“Breaking barriers” è una parte dello spot della NBA quest’anno, “This is why we play”. E dopo aver abbattuto le barriere due anni fa, con il coming out di Jason Collins come primo atleta americano apertamente omosessuale, ora la storia si è ripetuta, con protagonista un arbitro: Bill Kennedy.
Kennedy vanta un’esperienza NBA di 18 anni ed ha annunciato la propria omosessualità in un’intervista a Yahoo!Sports.
Sono fiero di essere un arbitro NBA e sono fiero di essere un uomo gay. Ho deciso di seguire le orme di coloro che si sono aperti nella speranza di mandare un messaggio ai giovani uomini e donne nello sport, che non si devono vergognare per chi sono.
Alle dichiarazioni di Kennedy sono seguite le parole di supporto di Adam Silver, commissioner della Lega, che ha sottolineato come il lavoro della NBA in questo senso continuerà, affinché tutti siano trattati con la stessa dignità. L’arbitro ha anche detto che la decisione di fare outing è stata presa dopo un diverbio con Rajon Rondo, in seguito all’espulsione del giocatore lo scorso 3 Dicembre durante una partita contro i Boston Celtics. Il playmaker dei Sacramento Kings si sarebbe rivolto con insulti pesanti all’uomo: “You’re a mother——- faggot. … You’re a f—— faggot, Billy.”
Nonostante Rondo abbia negato di aver utilizzato queste parole, la NBA ha deciso di sospenderlo una partita dopo aver ascoltato le registrazioni. A questo si aggiungerà la perdita di circa 88k dollari, salario che guadagnerebbe durante il match contro gli Houston Rockets, che non giocherà.
Kennedy non è il primo arbitro NBA a dichiararsi gay: Violet Palmer nel 2014 aveva fatto lo stesso, anche se allora non erano saltati fuori insulti da parte di giocatori.

