LeBron James aveva chiesto ad Adam Silver una punizione severa per Morey

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Col passare delle ore, aumentano i dettagli intorno alla posizione di LeBron James, esaustivamente espressa dallo stesso, nei confronti di Daryl Morey dopo il suo tweet pro Hong Kong di quasi due settimane fa che ha scatenato la crisi diplomatica tra NBA e Cina. Detto dell’incontro tra giocatori e dirigenti di Lakers e Nets e il commissioner Adam Silver in Cina, secondo ESPN durante quel meeting non solo James si sarebbe espresso duramente nei confronti del GM dei Rockets, ma avrebbe chiesto per lui anche una punizione esemplare.

In particolare la rabbia di LeBron deriverebbe dalla sensazione di pericolo per sé e per la propria famiglia, generata dal fatto di trovarsi in un Paese, la Cina, improvvisamente ostile al mondo NBA. Inoltre la stella di LA avrebbe percepito un diverso trattamento tra giocatori e dirigenti come Morey in questioni come queste, visto che per il GM non ci sono state né multe né altri tipi di punizioni. Questo l’estratto dell’articolo di Dave McMenamin:

Uno dei valori fondanti della NBA è la libertà di espressione, ha detto Silver. “E’ quello per cui combattete voi”. E non parlare, ha detto, potrebbe portare critiche per essere rimasti in silenzio.

Silver ha lasciato spazio alle domande. James ha alzato la mano. La sua domanda era relativa a Morey e come il commissioner si stava comportando nei confronti del GM. James, per usare un eufemismo, ha detto a Silver che se fosse stato un giocatore a causare una cosa del genere con qualcosa che avesse detto o twittato, non l’avrebbe passata liscia. Ci sarebbe stato qualche tipo di ripercussione. Quindi LeBron voleva sapere: cosa avrebbe fatto Silver con Morey? Il commissioner ha respinto le accuse, ricordando ai giocatori che la NBA non ha mai punito chi si è espresso in passato contro il Presidente Donald Trump. Morey stava esercitando la stessa libertà quando si è espresso sulla Cina. Il tutto escludendo le ripercussioni economiche dei due casi completamente opposte, che però non dovrebbe essere il primo focus. A Silver non saranno piaciute le esternazioni di Morey, ma ha difeso il suo diritto di farle.

“Non parlo mai solo per me, per cose da cui traggo beneficio solo io” – ha spiegato James a ESPN – “Cerco di essere informato per quel che posso e di parlare con un cuore puro di come posso proteggere non solo me, ma tutti i giocatori in quella situazione”.

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