LeBron James mostra stima per Zion Williamson: “A chi mi criticherà per questo dico che possono baciarmi il c**o”

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Due partite contro i Los Angeles Lakers, due prove da rispettivamente 29 e 35 punti, la seconda momentaneo career-high: diciamo che Zion Williamson non ha avuto alcun timore referenziale nei confronti dei giallo-viola e di LeBron James, seppure in entrambe le occasioni il Re abbia avuto la meglio.

Al termine della gara di ieri notte a New Orleans, James ha mostrato tutta la propria stima nei confronti della prima chiamata assoluta all’ultimo Draft, unico teenager della storia NBA ad andare per 10 gare consecutive sopra i 20 punti segnati. I due hanno condiviso un momento personale nel corso di un abbraccio dopo la sirena finale, qualcosa che LeBron sta facendo spesso con l’obiettivo di diventare una sorta di mentore per tanti giovani talenti come ad esempio aveva appena fatto con Ja Morant e Jayson Tatum. Per questo motivo James è stato però anche criticato da alcuni tifosi, accusato di essersi troppo “rammollito” ed essere diventato alleato e amico di giocatori che dovrebbero essere in realtà avversari.

A chiunque dica “Perché LeBron fa così mentre sta ancora giocando? E’ segno di debolezza, è amico di questi giocatori che deve affrontare”, ditegli che possono baciarmi il c**o. Con il sorriso. E’ una mia responsabilità, nessuno mi ha detto di farlo. Sento che è una mia responsabilità lasciare questo gioco in uno stato migliore di come l’ho trovato.

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