Le pagelle di Cremona – Avellino: DJO e Fontecchio trascinano la Vanoli, bene Scrubb

Pagelle Serie A

La Vanoli Cremona, superando al PalaRadi la Sidigas Avellino, riprende la propria corsa verso le Final Eight: ottimo l’esordio di Simone Fontecchio così come la prestazione di Darius Johnson-Odom. Tra gli ospiti, bene l’ala canadese Thomas Scrubb. Andiamo ad analizzare la prestazione di ognuno dei protagonisti.

VANOLI CREMONA

Darius Johnson-Odom 8 – Date le caratteristiche dei giocatori della Sidigas, doveva essere il più pericoloso dei suoi e cosi è stato: 20 punti e 7 rimbalzi in 26 minuti.

Kelvin Martin 7.5 – In netta crescita rispetto alle prime uscite stagionali; fino ad ora non eccelle in niente, ma fa tutto bene. Nel caso in cui riuscisse a migliorare il suo gioco, con quel fisico l’EuroLega non è un sogno.

Travis Diener 6.5 – Non sembra essere in grado, così come ha fatto in passato, di poter gestire autonomamente una squadra. I compagni lo aiutano e lui risponde con 6 rimbalzi e 5 assist.

Giampaolo Ricci 6.5 – La Vanoli ha potuto riprendere la propria corsa verso le Final Eight anche grazie al suo apporto dalla panchina. Le due triple realizzate nel primo periodo si sono rivelate fondamentali.

Michele Ruzzier 5.5 – L’ex Reyer, sicuramente, è il peggiore dei suoi: malgrado l’energia difensiva, non legge bene la difesa avversaria e colleziona 3 palloni persi.

Simone Fontecchio 7.5 – La sua è la classica gara d’esordio che molti giocatori disputano dopo aver cambiato maglia. Arricchisce il suo tabellino con 15 punti in 22 minuti; a Cremona sperano che continui cosi.

Henry Sims 6.5 – Il centro ex Brooklyn Nets è meno soft del solito e, nonostante qualche leggerezza di troppo, tiene a bada i suoi pari ruolo.

Landon Milbourne 6.5 – Altro giro, altro americano che non eccelle in qualcosa ma che è in grado di aiutare la squadra con le giocate giuste al momento giusto.

Drake Diener 6 – Realizza 6 punti e cattura 3 carambole in 13 minuti: da segnalare il canestro con cui ha chiuso il primo tempo di gioco.

Giulio Gazzotti NE 

Marco Portannese NE 

Coach Romeo Sacchetti 7.5 – Dopo aver sfiorato l’impresa al PalaDozza, la Vanoli per non perdere il treno per le Final Eight aveva un disperato bisogno di tornare alla vittoria e, anche grazie al suo coach, ci è riuscita. “Sfrutta” l’occasione concessagli dagli infortuni della Sidigas.

SCANDONE AVELLINO

Andrea Zerini 6 – Tralasciando le solite buone giocate difensive, nel match del PalaRadi si fa notare anche per qualche tripla mandata a bersaglio.

Benjamin Ortner 4 – Il lungo austriaco, il cui arrivo in Irpinia è stato fondamentale per la gestione della rotazione, continua ad alternare prove convincenti a prove negative. Quella di oggi è stata, sicuramente, negativa.

Maarten Leunen 5 – Non doveva neanche essere della contesa e, probabilmente, la sua cattiva percentuale da oltre l’arco (2/9) è una logica conseguenza. Cattura 6 rimbalzi, ma in generale non risulta essere brillante.

Thomas Scrubb 6.5 – Il migliore dei suoi. L’ala canadese, come al solito, quando si alza dalla panchina riesce sempre a dare una mano ai propri compagni. Contro la Vanoli lo fa con 13 punti, 3 rimbalzi, 2 recuperi e 2 assist.

Ariel Filloy 5 – Di solito lavora sottotraccia per tutto l’arco della partita per poi mettere in mostra la sua garra nel finale, ma in realtà la sua attuale forma fisica gli consente di alternare buone prestazioni ad altre meno buone.

Lorenzo D’Ercole 4.5 – Non è il solito “Lollo”; parte in quintetto, ma non mette in mostra nessuna delle sue qualità.

Jason Rich 5.5 – L’ex di giornata, che è tra i migliori cannonieri della LBA, paga la stanchezza dovuta al viaggio che lo ha portato in America per la morte del padre. Comunque realizza 14 punti.

Kyrylo Fesenko 5.5 – Il totem ucraino, che domani si recherà a Roma per l’ennesima visita specialistica, nonostante la condizione precaria del suo ginocchio, si rende utile con 5 punti e 4 rimbalzi nei 12 minuti di impiego.

Hamady N’Diaye 5.5 – Nei primi minuti del match viene spesso coinvolto nei giochi offensivi dai suoi compagni, ma cala, anche a causa dei falli commessi, con il passare del tempo.

Bruno Fitipaldo 5 – Il suo ritorno dall’infortunio “comporta” due sconfitte della Scandone. Sia chiaro, il play uruguagio non porta sfortuna. Sacripanti, insieme al suo staff tecnico, deve lavorare ancora molto per il suo inserimento.

Salvatore Parlato NE

Emin Mavric NE

Coach Stefano Sacripanti 5 – Non si possono attribuire troppe colpe ad un allenatore che non ha la possibilità, a causa degli innumerevoli infortuni, di allenare i propri giocatori durante la settimana.

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