Liga Endesa: continuano le marce inarrestabili di Real e Barca, vittorie anche per Valencia e Gran Canaria.

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Herbalife Gran Canaria – Bilbao Basket 77 – 70

Gran Canaria si aggiudica lo scontro con Bilbao e guadagna così punti preziosi ai fini della certezza aritmetica dei playoff

Tomas Bellas, MVP della partita (solobasket.com)
Tomas Bellas, MVP della partita (solobasket.com)

Il match inizia in modo molto equilibrato, con nessuna delle due squadre in grado di scappare via. Se da una parte è il vecchio saggio Mumbrù a guidare l’attacco del suo team, dall’altra i pio-pio possono contare su un ispirato Ben Hansbrough. Alla prima sirena sono i baschi a terminare in leggero vantaggio: 18-22. I secondi dieci minuti di gioco continuano a non avere un chiaro dominatore, ma Gran Canaria ne ha leggermente di più sul finire del periodo, cosa che le consente di andare al riposo sul 46-43.

Al rientro dagli spogliatoi un ottimo Brad Newley scava un distacco di dieci punti, tentando di mettere il match in discesa per l’Herbalife. Bilbao però non si arrende e rimane in scia affidandosi al trio delle meraviglie Mumbrù-Markota-Gabriel, che insieme segnano più della metà dei punti del team. Il cuore degli ospiti non basta però a contrastare la cavalcata canarina, che consente al team i Pedro Martinez di avvicinarsi sempre di più alla certezza aritmetica dei playoff.

MVP: Tomas Bellas = Il play madrileno mette a referto 14 punti conditi da 5 assist, giocando egregiamente nei momenti clutch della partita.

Gran Canaria: Hansbrough 16, Bellas 14, Newley 12.
TL 12/16, T2 22/38, T3 7/22.
Rimbalzi: 38 (Martin e Tavares 7)
Assist: 16 (Bellas e Hansbrough 5)

Bilbao: Mumbrù 21, Gabriel 16, Markota 9.
TL 16/24, T2 18/41, T3 6/23.
Rimbalzi 35 (Hervelle 9)
Assist: 15 (Bertans, Diaz, Gabriel 3)

Tuenti Movil Estudiantes – Caja Laboral 84 – 87

Continua la lenta ripresa del team di Sergio Scariolo, interrotta solamente dalla sconfitta in Eurolega contro Milano: i baschi battono a domicilio un ostico Tuenti Movil.

La vittoria contro il Tuenti può rappresentare la svolta per Nocioni & Co.?
La vittoria contro il Tuenti può rappresentare la svolta per Nocioni & Co.?

Il primo quarto si gioca all’insegna degli attacchi: due difese inguardabili consentono al punteggio di lievitare fino al 24-32 del minuto 10. I baschi sono guidati da un ispirato San Emeterio, mentre per i padroni di casa è fondamentale un Fredy Van Lacke in versione tuttofare. Nel secondo periodo si inizia finalmente a difendere; ne approfittano gli ospiti, capaci di tenere il Tuenti Movil a soli 12 punti nel quarto. All’intervallo il tabellone recita 36-51 in favore del team di Scariolo.

Nel terzo periodo sale alla ribalta tutta la voglia di salvarsi del team madrileno, che attacca con un’aggressività tale da mettere più volte in seria difficoltà gli avversari. È nell’ultimo quarto, però, che la partita si infiamma definitivamente: a 12’’ dal termine il punteggio è di 78-84 per gli ospiti, ma un contatto tra Hanga e Van Lacke viene giudicato fallo antisportivo dell’ala ungherese. Il play argentino segna i due liberi e sul possesso seguente Kuric segna la tripla che porta il suo team ad un punto di svantaggio dal Caja Laboral. L’imprecisione a cronometro fermo di Colom e Pleiss tiene la partita aperta fino all’ultimo secondo ma il tiro da distanza siderale di Van Lacke non trova la retina.

MVP: Thomas Huertel = Nocioni non è in un ottimo momento di forma e ci pensano i suoi gregari a fare la partita. Questa volta è il turno del play francese che segna 10 punti, conditi da 7 rimbalzi e 5 assist.

Tuenti Movil: Kuric 25, Van Lacke 17, Ivanov 12.
TL 22/28, T2 22/44, T3 6/20.
Rimbalzi: 31 (Van Lacke 7)
Assist: 14 (Van Lacke 4)

Caja Laboral: San Emeterio e Jelinek 15, Pleiss 11, Huertel 10
TL 10/16, T2 16/26, T3 15/29.
Rimbalzi: 30 (Huertel 7)
Assist: 17 (Huertel 6)

FIATC Joventut – Gipuzkoa Basket 76 – 65

Con un convincente secondo tempo lo Joventut si impone sul team di San Sebastian, condannandolo all’ennesima sconfitta.

