Le pagelle degli azzurri: bene Gentile, da rivedere Hackett e Aradori

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Dopo la vittoria contro la Germania, l’Italia, senza Belinelli, perde contro la Serbia 101 a 82, con una grande prestazione di Milos Teodosic e Nemanja Bjelica. Gli azzurri non riescono nel colpaccio di arrivare primi, sebbene dopo una grande prestazione di Alessandro Gentile. Si scoprirà stasera l’avversaria dell’Italia agli ottavi di finale a Lille.

(twitter.com)
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Cinciarini 6.5: prende sempre più sicurezza il play ex Reggio Emilia in quest’Europeo. Cerca di tenere bene in difesa contro un immenso Teodosic e recupera anche rimbalzi importanti, dando un apporto importante in attacco con 11 punti e sfornando assist. In crescita gara dopo gara.

Aradori 5.5: un po’ di forzature iniziali per il bresciano, che incomincia la gara con una tripla e dei buoni lay-up. Poi, nonostante i tanti minuti giocati, non sempre si trova pronto in difesa e in attacco, scomparendo a volte. La sua presenza nel quintetto iniziale dimostra quanto stia diventando importante la sua presenza per coach Pianigiani e, dopo 2 gara di buon livello, un calo è sicuramente giustificabile per il “cagnaccio”.

Gentile 7.5: 37 minuti in campo per lui, dopo le prestazioni importanti contro Spagna e Germania. Per Alessandro Gentile non esistono cali e gioca al meglio, con penetrazioni, tiri dalla media e una buona difesa. Finisce la gara con 19 punti e la consapevolezza che, con i tre NBA, la stella è lui.

Gallinari 7: per lui pochi minuti, ma quando è in campo è dominante, prendendo falli e trovandosi pronto nelle azioni dove serve il “tocco del campione”. Pianigiani preferisce preservarlo per la fase finale. Indubbiamente è la scelta giusta.

Bargnani 7: anche per il Mago meno minuti del solito, con un apporto molto importante nel pitturato. Partito come pesce fuor d’acqua nel ruolo di centro all’inizio del torneo, sta acquistando sempre più credibilità. Buona difesa su un osso duro come Radujlica, tanti tiri dalla media e in post e 17 punti a referto.

Cusin s.v: anche oggi pochi minuti per il centro della Vanoli Cremona. Però quando servono centrimetri nel pitturato, lui c’è.

Melli 6: 16 minuti e una tripla a referto. Se le statistiche possono far sembrare la sua una partita sottotono, il suo apporto alla squadra è sempre importante. Senza eccedere, fa il suo e da il meglio che può in difesa, buttandosi anche a terra in certe occasioni. Dimostrazione di sacrificio importante.

Hackett 5.5: fermo restando che viene da 2 partite importanti, per il nuovo play dell’Olympiakos partita meno brillante del solito, seppur con 4 assist e una tripla. Forse messo un po’ in ombra dalla buona prestazione di Cinciarini e dalla grande partita di Teodosic, per lui, alla lunga,ci sarà tempo per riscattarsi.

Polonara 6: gioca 5 minuti entrando per la prima volta a metà del terzo quarto. Alla prima azione stoppa Nedovic, fa 2 punti e provoca una palla persa avversaria. Bastano per una sufficienza meritata.

Della Valle 6: esordio assoluto agli Europei. Male inizialmente in difesa, recupera bene e segna anche una tripla, mettendo a referto i suoi primi 3 punti nel torneo. Sono pochi i minuti anche per lui, ma abbastanza per dargli la sufficienza

Pianigiani 6: l’assenza di Belinelli pesa, così come la limitazione di Gallinari e Bargnani in vista della fase finale. Però i cambi sono azzeccati (Polonara, Melli…) e la difesa per buona parte della gara c’è. Peccato la concentrazione persa negli ultimi minuti, con la stessa difesa bucata dai serbi con molta facilità e i 100 che, francamente, si potevano evitare.

Serbia: Teodosic 9, Kuzmic 6.5, Bogdanovic 6.5, Bjelica 8, Markovic 7, Kalinic 6.5, Nedovic 6.5, Milosavljevic 6, Radujlica 7.5, Erceg 6.5, Milutinov s.v.

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