Le pagelle di Brindisi-Avellino: one-man show di Banks, Green fa la differenza

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La Sidigas Avellino sbanca il PalaPentassuglia di Brindisi, conquista la quarta vittoria consecutiva in campionato e si porta, momentaneamente, al secondo posto in classifica, in attesa delle sfide di Venezia, Cremona e Varese. Ecco le pagelle dell’anticipo del 14° turno di LBA.

HAPPY CASA BRINDISI

Adrian Banks 7.5 – Pur logorato dallo scorrere del tempo, si è fatto riconoscere dai suoi ex tifosi, fin dal riscaldamento, per le sue straordinarie doti offensive. Insomma, nonostante abbia predicato nel deserto (24 punti, 10/21 dal campo), è stato autore della solita partita dell’ex.

John Brown 4 – Letteralmente sovrastato dal dirimpettaio Patric Young, a cui non crea alcun tipo di problema.

Erik Rush 4 – Passi lo sforzo sotto i tabelloni (4 rimbalzi catturati), ma su tutto il resto c’è da lavorare: per usare un eufemismo, non festeggia nel migliore dei modi il rinnovo con l’Happy Casa.

Tony Gaffney 4.5 – Per il nativo di Boston vale lo stesso discorso fatto per Rush. Prestazione abulica.

Alessandro Zanelli 7 – In uscita dalla panchina, incide, e non poco, sull’andamento della partita; con il passare dei minuti, il suo apporto alla causa si rivela indispensabile.

Riccardo Moraschini 4 – Dopo l’ottima prestazione della scorsa settimana, può capitare una giornata negativa, ma non fino a questo punto. Colleziona un errore dopo l’altro e, nonostante ciò, non ce ne voglia Vitucci, per qualche assurdo motivo, si ritrova sul parquet nei minuti decisivi della sfida.

Jakub Wojciechowski 4.5 – Per l’ex Orlandina, valgono le parole spese per Brown; volendo entrare nei particolari, dà qualche preoccupazione a Campani, ma nulla di più.

Jeremy Chappell 6.5 – Il voto è dovuto soprattutto ai 14 punti messi a disposizione della squadra dato che non riesce mai ad incidere realmente sull’inerzia del match.

Vincenzo Taddeo NE

Nicolò Cazzolato NE

Alessandro Guido NE

Coach Francesco Vitucci 4.5 – Come rivelato da lui stesso in sala stampa, Brindisi è stata penalizzata dalle percentuali e non è stata in grado di sfruttare gli errori commessi da una esausta Sidigas. Partendo con l’intenzione di dare fiducia a tutti i componenti del roster, è arrivato al punto di commettere qualche errore di gestione di troppo. Ora è atteso da uno spareggio in quel di Trento per le Final Eight.

SCANDONE AVELLINO

Patric Young 7 – Pur sofferente, ed ingenuo nella gestione dei falli, mette a disposizione della causa biancoverde, ancora una volta, molta sostanza, che in numeri vuol dire 8 punti e 10 rimbalzi in 28 minuti di gioco.

Caleb Green 7.5 – Dopo aver risolto dall’arco le sfide contro la Fiat Torino e l’Olimpia Milano, anche in quel di Brindisi, nel momento di massima difficoltà dei suoi compagni, si erge a mattatore dell’incontro.

Demetris Nichols 6.5 – Pur non godendo più della lucidità mostrata contro Sassari e Torino, si conferma un giocatore di livello superiore.

Ariel Filloy 6.5 – Da buon sudamericano, non teme la tempesta e continua a mantenere in piedi la baracca, nonostante un tanto evidente quanto prevedibile calo fisico.

Luca Campani 5 – Calca il parquet del PalaPentassuglia per 10 minuti di gioco, ma verrebbe da dire, per la rigidità dei suoi movimenti, che si ritrova a farlo solo e soltanto a causa dell’emergenza; un voto, il suo, ancora una volta, di attesa.

Luca Campogrande 5.5 – Pur essendo utilizzato per soli 5 minuti, dimostra, dal punto di vista fisico, di poter reggere l’impatto con la massima serie. Continua ad essere penalizzato dall’infortunio che lo ha tenuto fuori per mesi.

Lorenzo D’Ercole 6 – Non doveva neanche prendere parte alla contesa, ma ha voluto esserci e ha saputo dare il proprio contributo: incarna alla perfezione i valori del team irpino.

Keifer Sykes 7 – In controtendenza rispetto alle ultime sfide, imperversa nella metà campo offensiva soprattutto durante la seconda frazione di gioco. Nonostante ciò ed i tre palloni persi, conferma la sua capacità di essere continuo lungo tutto l’arco della sfida.

Stefano Spizzichini 5 – Non la miglior prestazione stagionale. Tuttavia, l’impegno c’è sempre.

Antonio Guariglia NE

Coach Nenad Vucinic 7.5 – Onestamente, non sono molti gli allenatori che, nel momento in cui si trovano a dover fronteggiare problemi economici, risultati negativi e la partenza della stella del roster, trovano il modo per ergersi a leader, silenzioso, dello spogliatoio e dell’ambiente. Lui, avendo conquistato sul campo l’accesso alle F8 e momentaneamente il secondo posto in classifica, ha fatto anche qualcosa in più.

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