LBA: Bianchi confermato presidente, ora l’accordo sui diritti tv e sul semiprofessionismo

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L’assemblea di Lega svoltasi ieri a Bologna ha confermato la fiducia a Egidio Bianchi, che secondo alcune voci avrebbe rischiato la poltrona. Alla fine però le società che volevano sostituirlo con il presidente della Dinamo Sassari, Stefano Sardara, sono tornate sui propri passi anche a causa dell’impossibilità di modificare lo statuto che vieta espressamente di mettere a capo della LBA uno dei massimi dirigenti delle associate.

Bianchi perciò ha ricevuto anche la fiducia delle 17 società della massima serie e ora dovrà potare avanti l’accordo per i diritti tv. Passa in secondo piano l’ipotesi della web tv autoprodotta che, almeno inizialmente, farebbe scendere i ricavi delle società e aumentare i costi. Per questo motivo si punterà sul rinnovo dell’accordo con Rai ed Eurosport, cercando di aumentare sia l’investimento da parte dei broadcaster sia la visibilità concesse alle partite.

In particolar modo alla tv di stato, considerata strategica per attrarre nuovi sponsor, si chiederà di aggiungere una diretta su una rete generalista, oltre a quella su Rai Sport. La LBA si adopererà per far sì che ciò avvenga anche per il big match Virtus Bologna – Milano del 29 Dicembre, anche se lo stallo nella nomina dei direttori rende più difficoltose le cose, anche per lo spazio in prime time sul contenitore Martedì Sport che partirà a Gennaio.

Ad Eurosport, invece, verrà richiesto un investimento più corposo per il prossimo triennio e di ristabilire la doppia diretta sul canale televisivo.

Per quanto riguarda la Web Tv, resta l’intenzione di potenziarla con contenuti giornalistici accattivanti ma dopo l’assemblea di ieri appare improbabile che si proceda con l’autoproduzione delle partite.

Un altro punto importante sul tavolo è quello relativo al semiprofessionismo. L’idea dei vertici della LBA sarebbe quella di aderire al nuovo statuto introdotto dal Governo in Agosto, che comporterebbe una serie di agevolazioni fiscali, con la possibilità di assunzioni tramite contratti di formazione e relativa detassazione. La gran parte della associate, invece, vorrebbe lasciare totalmente il professionismo e portare la Serie A in un regime di completo dilettantismo, cosa che ovviamente farebbe crollare gli oneri fiscali ma comporterebbe anche la rinuncia alla mutualità per i diritti televisivi introdotta dalla Legge Melandri.

Oltre a questi due argomenti caldissimi, si è parlato anche del rapporto con il responsabile marketing Marco Aloi che dovrebbe concludersi con le Final Eight di Pesaro.

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