Nell’intero primo tempo c’è poco di degno di nota: la partita è un continuo botta e risposta tra due squadre che giocano senza il carattere giusto per staccare gli avversari. Alla pausa lunga il distacco è minimo sul 36-37 per i baschi.

Già nel terzo quarto, invece, l’ago della bilancia tende leggermente verso il neroverdi, che trovano nell’asse Kirskay-Savanè l’energia giusta per fare male alla difesa di San Sebastian. La superiorità dello Joventut, semplice impressione fino al minuto 30 (55-53), si tramuta in palese certezza nell’ultimo periodo. Per i padroni di casa si scatenano un Devoe Joseph da 18 punti complessivi e un Albert Ventura da 15. Il Gipuzkoa non sa che pesci pigliare e viene sconfitto per 76-65, scivolando così nella metà meno bella della classifica.

MVP: Albert Ventura = La guardia catalana fa registare il suo record di punti nella Liga ACB e guida i suoi ad un importante successo in ottica playoff.

Joventut: Joseph 18, Ventura 15, Savanè 8.
TL 8/14, T2 19/41, T3 10/27.
Rimbalzi: 40 (Miralles e Kirskay 7)
Assist: 12 (Cochran e Kirskay 4)

Gipuzkoa: Robinson 21, Neto 14, Ramsdell 9.
TL 6/8, T2 16/33, T3 9/25.
Rimbalzi: 32 (Doblas 6)
Assist: 11 (Neto 4)

FC Barcelona – La Bruixa d’Or 91 – 63

Continua lo splendido stato di forma del Barca, che senza troppi problemi batte La Bruixa d’Or, riportandola sulla terra dopo la fantastica rimonta ultimata nella scorsa giornata.

Lampe torna in campo e si rivela preziosissimo per il Barca.
Lampe torna in campo e si rivela preziosissimo per il Barca.

La partita inizia con le due squadre che si esprimono (stranamente, visto il divario tecnico) agli stessi livelli (20-19). Il reintrante Lampe fa male al reparto lunghi de La Bruixa d’Or, che però tiene il passo grazie alla produzione di un positivo Eriksson. Il secondo periodo, con i titolari ospiti a riposo, è una passeggiata per le superiori seconde linee blaugrana, che schiacciano il team di coach Comenge limitandoli a 10 punti nel quarto. Alla pausa lunga la partita vede un chiaro favorito: il Barca è avanti 44-29.

Il secondo tempo è normale amministrazione per il Barcelona, al quale basta mantenere il vantaggio per 20’. La Bruixa d’Or ci prova a tratti, ma non fa i conti con la serata magica di Mario Hezonja, che gioca in modo spettacolare, segnando da ogni posizione. Termina 91-63: il Barca non conosce la sconfitta dalla finale di Copa del Rey persa contro il Real.

MVP: Mario Hezonja = Il giovane croato gioca la sua migliore partita nella Liga Endesa sfoderando una sontuosa prestazione da 26 punti e 5 rimbalzi.

Barcelona: Hezonja 26, Lampe 17, Tomic e Huertas 8.
TL 16/19, T2 27/48, T3 7/19.
Rimbalzi: 39 (Lorbek e Lampe 7)
Assist: 18 (Sada 4)

La Bruixa d’Or: Monroe e Eriksson 11, Giannopoulos 9, Goodridge 8.
TL 5/5, T2 20/43, T3 6/19.
Rimbalzi: 30 (Goodridge 7)
Assist: 9 (Ljubicic 3)

Real Madrid – UCAM Murcia 102 – 65

Un incontro senza storia vede i più che i favoriti del Real aggiudicarsi la vittoria con facilità. Il bilancio di coach Nicola sulla panchina di Murcia continuacosì ad essere di un’unica vittoria.

Rudy Fernandez, 21 punti per lui.
Rudy Fernandez, 21 punti per lui.

Parte subito forte il Real, affidandosi alla potenza nel pitturato dell’ex Milano Bourousis e alle invenzioni fantasiose del Chacho Rodriguez. Un primo quarto impostato in modalità ultra-offensiva porta i Blancos davanti 32-25. Nel secondo periodo la squadra di Pablo Laso chiude la via del proprio canestro, concedendo agli avversari solamente 12 punti e allargando il proprio margine a +13 (50-37).

