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Lakers, il retroscena: Jeanie Buss ritiene LeBron “INGRATO” dopo la scelta di Bronny James al Draft

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Il rapporto tra LeBron James e i Los Angeles Lakers va via via deteriorandosi, anche se è molto improbabile che il King lasci i giallo-viola via trade nelle prossime settimane. Dopo il malcontento degli ultimi mesi, nelle scorse ore ESPN ha pubblicato un articolo sulla vendita dei Lakers da parte della famiglia Buss (per 10 miliardi di dollari a Mark Walter lo scorso ottobre) in cui ha svelato anche dei retroscena sul rapporto tra LeBron e Jeanie Buss.

Jeanie Buss è stata fino a pochi mesi fa proprietaria dei Lakers, succedendo a suo padre Jerry, e anche dopo la vendita ha conservato un posto nella franchigia a differenza dei suoi due fratelli Jim e Johnny, entrambi messi alla porta. Secondo ESPN, il rapporto tra James e Jeanie Buss si sarebbe deteriorato negli ultimi anni, in particolare dopo la trade per Russell Westbrook voluta anche da LeBron e rivelatasi un fallimento. Buss avrebbe ritenuto inoltre James “ingrato” dopo che i Lakers hanno scelto di assecondarlo spendendo una scelta al Draft per suo figlio Bronny nel 2024.

Non solo: sebbene l’articolo tratti soprattutto dei giochi di potere all’interno della dirigenza losangelina, il giornalista Baxter Holmes scrive quanto segue:

E fonti interne alla squadra hanno riferito a ESPN che lei aveva persino iniziato a rivoltarsi contro la stella dei Lakers, LeBron James.

Jeanie, raccontano persone vicine al team, si lamentava in privato di quello che percepiva come l’ego sproporzionato di James e del controllo esplicito che lui e la Klutch Sports — che rappresenta sia James sia Anthony Davis — esercitavano a volte sull’organizzazione.

Non le piaceva che James fosse considerato il salvatore di una franchigia in difficoltà quando arrivò nel 2018, né che fosse lui ad aver scelto i Lakers, invece che la dirigenza della squadra a ricevere elogi per essere riuscita a ingaggiarlo. Da anni, fonti interne al team sostengono con fermezza che l’entourage di James avesse informato i Lakers già nel 2017 che sarebbe arrivato a unirsi a loro una volta diventato free agent l’anno successivo.

La distanza tra Jeanie e James si è ampliata dopo che i Lakers scambiarono per Russell Westbrook nel luglio 2021, hanno detto persone vicine alla squadra. La squadra aveva effettuato la trade nel tentativo di accontentare James, ma l’operazione si rivelò un fallimento catastrofico. Los Angeles chiuse con un record di 33-49 e mancò i pPlayoff, e James sembrò lavarsi le mani del proprio ruolo nell’acquisizione.

Jeanie si irritava in privato per quella che riteneva fosse la sua mancanza di assunzione di responsabilità e per il modo in cui James tendeva a scaricare la colpa sugli altri dopo la trade per Westbrook, hanno riferito le stesse fonti.

Nel 2022, all’indomani dello scambio per Westbrook, più persone hanno raccontato che Jeanie, in privato, aveva persino ipotizzato di non concedere a James un rinnovo del contratto e, più avanti nello stesso anno, addirittura di scambiarlo, con i Los Angeles Clippers indicati come una possibile destinazione. (Questo avveniva prima che James ricevesse una clausola di non scambio nel luglio 2024, dopo aver firmato un nuovo contratto biennale da 104 milioni di dollari.)

E quando i Lakers hanno selezionato il figlio di James, Bronny, con la 55ª scelta al Draft 2024, Jeanie avrebbe commentato in privato che James avrebbe dovuto essere grato per un simile gesto, ma che lei riteneva non lo fosse, hanno riferito a ESPN persone vicine alla squadra.

Quell’estate, mentre discuteva di un nuovo contratto per James, Jeanie sembrava ormai più rassegnata all’idea che avrebbero dovuto farlo — accettando quasi con riluttanza che il non farlo avrebbe comportato un enorme contraccolpo di immagine.

Francesco Manzi

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