Le Pagelle di Caserta-Milano: Cincia e Downs sfiorano l’impresa, Simon è un killer

Pagelle Serie A

 

L’Olimpia Milano ottiene una vittoria sofferta contro Caserta nel posticipo, guidata da Gentile e Simon. I campani si arrendono dopo tre quarti quasi perfetti, ma dimostrano di essere un’altra squadra rispetto a quella vista nelle prime tre giornate. Ecco le nostre pagelle.

Pasta Reggia JuveCaserta

casertace.net

Muhammad El-Amin 6,5: Orchestra piuttosto bene la manovra casertana, segnando anche due triple. La serata al tiro non è delle migliori, ma recupera 5 palloni e nel complesso gioca un match positivo.

Daniele Cinciarini 7,5: Il migliore della Juve, stravince il duello con il fratello e per tre quarti è una vera spina nel fianco per la difesa meneghina.

Marco Giuri 6,5: Le numerose assenze di Caserta gli concedono un ottimo minutaggio, lui si fa trovare pronto quando chiamato in causa, mettendo a referto 7 punti con buone percentuali.

Viktor Gaddefors 5: L’unico insufficiente dei campani, gioca diversi minuti ma non incide.

Valerio Amoroso 6: Ci mette come al solito tanto cuore, ma i troppi errori riducono la sua valutazione. Spesso forza e perde qualche pallone di troppo (4), ma mette in difficoltà la difesa di Milano con 7 falli subiti.

Micah Downs 7,5: Ultimo a mollare di Caserta, l’americano è una piacevole sorpresa in questo posticipo. Segna a ripetizione e per poco non riapre il match negli ultimi minuti con un paio di triple.

Dario Hunt 6,5: E’ quasi in doppia-doppia dopo un quarto e mezzo, ma sostanzialmente il suo dominio si ferma lì. Quello che sembrava il preludio a una prestazione clamorosa è invece un fuoco di paglia, esce nell’ultimo quarto per una botta alla schiena con 7 punti e 11 rimbalzi.

Tommaso Ingrosso SV: Solo 3′ per lui.

Andrea Ghiacci SV: Un rimbalzo in 2′ non è abbastanza per guadagnarsi un voto.

Coach Dell’Agnello 7: Più di così non poteva fare. Mette in campo una Juve che dà del filo da torcere alla più quotata Milano, riuscendo a ricevere qualcosa da tutti nonostante le assenze di Siva e Jones.

 

Olimpia EA7 Milano

simon milanoAndrea Cinciarini 4,5: Ancora irriconoscibile, il Cincia viene messo in ombra dal fratello. Gli zero assist alla fine sono la fotografia della sua prestazione, molto negativa.

Oliver Lafayette 7: 4/4 dal campo, non chiede troppi palloni ma quando attacca non lo si riesce a fermare. Il Lafayette di inizio stagione, criticatissimo, sembra lontano anni luce. Unica pecca l’unico assist effettuato.

Charles Jenkins 5,5: Non decolla la sua avventura con Milano, anche oggi è invisibile per gran parte del match, si guadagna mezzo voto con una tripla decisiva nell’ultimo quarto, una delle sue due di serata.

Alessandro Gentile 7,5: E’ il solito capitano, quando la squadra è in difficoltà lui sale in cattedra. Il leader incontrastato di questa Milano e forse il miglior giocatore del campionato. Anche oggi mette canestri importanti che permettono all’Olimpia di restare in partita quando Caserta prova ad allungare.

Bruno Cerella 6: Partita senza lode né infamia, l’idolo dei tifosi biancorossi fa il suo senza strafare.

Krunoslav Simon 8: Un serial killer. Quando Caserta annaspa, lui la abbatte definitivamente. Segna 4 triple e chiude come miglior marcatore con 16 punti, infallibile.

Robbie Hummel 6: Gioca un match altalenante, in attacco segna ma non con continuità, soffre in difesa. Ottiene la sufficienza.

Jamal McLean 5: Il grande assente tra le fila biancorosse. McLean, uno dei migliori di questo inizio di stagione, stasera si è visto raramente. Nulla di che a rimbalzo, poco presente in attacco.

Stanko Barac 6: Nel primo quarto Hunt gli mangia in testa. Quando cala l’avversario, il lungo di Milano, preferito a Lawal, fa vedere qualcosa, segnando qualche buon canestro ma tentennando a rimbalzo.

Milan Macvan 5,5: Non è una vera insufficienza, si sbatte e lotta sotto le plance e in difesa, ma non riesce a convincere.

Coach Repesa 6: Mezzo passo indietro della sua Milano, forse stanca dopo le fatiche contro l’Efes. I suoi riescono comunque ad ottenere la vittoria, ma avrà ancora molto su cui lavorare.

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