L’emozionante discorso di Stephen Jackson durante le proteste di Minneapolis

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Stephen Jackson, ex-giocatore di basket e campione NBA con i San Antonio Spurs, era presente alle proteste contro la polizia di Minneapolis. Jackson era un amico di George Floyd, il ragazzo afro-americano ucciso dalla polizia durante quello che doveva essere un “normale” arresto.

Il veterano ha parlato davanti a una folla di persone nel municipio della città e ha espresso tutta la sua rabbia contro un sistema ingiusto e criminale. Qui riportiamo i passaggi più salienti della sua arringa.

“Sono qui oggi perché non voglio permettere che il nome di George Floyd, il mio gemello, venga infangato. Spesso, quando i poliziotti fanno delle cose illegittime, la prima cosa che fanno è cercare di coprirle. Iniziano a scavare nella storia personale delle vittime – cercano di farli passare per dei criminali – così che le loro azioni sembrino legittime. Da quando ammazzare qualcuno è legittimo? Ma, si sa, quando la vittima è un uomo di colore, si approva qualsiasi cosa.

Mentre quell’uomo [il poliziotto, ndr] premeva il suo ginocchio sul collo di mio fratello – togliendogli la vita, con le mani in tasca come se niente fosse – aveva un sorrisetto in faccia. Quel sorriso diceva “tanto io sono protetto”, non mi convincerete mai del contrario. Non mi convincerete che quel poliziotto non pensasse che fosse il suo dovere ammazzare mio fratello. Lui sapeva che non gli sarebbe successo niente, che la sua azione non avrebbe avuto delle conseguenze. Non potete dirmi che il suo sguardo non affermava tutto ciò.

Noi useremo la nostra attenzione mediatica… Io userò tutti i mezzi che ho per ottenere giustizia, per mettere tutti questi figli di p*****a in prigione. Scusate il francesismo, ma sono arrabbiato. […] In questo momento sono stufo di dover sempre essere una persona migliore. Sono stufo di essere buono con tutti, di amare tutte le etnie senza essere amato dagli altri. Sono stufo.”

Al discorso di Jackson hanno assistito altre celebrità; dalle stelle NBA Karl Anthony Towns, Josh Okogie all’attore Jamie Foxx e il rapper Trae Tha Truth. Nella serata di ieri, Derek Chauvin, il poliziotto che ha ucciso George Floyd, è stato arrestato e accusato di omicidio di terzo grado. Rischia fino a 25 anni di carcere. Intanto le proteste continuano in tutti gli Stati Uniti e, a Detroit, un fuoristrada ha accostato il corteo di manifestanti e ha fatto partire degli spari sulla folla. Un ragazzo di 19 anni ha perso la vita.

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