Al rientro dagli spogliatoi, poi, non c’è storia per gli ospiti, che finiscono letteralmente nel tritacarne madrileno. Fernandez, Mirotic e Rodriguez rendono la trasferta di Murcia un inferno color meringa. Dopo 30’ di gioco l’esito è già scritto: 78-48 per il Real, e passivo irrecuperabile per l’Universidad Catolica. Negli ultimi dieci minuti di gioco il Real non tira il freno a mano in attaco e continua a infierire sui malcapitati ospiti. A Murcia i Blancos concedono solo qualcosina in più in fase difensiva, il che non risparmia a coach Nicola l’ennesima pesante debacle: 102-65 il risultato finale.

MVP: Rudy Fernandez = Dopo qualche partita sottotono lo miglior marcatore della corazzata madrilena torna ala ribalta con 21 punti, 5 rimbalzi e 5 assist.

Real Madrid: Fernandez 21, Mirotic e Llull 15, Bourousis 14.
TL 25/27, T2 28/42, T3 7/23.
Rimbalzi: 44 (Bourousis 8)
Assist: 25 (Rodriguez 7)

Murcia: Tillie 16, Lima 12, Radovic 9.
TL 7/7, T2 23/47, T3 4/22.
Rimbalzi: 26 (Tillie 6)
Assist: 14 (San Miguel 6)

Cajasol – CB Valladolid 84 – 68

Continua il buon momento del Cajasol, che sconfigge Valladolid sempre più prossima alla retrocessione.

Dopo dei primi minuti giocati alla pari (16-18), nel secondo quarto il team di Siviglia scrive un passo importante per la W finale. Affidandosi ai canestri di Bamforth e Porzingis il Cajasol scappa sul 34-29 della seconda sirena.

Gli ospiti non ci stanno e nel terzo periodo vendono cara la pelle grazie a un sontuoso Haritopoulos da 21 punti. Valladolid paga però una pessima serata dall’arco’dei 6.75; a fine partita le uniche triple del match saranno le tre messe a segno da Danilo Andjusic nel primo tempo. Per mano del solito Satoransky, sempre decisivo nelle ultime uscite del Cajasol, il team di coach Reneses si aggiudica un’importante vittoria che glipermette di continuare a sognare i playoff. Termina 84-68 al Palacio Municipal de Deportes di Siviglia.

MVP: Tomas Satoransky = Dopo la tripla decisiva della domenica scorsa, il play ceco conferma il suo stato di forma facendo registrare una prestazione totale da 15 punti, 10 rimbalzi e 5 assist.

Cajasol: Bamforth 20, Satoranskty 15, Mata 14.
TL 13/16, T2 16/32, T3 13/28.
Rimbalzi: 38 (Satoransky 10)
Assist: 11 (Satoransky 5)

Valladolid: Haritopoulos 21, Andjusic 14, Johnson 12.
TL 9/15, T2 25/50, T3 3/17.
Rimbalzi: 35 (Martinez 5)
Assist: 13 (Pozas 5)

CAI Zaragoza – Rio Natura Monbus 85 – 58

Due squadre dai recenti andamenti pressocché identici si affrontano in casa degli aragonesi, che si aggiudicano il match distruggendo un appannato Rio Natura.

Un’inizio scoppiettante dei padroni di casa mette le cose in slita per il team di Moncho Fernandez. Il parziale decisivo di 15-0 del CAI sembra mostrare una differenza tecnica in campo disarmante e il primo quarto termina con il punteggio di 27-14. I galiziani non si scoraggiano e con una buona pallacanestro nei secondi venti minuti di gioco si riportano sotto (43-35).

Al rientro dagli spogliatoi Saragozza controlla il vantaggio con la produzione di un ispirato Damjan Rudez e di un Henk Norel che detta legge nel pitturato. Il Rio Natura rimane in scia grazie alle bombe di Corbacho, ma si perde nell’ultimo quarto in cui segna soli 9 punti e viene letteralmente asfaltato dagli avversari. Finisce 85-58; prestazione solida del CAI di fronte a un Rio Natura che si arrende per la seconda volta consecutiva dopo un mese a dir poco fantastico.

MVP: Henk Norel = Il sostituto naturale di Shermadini non fa rimpiangere il georgiano, sfiorando la doppia doppia con 13 punti e 9 rimbalzi.

