Liga Endesa, 19° Giornata: Real, Valencia e Barca ok. Positivi gli esordi di Lavrniovic e Papadopoulos.

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CB Valladolid – Tuenti Movil Estudiantes 59 – 89

Lo scontro diretto per la salvezza premia il Tuenti Movil, che annienta i padroni di casa mai entrati in partita.

Sul terreno di gioco si incontrano l’ultima e la penultima formazione della Liga Endesa, ma il pronostico equilibrato viene stravolto da una pessima prestazione dei padroni di casa. Già nel primo quarto i grossolani errori della difesa del Valladolid e alcune scellerate decisioni in attacco permettono agli ospiti di dilagare: 11-25 al termine del primo periodo. Nel secondo quarto la partita non cambia volto e l’apporto dalla panchina di Kyle Kuric permette agli ospiti di incrementare ulteriormente il vantaggio (23-41 alla pausa lunga).

Nei primi minuti del secondo tempo, Haritopoulos e Andusic tentano di invertire la tendenza, ma non sono supportati dal resto della squadra. Per la coppia di lunghi ospite Slokar-Ivanov la difesa molle del Valladolid è un ostacolo inesistente, che permette loro di segnare senza difficolta (chiuderanno rispettivamente con 20 e 11 punti). La partita, sempre controllata dal Tuenti Movil, si conclude con la comoda vittoria dei madrileni per 59-89. Per i padroni di casa la permanenza nella Liga ACB appare sempre più un miraggio.

MVP: Uros Slokar = 20 punti e 5 rimbalzi per l’esperto centro sloveno, che domina entrambe le aree con autorità.

Valladolid: Rowe (7), Martínez, Cvetinovic, Izquierdo (n.e.), Andusic (17), Haritopoulos (12), Johnson (8), Suka-Umu, Vilhjamsson (3), Sinanovic (8), Drenovac (4).

Tuenti Movil:  Van Lacke (5), Miso (6), Rabaseda (9), Ivanov (11), Slokar (20), Colom (3), Rubio (4), Kuric (15), Banic (6), Fernández (7), Guerra (2), Brizuela (1).

Caja Laboral – Real Madrid 74 – 90

Rudy Fernandez, 17 punti per lui.
Rudy Fernandez, 17 punti per lui.

Il Real Madrid continua la sua marcia inarrestabile, sconfiggendo in una partita nervosa il team di Sergio Scariolo, alla quarta sconfitta consecutiva.

Il Real Madrid parte subito forte grazie alle tre triple consecutive di Sergio Llull, eroe di coppa dei Blancos. La produzione dall’arco dei tre punti madrilena è eccellente grazie al supporto di Fernandez e Mirotic, ma il Caja Laboral rimane in partita affidandosi a San Emeterio e al solito Nocioni: 21-26 al termine del primo quarto. Il secondo periodo è meno intenso di quello precedente, caratterizzato dalle basse percentuali al tiro di entrambi i team. Dopo il pareggio dei baschi sul 30-30, Mejri e un ispirato Llull riportano i padroni di casa a distanza di sicurezza siglando un parziale di 10-0. All’intervallo, i Blancos sono davanti sul punteggio di 37-42.

Al rientro dagli spogliatoi lo spirito combattivo è alto da entrambe le parti e di conseguenza cresce il nervosismo: dopo un parziale ospite di 5-16 coronato da un fallo di frustrazione di Nocioni, Sergio Scariolo viene espulso dalla partita per proteste. Rudy Fernandez risponde, a sua volta, con un fallo antisportivo sanzionato da due tiri liberi. Il terzo periodo termina con il Real Madrid in vantaggio di diciotto punti (68-50), rendendo l’ultimo quarto una formalità da garbage-time. I Blancos si aggiudicano così la diciannovesima vittoria in diciannove gare in campionato, mentre il Caja Laboral viene sconfitto per la quarta volta consecutiva (tre in campionato e una in coppa).

