Le pagelle di Italia-Messico: Gallinari e Beli si alternano, Melli il più continuo

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L’Italbasket fa il suo dovere e vince in semifinale contro il Messico, conquistando la tanto attesa finale con la Croazia: Melli sugli scudi per tutta la partita, trascina i suoi in attacco e in difesa verso la vittoria finale. Andiamo a vedere i giudici dei 12 giocatori scesi in campo.

Belinelli 7: primo tempo da spettatore, la squadra lo cerca poco e si innervosisce facilmente prendendo subito un fallo tecnico che lo obbliga alla panchina fino all’intervallo. Gli spogliatoi gli servono eccome: con gli occhi della tigre segna subito due tiri pesanti consecutivi ed è il vero trascinatore del terzo e decisivo quarto.

Aradori 6,5: sempre più solido il giocatore di Reggio Emilia, in uscita dalla panchina; alcune giocate importanti da tutti i lati del campo nel secondo quarto, che permettono agli azzurri di rimanere avanti e di mantenere un distacco importante. Nel secondo tempo gioca di più, grazie anche alla partita già in cassaforte e si dimostra, ancora di più, un tassello importante nelle rotazioni di coach Messina.

Gentile 6-: forse quello più in ombra tra tutte le bocche di fuoco azzurre, gioca una partita in sordina e poco precisa. Servirà, eccome, in finale e una battuta d’arresto, contro il Messico, gliela si può concedere.

Bargnani 6: inizia bene con il tiro piazzato che ormai è il suo marchio di fabbrica, poi esce dalla partita per un problemino fisico. Rientra subito nel secondo tempo ma torna presto seduto in panchina, perché stasera basta così.

Galinari 7: fa subito la voce grossa nel primo quarto, quando sbaglia i primi due tiri ma da lì in poi diventa chirurgico. Ottima prova del “Gallo”, dopo le recenti prestazioni dalle quali ci si aspettava di più: dimostra molta tenacia soprattutto in difesa. Nel secondo tempo gioca molto poco e non arrotonda il bottino di 15 punti (comunque miglior realizzatore della squadra), riposando e mantenendo le energie per la grande finale con la Croazia.

b58b9935-9fb6-49bc-a6c0-9cf72aba81cbMelli 7,5: il migliore degli azzurri, per tutto l’arco della partita. Se da un lato Gallinari e Belinelli si alternano a cavallo dell’intervallo, dall’altro l’ex Milano entra in campo e ci rimane a lungo grazie alle sue giocate: in difesa è un autentico muro, con anche una stoppata nel primo tempo. In attacco mette a referto 14 punti e non solo: sponde, blocchi e visione di gioco per i compagni. Sua la finalizzazione, forse, della miglior giocata dell’Italia su assist di Belinelli. E’ sua la palma di miglior giocatore della serata.

Datome 6,5: il capitano risponde presente, dopo due prestazione molto opache per gli standard a cui ci ha abituato. L’Mvp delle finali turche entra subito in partita con il canestro che rompe il ghiaccio, poi lavora ai fianchi, facendosi trovare sempre pronto per i compagni, senza strafare e senza forzare quasi nessuna conclusione: in crescendo verso la finale.

Hackett 6+: la visione di gioco di un playmaker e la fisicità di una guardia. E’ questo DH23 che non ripete la prestazione fatta contro la Croazia, in termini di punti, ma gestisce la squadra dal primo all’ultimo minuto. Sempre deciso sul da farsi quando riceve palla, concentrato fin dall’inizio: sfrutta la maggiore fisicità rispetto al diretto marcatore messicano e si guadagna la sufficienza piena.

Tonut 6: questa volta non sono solo minuti in campo per far riposare gli altri; in difesa soffre leggermente la fisicità e il dinamismo di Cruz ma in attacco smista bene il pallone prima in penetrazione per Gentile, poi per la tripla di Gallinari, in un momento chiave della partita.

Poeta, Cervi, Cusin s.v.: il play dà soltanto qualche minuto di riposo, i due lunghi vedono poco il campo per scelta tecnica

Messina 7: gestisce una squadra concentrata, prepara bene la partita contro un avversario ostico che, sulla carta poteva essere preso sotto gamba. I soliti tanti cambi nel primo quarto per far assaggiare il campo a tutti, poi nel terzo quarto, decisivo per l’allungo degli azzurri, da fiducia a capitan Datome e ad un Melli stratosferico, adattato anche a centro. Ora il suo ruolo diventa fondamentale: meno di 24 ore per recuperare le energie fisiche e mentali e conquistare la finale, che significherebbe Olimpiade.

61adbd2b-1f03-4f2a-adcd-dc4c86d530caMESSICO: Stoll 5,5, Ramos s.v., Toscano 5, J. Gutierrez 4,5, I. Gutierrez 5,5, Cruz 7, Giron s.v., Garibay s.v., Hernandez 6,5, Mendez 6, Mata 5, Zamora 5,5.

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