Zaragoza: Roll e Tabu 15, Rudez 14, Norel 13.
TL 11/15, T2 19/37, T3 12/21.
Rimbalzi: 40 (Norel 9)
Assist: 18 (Roll 4)

Rio Natura: Corbacho 12, Berzins e Dewar 10, Peterson 8.
TL 10/15, T2 12/29, T3 8/32.
Rimbalzi: 29 (Berzins 8)
Assist: 18 (Xanthopoulos 5)

Balconcesto Fuenlabrada – Iberostar Tenerife 84 – 68

Fuenlabrada infligge l’ennesima sconfitta a un Iberostar sempre più allo sbando: dalla qualificazione alla Copa del Rey con l’ottava piazza gli insulari sono scivolati in 13° posizione, con un ritmo da retrocessione nella seconda parte del campionato.

James Feldeine, prestazione sontuosa contro l'Iberostar (domenicanosenbasket.com)
James Feldeine, prestazione sontuosa contro l’Iberostar (domenicanosenbasket.com)

I primi minuti equilibrati (18-19 alla prima sirena) ingannano i tifosi ospiti, che vedono il proprio team soccombere già nel secondo quarto sotto un ispirato James Feldeine, principale responsabile di un parziale di 12-0 che pesa come un macigno. Al termine del primo tempo il punteggio è di 46-37 in favore di Fuenla.

Nel terzo periodo si gioca un botta e risposta continuo, di cui si rendono protagonisti Panko e Arnold per i padroni di casa e Rost e Sikma per gli ospiti. Dopo 30’ di gioco Fuenlabrada ha ancora un cospicuo margine sugli avversari (62-54). Nel quarto periodo si conferma migliore in campo James Feldeine: il domenicano è ovunque e la sua mano è ancora calda. Termina 84-68; Fuenlabrada infligge così un’altra sconfitta a un Iberostar che dopo quasi due mesi dalla partenza di Sekulic non vede la luce fuori dal tunnel.

MVP: James Feldeine = Prestazione sontuosa dell’esuberante play di Fuenlabrada, autore di 15 punti, 11 rimbalzi e 6 passaggi decisivi.

Fuenlabrada: Arnold, Panko e Feldeine 15, Perez 11, Vega 10.
TL 12/21, T2 21/39, T3 10/23.
Rimbalzi: 42 (Feldeine 11)
Assist: 16 (Feldeine 6)

Iberostar: Rost 18, Richotti e Sikma 11, Fajardo 8.
TL 6/17, T2 22/45, T3 6/28.
Rimbalzi: 40 (Sikma 9)
Assist: 18 (Uriz 5)

Valencia Basket – Unicaja Malaga 91 – 83

Scontro ai vertici di classifica, che vede uscire vincente la seconda forza della Liga. L’Unicaja lotta ma paga un totale blackout nel secondo quarto. In virtù di questa sconfitta Malaga perde la quarta posizione in favore di Gran Canaria.

Romain Sato, qui in azione con la maglia della Montepaschi Siena.
Romain Sato, qui in azione con la maglia della Montepaschi Siena.

Partita molto sentita da entrambe le squadre, che in campo danno tutto e creano anche qualche tensione di troppo. Nel primo quarto Sato e Doellman rispondono alla vena realizzativa di Jayson Granger e impattano il risultato sul 22-22 della prima sirena. Malaga nei secondi dieci minuti di gioco commette un harakiri incredibile, segando solamente 8 punti e concedendone più del doppio. Martinez e Doellman ringraziano e portano Valencia in vantaggio per 39-30 all’intervallo.

Il cuore di Dragic e Granger roporta Malaga a meno due dopo aver toccato anche il -18, ma Valencia risponde con la fenomenale prestazione di un Romain Sato ispirato. Gli ultimi dieci minuti di gioco iniziano sul punteggio di 62-55. I due geurrieri di Malaga non demordono e con un parziale di 0-7 negli ultimi istanti del match impensieriscono la difesa di Perasovic, giungendo fino al -5. Tuttavia, per finalizzare la rimonta non c’è abbastanza tempo e la tripla sulla sirena di Rafa Martinez sancisce addirittura un 91-83 che non rispecchia le emozioni degli ultimi minuti della partita.

MVP: Romain Sato = Partita importantissima per il giocatore centrafricano, che firma solo canestri importanti, tenendo davanti i suoi nel migliore momento dell’Unicaja.

Valencia: Sato 18, Martinez 16, Doellman 15.
TL 13/16, T2 18/29, T3 14/31.
Rimbalzi: 30 (Aguilar 6)
Assist: 19 (Lafayette 6)

Unicaja: Granger 19, Dragic 17, Vazquez 10.
TL 17/20, T2 27/48, T3 4/16.
Rimbalzi: 30 (Dragic 7)
Assist: 13 (Granger 9)

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Niccolò Armandola

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