MVP: Sergio Llull = Dopo la tripla decisiva a un decimo di secondo dal termine della finale di coppa, il giovane spagnolo mette nuovamente in mostra le sue abilità di cecchino segnando 27 punti con un impressionante 7/10 dall’arco dei 6.75 metri.

Caja Laboral: Hodge (13), Jelinek (5), San Emeterio (11), Nocioni (14), Pleiss (10), Poeta, Mainoldi, Diop (6), Van Oostrum.

Real Madrid: Llull (27), Rudy (17), Darden (8), Mirotic (6), Bouroussis (3), Rodríguez (10), Reyes (2), Slaughter (1), Mejri (12), Draper (2), Díez (2).

Bilbao Basket – Baloncesto Fuenlabrada 95 – 73

Alex Mumbrù,alla 426° partita nella Liga.
Alex Mumbrù,alla 426° partita nella Liga.

Il Bilbao Basket torna al successo dopo due sconfitte consecutive in campionato. A Fuenlabrada non bastano i 29 punti di un Andy Panko ancora una volta eccezionale per evitare la sconfitta.

Il primo quarto è molto equilibrato, con Mumbrù e Bertans a rispondere all’eccellente produzione di Andy Panko, autore di 11 punti nei primi dieci minuti. Il primo periodo si chiude 19-21 in favore degli ospiti. Un parziale di 9-0 all’inizio del secondo quarto mette la partita in discesa per i padroni di casa, che grazie ai canestri di Gabriel e dell’eterno Mumbrù guidano 47-36 dopo i primi 20’ di gioco.

Fuenlabrada ci crede ancora, e nel terzo periodo riesce a raggiungere il -3 (64-61) grazie a un parziale di 0-7 firmato Panko. La reazione dei padroni di casa è autoritaria e il quarto termina con distacchi nuovamente significanti: 71-61. Negli ultimi dieci minuti di gioco Bilbao tocca anche il massimo vantaggio di 23 punti, salvo poi permettere agli ospiti di rientrare, senza mai perdere però il controllo del match. Termina 95-73, con un punteggio che non riflette appieno la combattività espressa da Fuenlabrada.

MVP: Andy Panko = Nonostante la sconfitta, è l’ala americana il miglior giocatore della partita. Ancora una volta dimostra di essere in uno dei migliori giocatori della Liga, segnando 29 punti con percentuali altissime: 7/7 da due, 3/5 da tre, 6/8 ai liberi.

Bilbao: Raül López (5), Vrkic, Mumbrú (13), Hervelle (6),Kavaliauskas (16), Sanchez (n.e.), Samb (n.e.), Grimau (8), Bertans (14), Pilepic (7), Markota (9), Gabriel (17).

Fuenlabrada: Dani Pérez (11), Paunic (19), Panko (29), Vega, Diagné (8), Cabezas, Montañez (1), Feldeine, Arnold (3), Vargas (2), Smits (n.e.).

Iberostar Tenerife – CAI Zaragoza 75 – 78

Dopo la partenza di Blagota Sekulic, l’Iberostar ha firmato Lazaros Papadopoulos per sostituirlo. La solida prestazione del greco, tuttavia, non basta ad avere ragione di un Saragozza che conferma il suo ottimo stato di forma.

Nel primo quarto le squadre concludono in perfetta parità (16-16), giocando un basket poco entusiasmante in cui segnano soprattutto i lunghi aragonesi Norel e Tomàs. A metà del secondo tempo, sul punteggio di 21-34, coach Martinez fa entrare in campo il nuovo acquisto Papadopoulos. Il greco risponde ottimamente segnando 10 punti nel parziale di 13-1 che riporta pienamente in partita i padroni di casa. Il risultato è di 34-35 alla seconda sirena.

