Le pagelle del posticipo, Sosa e Cinciarini regnano, ma che bravo anche Boothe

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Con il consueto posticipo del lunedì sera, disputatosi tra Caserta e Pistoia, si è concluso il quarto turno del campionato di Serie A. Andiamo a scoprire i nostri voti assegnati ai protagonisti di questo match, partendo dai vittoriosi padroni di casa:

PASTA REGGIA CASERTA

jackson casertaGaddefors 5: tra i padroni di casa è uno dei pochi che non riesce a entrare mai definitivamente in partita, cercando di rendersi protagonista solo con giocate sporadiche e spesso mal riuscite.

Bostic 5,5: ha dei momenti in cui sembra poter spiccare il volo, ma, come per Gaddefors, si tratta di episodi radi e che mancano della giusta continuità. Resta nell’anonimato, ma potrebbe fare molto meglio.

Giuri 6,5: giocatore di spiccata intelligenza, capace di sbagliare raramente la scelta giusta al momento opportuno. Porta ordine quando è in campo, soprattutto nel finale dove bisogna gestire il vantaggio. Canestro importantissimo nei minuti finali per respingere definitivamente Pistoia.

Watt 7: un bel giocatore da vedere e ammirare per la sua gran capacità di attaccare in post basso, per il più che discreto tiro dalla distanza e per la volontà nel rendersi utile anche nelle più sporche e piccole cose.

Sosa 7,5: sempre molto arrembante nel proprio modo di giocare e attaccare, in cui l’istinto sembra prevalere sovrano e indisturbato, anche quando forse servirebbe più calma e lucidità. Alla fine ha però ragione lui, realizzatore in grado di mettere a segno grandi numeri, divertire e gasare il pubblico, come quando segna quei 4 punti di fila, coronati da schiacciata in contropiede, che riportano i suoi avanti di 10 punti in un momento di difficoltà.

Czyz 6: punge il giusto, quando viene chiamato in causa, ma senza strafare eccessivamente. I suoi miglioramenti offensivi rispetto ai tempi della sua prima annata italiana a Roma sono sotto gli occhi di tutti. Deve solo imparare a essere più continuo, pur mantenendo la sua attitudine operaia.

Putney 6: giocatore dall’atletismo disarmante, soffre la stazza di Crosariol e Magro quando viene portato in post basso, ma dall’altra parte del canestro dimostra con euforia le sue peculiarità. Deve essere sgrezzato, ma c’è il potenziale per poterlo rendere ancora più completo e versatile.

Cinciarini 7: magari non divertirà come Sosa, ma alla fine ti accorgi che i due hanno segnato lo stesso numero di punti. Il Cincia meno famoso si dimostra al solito uno scorer forse troppo sottovalutato, dal repertorio ammirevole e che non ha nemmeno paura di prendersi le responsabilità nei momenti topici. Non appariscente, ma essenziale.

Allenatore, Sandro dell’Agnello 6,5: si affida all’estero dei suoi giocatori migliori, ma è bravo a disciplinarli a seconda dei momenti, ruotando bene gli uomini e incartando il diretto rivale dal primo all’ultimo minuto.

 

THE FLEXX PISTOIA

pistoia

Magro 6,5: il lungagnone ex Milano si guadagna tanto minutaggio, specialmente nel primo tempo, grazie alla sua feroce applicazione difensiva, a rimbalzo e anche in qualche pregevole lettura offensiva. I difensori di Caserta si stampano spesso contro i suoi possenti blocchi.

Antonutti 7: un altro giocatore che, come Cinciarini, fa parte di una schiera di sottovalutati in grado però di portare sempre molto alla causa che sposano. Uno dei pochi a non smettere mai di credere alla rimonta, porta sempre in dote la sua porzione di punti a carico.

Crosariol 5,5: la sua fisicità massiccia è un rebus per i lunghi di Caserta, più agili che robusti, ma non sempre è stato bravo a convertire questo vantaggio in un fattore. Dopo un brutto primo tempo, riesce a crescere negli ultimi due periodi. Non basta per la sua compagine.

Petteway 4: un giocatore che non brilla per intelligenza e sensatezza. Un po’ di triple gettate a vuoto, sempre a caso, nella speranza che qualcosa possa venir fuori, ma non sempre è domenica. Sarà per questo che stasera, mesto lunedì autunnale, abbiamo davvero faticato a comprenderlo?

Hawkins 4,5: un altro che prova più di qualche volta a mettersi in proprio con delle soluzioni personali non sempre egregie nelle intenzioni e quasi mai nel risultato finale. Da rivedere.

Boothe 7,5: ecco, questo sì che è un gran bel giocatore. Meno centimetri di Kirk, ma la stessa capacità di offendere, con bei movimenti da pivot e una mano che sa essere delicata. Non disdegna di apportare contributi a rimbalzo, dando vita a una bella sfida con l avversario Watt.

Lombardi 4,5: abbiamo fatto fatica a comprendere la sua presenza in campo nei minuti finali. Forse la ragione sta solo nel fatto che gli americani che dovrebbero contendergli il posto fanno molto peggio di lui

Cournooh 5: un altro a cui Esposito concede forse più minuti e possibilitá del dovuto, senza però  riuscire a cavarne molto. Prova ad accendersi solo nel finale, ma non ci riesce.

Moore 6: resta da chiedersi come mai si sia fermato dopo un ottimo inizio al tiro, quando ogni bomba sganciata corrispondeva sistematicamente a tre punti per i suoi. Non si prende più molte altre responsabilità, limitandosi a cercare in lunghi nel pitturato.

Allenatore, Vincenzo Esposito 5,5: El Diablo nella sua Caserta non si infiamma molto. La sua Pistoia è sempre indietro e non dá mai l’impressione di poter riprendere la sfida, nemmeno quando il divario si accorcia. Cerca molto il gioco in area, forse costretto dalla poca verve degli esterni, ma solo Boothe ha la qualità necessaria per trascinare una squadra alla vittoria. Ma è troppo isolato.

 

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