L’Armani Exchange frana nella propria metà di campo, il CSKA ringrazia e devasta l’area. Non basta il tentativo di rimonta del quarto quarto

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CSKA MOSCOW – ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO: 101 – 95 

(27-24, 24-19, 25-23, 25-29)

Il CSKA mette a segno la vittoria numero 20 ai danni di un’Armani Exchange Olimpia Milano pericolosa in attacco, ma troppo fragile sul versante difensivo. La prova sta nel largo svantaggio a rimbalzo (41 a 24 il totale) e nella difesa. Aspetti del gioco che hanno portato la squadra di Pianigiani, soprattutto nel corso del secondo tempo, alla sconfitta numero dodici della stagione europea prima di un calendario che vedrà Milano giocare le cinque gare rimanenti contro le più dure della classe: Olympiacos, Real Madrid, Panathinaikos, Fenerbahce e Efes.

L’Armani Exchange si presenta in casa del CSKA con il morale a mille grazie alle 5 vittorie consecutive e comincia il primo quarto sui giri alti del motore. Brooks porta avanti i milanesi segnando 7 dei primi 9 punti, ma i padroni di casa giocano forte nel pitturato e sono subito caldi dall’arco. Hackett e De Colo sparano due missili per il 15-12 mentre Hunter domina il pitturato offensivo con 8 punti e 3 rimbalzi offensivi. L’Armani Exchange risponde bene con la tripla di Nedovic per il 17-21 che viene però annullata da una leggerezza difensiva di Tarczewski. Antisportivo e possesso da 6 punti per i russi che sfruttano anche un parziale di 10-2 per chiudere la prima frazione sul 27-24.

Il problema di Milano non risiede nella metà di campo offensiva, quanto in quella difensiva. Anche in apertura di secondo quarto, i giocatori dell’armata rossa creano il primo distacco grazie ai rimbalzi offensivi. Bolomboy fa soffrire Omic, vola due volte sopra al ferro per scaldarsi, manda a segno anche la bomba del 37-29 e poi umilia Kuzminskas con una schiacciata clamorosa per il 41-31. E’ la fotografia di un CSKA straripante, quando Sergio Rodriguez e Higgins segnano altre due triple (6/6 totali), che Milano cerca di contrastare con le energie della panchina. Pianigiani pesca bene mettendo in campo Kusminskas che riaccende l’attacco milanese con 5 degli ultimi 9 punti del secondo quarto e Burns con un paio di giocate difensive che non fanno rimpiangere l’assenza temporanea di Tarczewski sul parquet a causa dei suoi 3 falli. Il primo tempo termina sotto il controllo dei russi (51-43).

Al rientro dagli spogliatoi, l’Armani Exchange tocca il -4 (51-47), ma il sogno milanese di rimonta dura il tempo di un battito di ciglia. La gara torna nelle mani dei russi quando Hunter e Clyburn aggrediscono il pitturato e rilanciano il CSKA sul 62-51. L’Armani Exchange rosicchia qualche punto in attacco, ma conferma nella sua metà difensiva che non si possono mettere argini al potere fisico dei padroni di casa. Kurbanov inchioda al ferro, lancia la bomba del 70-57 e vola di nuovo sopra al ferro per il suo ottavo rimbalzo per il 74-61.

In riapertura del quarto quarto, Milano subisce un’altra accelerata del CSKA e soccombe sull’86-67. Gli ospiti non ci stanno e trovano le energie per tentare almeno una rimonta che passa per le mani di Tarczewski, Micov e due triple fondamentali di Nedovic che a metà della frazione mettono a segno un parziale di 17-5 a favore dei ragazzi di Pianigiani. Il risultato recita 91-84 ma è in via definitiva l’ultimo tentativo di rimonta dell’Armani Exchange. Il CSKA si risveglia e attaccando il pitturato ristabilisce la doppia cifra di vantaggio. Alla MegaSport Arena la venticinquesima di Eurolega si chiude sul 101-95.

CSKA Moscow: Hunter 19, Higgins 18, Clyburn 16, De Colo 14;

Armani Exchange Olimpia Milano: Nedovic 16, Micov 16, Brooks 14, James 13, Nunnally 13;

Qui le statistiche complete

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