Il secondo tempo è, se possibile, ancora più equilibrato del primo: le due squadre attaccano e segnano con continuità e i distacchi si rivelano sempre minimi. La partita si decide quindi negli ultimi secondi e sono fondamentali i tiri liberi: a nove secondi dal termine, sul punteggio di 74-76, il play di Saragozza Pedro Llompart commette fallo su Ricardo Uriz, che tuttavia sbaglia il tiro del pareggio. A sua volta, Uriz manda in lunetta Llompart, che invece mantiene la freddezza necessaria e porta i suoi avanti di tre. La tripla dell’over time, in seguito, si spegne sul primo ferro, consegnando la vittoria agli aragonesi.

MVP: Pedro Llompart = In una serata dove non eccelle per le percentuali al tiro, il play maiorchino riesce ugualmente ad essere decisivo segnando tutti i tiri liberi, tra cui quelli decisivi di fine partita.

Iberostar: Biviá (8), Richotti (8), Blanco (10), Sikma (5), Fajardo (2), Gutiérrez (6), Úriz (12), Heras, Papadopoulos (15), Chagoyen (3), Rost (6).

Zaragoza: Llompart (16), Stefansson (2), Sanikidze, Rudez (12), Norel (8), Jones (6), Roll (12), Tomás (7), Tabu (8), Fontet (7).

Gipuzkoa Basket – Valencia Basket 50 – 57

Lavrinovic con la maglia di Siena, con cui a giocato dal 2007 al 2012.
Ksystof Lavrinovic con la maglia di Siena, con cui a giocato dal 2007 al 2012.

Ennesima rimonta dei ragazzi di coach Perasovic, che approfittando di un pessimo terzo quarto dei padroni di casa vincono un partita dal punteggio molto basso. Esordio molto positivo per il nuovo acquisto di Valencia Ksystof Lavrinovic.

Le fatiche in Eurocup pesano sul Valencia Basket che parte molto male, subendo l’offensiva ordinata ed efficace dei padroni di casa. I baschi accumulano un cospicuo vantaggio già nei primi dieci minuti, chiudendo sul punteggio di 23-10. Sugli scudi, per i padroni di casa, Doblas e Salgado. Gli ospiti non riescono a rispondere nemmeno nel secondo quarto, caratterizzato da molti errori in entrambe le fasi del gioco, e restano a galla solamente grazie alla produzione di Van Rossom. All’intervallo, la seconda miglior squadra di Spagna perde 35-23.

Coach Perasovic striglia i suoi giocatori negli spogliatoi, che al rientro in campo attaccano con più aggressività e, complice una prestazione vergognosa dei baschi, rentrano in partita. Dubljevic e Lavrinovic dominano il pitturato, aiutando Valencia a completare il parziale di 20-2 che sposta l’inerzia del match a favore degli ospiti. Il terzo quarto si conclude sul punteggio di 37-43. Nell’ultimo periodo il timido tentativo di rimonta del Gipuzkoa non impensierisce i più esperti valenciani, che controllano facilmente il risultato, portando a casa la diciassettesima vittoria in campionato e tenendo il passo del Real Madrid.

MVP: Ksystof Lavrinovic = Esorodio con la nuova maglia più che positivo per l’ex-Siena, che segna 12 punti conditi da 4 rimbalzi ma soprattutto 4 palle recuperate. Il lituano si  dimostra decisivo nella vittoria di Valencia.

Gipuzkoa: Neto (7), Winchester (8), Robinson (8), Ramsdell (7), Doblas (8), Salgado (8), Hanley (2), Motos, Cortaberria, Olaizola, Huskic (2).

Valencia: Van Rossom (9), Sato (12), Martínez, (2), Abia (n.e.), Barton, Dubljevic (9), Triguero, Pau Ribas (4), Doellman (6), Lafayette (3), Larry, Lavrinovic (12).

UCAM Murcia – Herbalife Gran Canaria 71 – 78

Una buona prestazione non basta a Murcia per regalare il primo successo in campionato a coach Nicola; contro Gran Canaria arriva la settima sconfitta consecutiva.

