LBA is coming: Pall. Trieste, analisi del roster e obiettivi stagionali

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La rubrica “LBA is coming” oggi offre un’attenta analisi sul roster della Pall. Trieste del neo-coach Israel Gonzalez, erede della panchina di Jamion Christian. Il coach spagnolo avrà a disposizione un gruppo già ben rodato, tenendo conto delle plurime conferme, condito da qualche innesto di assoluto valore.

Sono arrivate in particolare due firme pesanti da oltreoceano che potrebbero consentire al club del GM Arcieri di concretizzare un notevole upgrade e ambire ad obiettivi ancor più alti, tenendo conto del doppio impegno LBA – BasketBall Champions League alle porte.

IL PARCO ITALIANI TRA CONFERME E UN BEL COLPO IN ENTRATA

Michele Ruzzier è stato tra i più positivi in campo e ha meritato la riconferma. Ormai espertissimo playmaker all’italiana, ha retto la cabina di regia nei periodi di assenza di Colbey Ross. Sarà la sua quarta stagione di fila in Friuli Venezia Giulia e ha tutta la fiducia di società e tifoseria. Non da meno Jeff Brooks, altro veterano della categoria. Nonostante le 36 primavere nelle gambe, la dedizione al lavoro e la professionalità che da sempre lo contraddistingue gli permette di rimanere ancorato all’alto livello raggiunto ormai da diverso tempo. Ha chiuso l’ultimo anno con 8 punti e 6 rimbalzi di media, carta preziosissima nelle mani di qualsiasi allenatore.

Francesco Candussi è in crescita, da centro di rotazione è un vero lusso. Oggetto di interesse di club di alta A2, ha deciso di restare a Trieste un altro anno. Complementare a Sissoko, meno verticale e atletico ma ha un’ottima mano da fuori. Resta anche il prodotto di casa Deangeli per arricchire di centimetri la panchina. I due volti nuovi nel parco italiani sono Davide Moretti e Pietro Iannuzzi, entrambi provenienti dalla Reyer Venezia. Moretti non ha bisogno di presentazioni, è uno dei migliori tiratori del nostro campionato; sarà utilizzato da guardia ma anche da play all’occorrenza, caratteristiche tecniche che si sposano benissimo nel sistema di gioco triestino. Iannuzzi è alla sua prima esperienza in pianta stabile di un roster senior e avrà tanto da imparare.

SI RIPARTE DALLA CERTEZZE

Colbey Ross, Markel Brown e Jerrad Uthoff hanno contratti pluriennali e non è mai stata in dubbio la loro permanenza. Il folletto ex Buducnost spera di avere un’annata più fortunata rispetto alla precedente insidiata da diversi infortuni, ma ha disputato comunque un campionato da 14.5 punti e 6 assist di media a partita. Markel Brown è stato il miglior giocatore di Trieste, rendimento alto e costante per tutta la durata della stagione con prestazioni da indiscusso leader e trascinatore (15.5 punti e 5 rimbalzi di media). Agirà ancora da ala piccola, ormai sua comfort-zone. Il discorso è pressoché identico anche per Uthoff. L’americano ha delle caratteristiche se non uniche quantomeno rare. Difficile per i coach avversari trovargli degli accoppiamenti difensivi idonei a limitarlo, dà pochissimi punti di riferimento per mezzo della sua malleabilità. Sa mettersi in partita in ogni modo: predilige la spaziatura in perimetro, fa benissimo soprattutto dagli angoli sugli scarichi, ma è molto bravo anche a sfruttare i mis-match sotto canestro se gli capitano.

SI PESCA IN G-LEAGUE: I DUE SUPER-COLPI DI ARCIERI

Serviva un nome importante per dimenticare Valentine. Detto, fatto. Apdy oda in LBA Juan Toscano Anderson, 16.1 punti, 7.4 rimbalzi e 3.8 assist di media in G-League lo scorso anno. Ma soprattutto un anello al dito nel 2022 con i Golden State Warriors, ben considerato da Steve Kerr nelle rotazioni. Ala piccola e ala grande, non fa differenza. Anderson è un giocatore completo, atletico, esplosivo, dinamico. Dentro la partita in più modi.

E poi Jahmi’us Ramsey, fenomenale realizzatore da circa 20 punti di media – oltre ai 5 rimbalzi – ad allacciata di scarpe. Point – guard di 192 cm, porta sul perimetro tanta imprevedibilità e atletismo. Si aggregherà al gruppo tra qualche settimana poiché parteciperà all’AmeriCup con il team sperimentale degli U.S.A.

Due innesti di gran valore su cui vertono enormi aspettative.

VERTICALITA’ SOTTO CANESTRO

Scelta molto interessante operata su Mady Sissoko, giovane classe 2000 appena uscito dalla NCAA. Lungo verticale e atletico, 205 cm di energia e lotta sotto canestro, conclude l’ultima stagione universitaria con 8 punti e 8 rimbalzi di media a partita. Con una quantità di talento così ingente sul perimetro serviva necessariamente un centro “operaio” al servizio dei compagni, bloccante e rimbalzista, intimidatore d’aria e poco amante della palla in mano. Profilo da attenzionare.

GIUDIZIO SUL ROSTER E PREVISIONE DI CLASSIFICA

Trieste è salita di livello. Il colpo Moretti ha arricchito un parco italiani già tra i migliori nella scorsa stagione; gli ingressi di Toscano Anderson e Ramsey sono soddisfacenti a colmare il vuoto di leadership creato dalla partenza di Valentine. Il secondo impegno in BCL sarà una distrazione, ma il roster è profondo e carico di jolly. Previsione di classifica: tra la quinta e la settima posizione.

 

Andrea Lambiase

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