero, con il 21-30 al 15′ che costringe Ramondino al timeout. La Novipiù continua a trovare tantissimi rimbalzi e nel momento più difficile trova un 7su7 da 3 non solitamente nelle proprie corde. Ramondino snatura i suoi e gioca di corsa, tornando a contatto dal -12 ma scoprendo il fianco alle ripartenze della Virtus, che per il primo quarto nella serie segna con continuità. Così con gli attacchi a predominare stranamente sulle difese si torna negli spogliatoi sul 44-48.  Al rientro dagli spogliatoi l’inerzia continua ad essere a favore deli ospiti, con Umeh sempre caldissimo ad allontanare i suoi fino al +10. In un amen però la Junior si rianima, con due perse banali degli emiliani in uscita punite con due triple di Natali e Severini per fissare il 57-61 col quale si va all’ultimo timeout tecnico. L’ ultimo quarto si apre nel segno di Stefano Gentile: dopo aver sbagliato i primi 6 tentativi da oltre l’arco, il play ex-Reggio si sblocca infilando la retina per due volte, dando nuovamente il +10 ai suoi. Ci pensa Blizzard allora a caricarsi la squadra sulle spalle, segnando o firmando assist per il controparziale di 7-0 per l 70-73 a 3’30 dalla sirena. Ramagli è costretto al timeout e in uscita Umeh si inventa una tripla che ferma l’emorragia e segna il 70-76 a 3 minuti dalla fine. Sul ribaltamento ancora Blizzard trova il canestro immediato, ma poi seguono 3 minuti in cui non si segna più. Bologna spreca tutti i possibili match point, e storie tese tra Ndoja e l’arbitro di linea vedono fischiati due falli lontano dalla palla al lungo albanese lontano dalla palla. Casale non sfrutta l’occasione e con 21 secondi sul cronometro comincia la lotteria dei tiri liberi: la Virtus non trema e conduce in porto il sacco di Casale col punteggio finale di 79-82.

Bologna si toglie la scimmia dalla spalla e torna in possesso del fattore campo: domenica si gioca di nuovo qui al PalaFerraris e la truppa di Ramagli avrà il primo match point della serie.

Svolta della partita

A inizio ultimo quarto, con la partita ancora in bilico, un Gentile fin lì da 0/6 dall’arco realizza due triple filate che segnano la fuga definitiva della Virtus. La Junior proverà in tutti i modi a ridurre il gap, ma da quel momento non tornerà mai più sotto il possesso pieno di margine.

Migliori in campo

CM: Giovanni Tommasini – 21 punti, 4 rimbalzi, 9 assist, 3/5 da 2, 4/6 da 3

Autentico mattatore della serata, segna in tutti i modi da tutte le posizioni punendo ogni minimo spazio concesso dalla difesa ospite. Sfiora la doppia doppia, 31 di valutazione. Menzione speciale anche per Blizzard, con la seconda partita da all-around consecutiva.

VBO: Michael Umeh – 20 punti, 7 rimbalzi, 8 assist, 3/5 da 2, 4/9 da 3

Vanno bene i punti, nettamente in miglioramento per peso specifico rispetto alle sofferenze del PalaDozza, ma l’americano stasera si distingue per il lavoro sporco: miglior rimbalzista di squadra nel fondamentale dove più la Virtus soffre, miglior assistman e tante difese e taglia fuori determinanti per il risultato finale. Sopra la media anche Gentile (già citato in precedenza) e Ndoja, autore delle giocate decisive nell’ultimo minuto.

Peggiori in campo

CM: Fabio Di Bella – 0 punti, 0 rimbalzi, 0 assist, 0/0 da 2, 0/0 da 3

Non riesce a replicare l’ottima prestazione in trasferta come l’altro veterano Blizzard e passa velocemente sul parquet per 15 minuti dove colleziona solo 3 perse. Confusione totale.

VBO: Marco Spissu – 9 punti, 2 rimbalzi, 0 assist, 2/2 da 2, 1/3 da 3

Si isola dal gioco, non riesce a dettare i ritmi, anche se quando si va da lui si ha sempre una conduzione pulita e senza sbavature. Ma il vero problema è in difesa, dove subisce troppo la fisicità dei pari ruolo avversari e viene puntualmente punito a rimbalzo offensivo o in avvicinamento. Il -5 di minus/plus è indicativo.

Tabellini

Casale Monferrato: Denegri 3, Tolbert 18, Blizzard 16, Severini 5, Natali 11, Bellan n.e., Martinoni 5, Tomassini 21, Di Bella 0, Ielmin n.e., Nikolic n.e., Valentini n.e.

Virtus Bologna: Spissu 9, Umeh 20, Gentile 8, Spizzichini 8, Ndoja 5, Rosselli 9, Michelori 4, Oxilia n.e., Penna n.e., Lawson 19, Bruttini n.e.

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