I padroni di casa iniziano meglio, con un parziale di 11-2 firmato Tillie e Wood. Gran Canaria però reagisce riducendo lo svantaggio e alla prima sirena il risultato è di 20-15 per Murcia. Nel secondo quarto, è ancora il team di Marcelo Nicola a partire meglio, salvo poi subire un parziale di 0-11 firmato Hansbrough che riporta in equilibrio il match: 37-39 all’intervallo.

Al rientro in campo, Murcia soffre parecchio le iniziative di Eulis Bàez, che sembra poter segnare da qualsiasi posizione. L’imprecisione nei passaggi e le basse percentuali al tiro fanno il resto: i padroni di casa vengono limitati a 11 punti nel periodo, statistica decisiva per gli equilibri del match. Il terzo quarto finisce infatti 48-60 e negli ultimi dieci minuti i tentativi di rimonta ad opera di Tillie, Wood e Mickeal risultano facilemente controllabili. Termina 71-78 in favore dei pio-pio; Murcia, complice la vittoria del Tuenti Movil, entra ufficialmente nella zona retrocessione. Da segnalare il rientro in campo di Xavi Rey per gli insulari, che aveva saltato la Copa del Rey per infortunio.

MVP: Eulis Bàez = L’ala domenicana è in serata di grazia, segna 19 punti ed è decisivo nel terzo quarto, trascinando la sua squadra al massimo vantaggio della partita.

Murcia: Toledo (n.e.), Servera (n.e.), San Miguel, Rodríguez (6), Mickeal (16), Ben Romdhane (5), Tillie (19), Wood (15), Sánchez (2), Kelati, Orupke (n.e.), Lima (8).

Gran Canaria: Bellas (11), Hansbrough (12), Newley (9), Báez (19), Tavares (5), Oliver (1), Rey (6), Alvarado (n.e.), Borovnjak (n.e.), O’Learey (9), Beirán (6).

FC Barcelona – FIATC Joventut 88 – 79

Bostjan Nachbar, 19 punti nella vittoria contro lo Juventut.
Bostjan Nachbar, 19 punti nella vittoria contro lo Juventut.

Il Barca si aggiudica un derby catalano molto equilibrato contro un Joventut fantastico dall’arco dei tre punti.

Nel primo quarto, dopo una partenza-sprint del Barca targata Lorbek, gli ospiti piazzano un parziale di 0-11 grazie ai canestri pesanti di John Shurna e Devoe Joseph. Sono proprio i neroverdi a finire il quarto in vantaggio, nonostante la tripla di Nachbar a pochi secondi dalla sirena (18-21). Nel secondo quarto, la partita assume dei caratteri particolari: Tomic e Lorbek dominano il pitturato segnando a raffica per il Barca, ma il Joventut rimane davanti grazie alla produzione oltre la linea dei 6.75 metri.

Nel secondo tempo, il copione è sostanzialmente lo stesso, con la differenza che per i blaugrana salgono in cattedra Nachbar e Navarro, offrendo valide alternative alle soluzioni nell’area piccola (13-2 il parziale con lo sloveno e lo spagnolo in campo). Il Barca passa così in vantaggio e il terzo quarto si chiude sul 69-66. Come contro Milano, Brad Oleson si accende nel finale, segnando sei punti consecutivi che mettono la vittoria blaugrana in cassaforte. Gli ospiti ci provano continuamente, ma i ragazzi di coach Pascual amministrano al meglio il vantaggio. Termina 88-79 in favore del Barca, che rimane nella scia di Real e Valencia.

MVP: Bostjan Nachbar = Con 19 punti lo sloveno fa registrare il suo nuovo record personale nella Liga Endesa, ma è il giocatore della serata soprattutto perchè principale artefice del parziale di 13-2 che ribalta il match nel terzo quarto.

FC Barcelona: Marcelinho (2), Navarro (8), Papanikolau (9), Lorbek (17), Tomic (8), Dorsey, Abrines (5), Sada, Nachbar (19), Oleson (16), Pullen (4).

