Latrell Sprewell e lo strangolamento di P.J. Carlesimo

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Il 1 dicembre del 1997 è passato alla storia come il primo blackout di una lunga sfilza nella vita di Latrell Sprewell, non solo in qualità di giocatore di pallacanestro quanto come persona.

A 27 anni si trova all’apice della propria carriera, con tre campionati chiusi oltre i 20 punti di media, arriva dalla miglior stagione individuale con il career high per punti realizzati (24.2) e la terza convocazione all’All Star Game. Golden State inizia in maniera disastrosa la regular season, perdendo 13 partite su 14. L’unica vittoria, ottenuta contro Dallas dopo un tempo supplementare, interrompe una striscia di 9 sconfitte consecutive.

Il primo Dicembre durante un allenamento P.J. Carlesimo, famoso per il suo piglio militare e poco accondiscendente con i giocatori, richiama Sprewell dopo un passaggio svogliato.

Una, due, tre volte.

“Non oggi, coach” l’avvertimento di Sprewell. La richiesta del giocatore non placa però il carattere scontroso dell’allenatore, che quando gli si presenta a muso duro scatena una reazione inaspettata. Sprewell dichiarerà di aver vissuto un mix di rabbia e frustrazione, repressi per troppo tempo e scaturiti in quel singolo episodio.

Le mani si stringono intorno al collo prima che Carlesimo e chiunque dei presenti se ne possa accorgere. Passano quasi 10 secondi prima che i compagni di squadra riescano ad intervenire per separarli.

Sprewell viene cacciato dalla palestra, ma vi fa ritorno dopo appena un quarto d’ora, per riprendere da dove aveva lasciato. Prima un gancio al volto e poi una richiesta ben precisa: “Trade me!”.

La notizia fa il giro del mondo e in una NBA segnata da numerosi episodi di violenza (chiedere a Rodman e Barkley), David Stern, in qualità di Commissioner, si era posto l’obiettivo di ripulirne l’immagine.

Il 4 dicembre, attraverso una lettera, la National Basketball Association comunica di aver sospeso per la durata di un anno il giocatore Latrell Sprewell, la più lunga sospensione, per fatti non inerenti alla droga, della storia fino ad allora (superata poi solo dai fatti della famosa Malice at the Palace del 2003). La sospensione riguarda anche un anno di stipendio: il contratto da 23.7 milioni di dollari sarà poi rescisso dagli Warriors.

Sprewell tornerà a parlare di quanto accaduto a qualche anno di distanza, cercando di smorzarne i toni ma a modo suo:

“I wasn’t choking P.J. that hard. I mean, he could breathe”.

(“Non stavo strangolando P.J. così forte. Voglio dire, riusciva a respirare”.)

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