L’amara analisi di Valerio Bianchini: “Il basket ha provato a innovare l’Italia ma era solo utopia”

Serie A News

Valerio Bianchini, storico ex allenatore del nostro basket, ha analizzato in modo molto lucido il momento del basket italiano. Attraverso un breve post sul proprio profilo Facebook il Vate ha analizzato, facendo trasparire una certa amarezza, che la pallacanestro non è riuscita nel suo intento di cambiare la cultura sportiva e non del Paese.

La mia generazione di allenatori è stata quella di professionisti che andavano sistematicamente negli Usa per trovare giocatori o aggiornarsi presso i coach dei College. La vista di quella organizzazione, di quegli impianti, di quel modo di concepire e anche di agire lo sport ci aveva affascinato e forse ingannato. Avevamo sognato di poter dare agli italiani con il basket, un modo più moderno, più civile, forse più etico di vivere lo sport, praticandolo e guardandolo. Era solo un’utopia. Oggi gli impianti sono quelli degli anni 70′, i club traballano, la scuola considera zero l’alto valore formativo dello sport per i nostri ragazzi. le istituzioni abbandonano lo sport di base. Come si suol dire, l’utopia è come l’orizzonte, non lo raggiungi mai ma ti fa camminare. La mia generazione di allenatori ha camminato. La generazione di oggi non ha sogni, non ha utopie, solo una picozza e dei ramponi da piantare in una roccia dura e scoscesa, senza mai guardare in basso.

 

  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.