Joventut: Vives (2), Ventura (6), Joseph (13), Savané (9) Shurna (14), Miralles (6), Cochran (6), Kirksay (9), Barrera (3), Llovet, Suárez (11).

La Bruixa d’Or – Rio Natura Monbus 54 – 77

Il Rio Natura festeggia la 100° partita di coach Fernandez nella massima serie spagnola con una vittoria schiacciante in casa della Bruixa d’Or e allungando a quattro partite la propria serie positiva.

L’incontro comincia nel segno di Mike Muscala, punto di riferimento dell’attacco e della difesa galiziani. Il giovane americano segna ripetutamente nel pitturato e chiude agli avversari la via del canestro con due ottime stoppate. La Bruixa d’Or rimane in partita grazie ai canestri di Darryl Monroe. Il primo quarto si chiude sul punteggio di 14-18. Nel secondo periodo La Bruixa d’Or riesce a pareggiare la partita, ma un Ben Dewar on-fire (segna 14 dei 25 punti nel quarto per gli ospiti) riporta il Rio Natura comodamente davanti: 27-43 all’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi, la musica non cambia per i padroni di casa, incapaci di trovare una soluzione ai lunghi dominanti galiziani. Alla produzione di Muscala e Junyent nel pitturato si aggiungono alcune triple di Corbacho che sancinscono l’esito della partita con dieci minuti d’anticipo (40-60). L’ultimo periodo è una formalità per il Rio Natura e i padroni di casa non fanno nulla per tnetare di rovinare la festa a Nacho Fernandez. Termina 54-77 con i galiziani che cominciano a sperare in un’inaspettata qualificazione per i playoff.

MVP: Mike Muscala = Ancora una volta è il centro americano il miglior giocatore del Rio Natura: sfiora la doppia doppia (19 punti e 9 rimbalzi) e mette in mostra delle notevoli abilità difensive. Da quando ha trovato il ritmo giusto, ne beneficia l’intera squadra.

Unicaja Malaga – Cajasol 89 – 76

Jayson Granger, il protagonista del derby.
Jayson Granger, il protagonista del derby.

Dopo un primo quarto molto equilibrato (21-20) e un principio di secondo periodo in favore degli ospiti, sale in cattedra il talento del roster dell’Unicaja. Caner-Medley e Kuzminzkas portano i padroni di casa davanti, mentre Dragic e Granger difendono con costanza: 48-38 all’intervallo.

Il Cajasol non ci sta e lotta su ogni possesso, ma la chiave del successo dei ragazzi di Joan Plaza sta nel dominio nel pitturato: Fran Vazquez e Vladimir Stimac mettono a referto 24 punti (16 + 8), surclassando i lunghi ospiti che si fermano a quota 11 (Porzingis 7, Balvin 4). Il terzo periodo finisce sul risultato di 65-52 in favore dei padroni di casa, che amministrano il vantaggio nell’ultimo quarto senza troppi affanni. Finisce 89-76, una vittoria che riscatta l’uscita al primo turno nella coppa giocata in casa.

MVP: Jayson Granger = Fran Vazquez e Caner-Medley fanno canestro, ma è il play uruguagio a fornire loro le occasioni migliori. Granger chiude con un’eccellente doppia doppia da 11 punti e 11 assist e una valutazione complessiva di +18.

Unicaja: Hettsheimeir (n.e.), Granger (11), Toolson (11), Suárez, Sabonis (4), Vázquez (16), Vidal, Urtasun, Kuzminskas (10), Dragic (11), Caner-Medley (18), Stimac (8).

Cajasol: Radicevic (n.e.), Corrales (n.e.), Satoransky (14), Bamforth (15), Landry (5), Mata (13), Balvin (4), Porzingis (7), Franch (4), Sastre (12), Hernangómez (2), Burjanadze.

Niccolò Armandola

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