Liga Endesa: Prima sconfitta per il Real nel big match contro Valencia, Caja Laboral ancora in rimonta

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Cajasol – Tuenti Movil Estudiantes 71 – 82

In un match in cui si incontravano due squadre in piena forma vince a sopresa il Tuenti Movil, trainato da un Kyle Kuric impressionante.

Kyle Kuric, MVP assoluto  del match con 31 punti e un pazzesco 8/11 da 3.
Kyle Kuric, MVP assoluto del match con 31 punti e un pazzesco 8/11 da 3 (uoflcardgame.com)

A Siviglia va in scena un primo quarto di totale equilibrio: Satoransky del Cajasol e Kuric del Tuenti Movil sono i nomi più citati nel tabellino dei marcatori nei primi dieci minuti. Alla prima sirena le due squadre hanno lo stesso punteggio: 21-21. Nel secondo periodo cambia poco: i lunghiospiti approfittano degli assistal bacio di Satornasky e Urtasun, ma il Tuenti Movil si affida al proprio backcourt micidiale e chiude in vantaggio (39-43).
Il botta e risposta tra le due squadre sembra prendere i caratteri di una never ending story, ma gli ospiti hanno comunque la forza di stare davanti grazie a un Kuric impeccabile dalla lunga distanza. Si entra nell’ultimo periodo sul punteggio di 53-58. Allo show personale della guardia di Evansville, poi, si aggiunge il solido apporto di Marko Banic, che condanna il Cajasol ad una sconfitta dolorosa per la classifica, in quanto l’ottavo posto degli andalusi viene ora insidiato dalle altre contendenti.

MVP: Kyle Kuric = Serata magica per il classe ’89, che regala al Tuenti Movil una vittoria importante a suon di triple (8/11), chiudendo con 31 punti.

Cajasol: Satoransky 13, Landry 12, Urtasun 10.
TL 12/16, T2 22/36, T3 5/24.
Rimbalzi: 28 (Hernangomez 6)
Assist: 11 (Satoransky 5)

Tuenti Movil: Kuric 31, Banic 12, Van Lacke, Slokar e Miso 8.l
TL 16/19, T2 21/39, T3 8/21.
Rimbalzi: 37 (Nogueira 8)
Assist: 17 (Colom 5)

Caja Laboral – Bilbao Basket 76 – 70

Il Caja Laboral si aggiudica il derby basco dopo aver inseguito los Hombres de Negro per la maggior parte del match. Per il team di Scariolo si tratta della seconda vittoria consecutiva in rimonta.

Fernando San Emeterio trascina il Caja Laboral nell'ennesima rimonta (m.noticiasdealava.com)
Fernando San Emeterio trascina il Caja Laboral nell’ennesima rimonta (m.noticiasdealava.com)

Benchè l’attacco del Caja Laboral non fatichi a produrre punti grazie ad una buona pallacanestro nella metà campo avversaria, subisce oltremodo gli attacchi dei rivali baschi a causa di una difesa organizzata male. Bilbao colpisce soprattutto dall’arco dei tre punti, con un Markota chirurgico: 19-26 alla prima sirena. Anche nel secondo quarto la musica non cambia, con gli uomini di coach Pueyo che segnano da ogni posizione (chiuderanno con un pazzesco 50% da tre), vanificando le offensive avversarie. Alla pausa lunga il tabellone recita 35-48 in favore di Bilbao.
Dagli spogliatoi, però, rientrano due team totalmente diversi da quelli ammirati nella prima frazione di gioco. Nel week end della canonizzazione di due Papi, i tifosi del Caja Laboral si godono il proprio santo personale: Fernando San Emeterio guida la rimonta dei suoi, contribuendo a creare un parziale complessivo di 16-9 nel quarto (51-57 al minuto 30’). Nell’ultimo quarto, poi, Thomas Heurtel si riconferma – come la scorsa settimana – un assoluto giocatore clutch: con 8 dei suoi 15 punti segnati nei possessi decisivi, il francese regala ai propri tifosi la gioia del derby. Il Caja Laboral, considerata la contemporanea sconfitta del Cajasol, si avvicina sempre di più alla certezza matematica dei playoffs.

MVP: San Emeterio = Il vecchio saggio colpisce ancora: con 20 punti e 6 rimbalzi in 30’, San Emeterio decide la partita, dando il via alla rimonta del Caja Laboral.

Caja Laboral: San Emeterio 20, Heurtel 15, Causeur 11.
TL 19/22, T2 15/34, T3 9/25.
Rimbalzi: 40 (Pleiss 9)
Assist: 10 (Poeta 3)

Bilbao: Markota 18, Gabriel 11, Bertans e Mumbrù 10.
TL 4/7, T2 12/39, T3 14/28.
Rimbalzi: 36 (gabriel e Markota 7)
Assist: 11 (Bertans 4)

Real Madrid – Valencia Basket 105-110

Al termine di una partita entusiasmante il Valencia Basket riesce laddove nessuno era mai riuscito in questa stagione: il team di Perasovic condanna il Real Madrid alla prima sconfitta del proprio campionato perfetto.

Il Valencia Basket sconfigge il Real in un match epico.
Il Valencia Basket sconfigge il Real in un match epico.

La partita si gioca su ritmi da NBA sin dai primi minuti, con il gioco scandito a suon di triple e alley-oops spettacolari. Entrambe le difese faticano a contenere i due migliori attacchi della Liga e alla prima sirena Valencia è separata dai padroni di casa da un’unica lunghezza (27-26). Nel secondo periodo la squadra di coach Perasovic è una macchina perfetta: gli attacchi veloci e letali di Lucic e Doellman puniscono una difesa merengue incapace di vedere il pallone. Dopo 20’ di gioco gli ospiti si ritrovano davanti per 42-54.
Dopo l’intervallo non si ferma la cavalcata color naranja: alla festa valenziana si aggiungono l’ex-Siena Lavrinovic e un Lafayette ritrovato dopo le ultime uscite a vuoto. Il Real soffre troppo e non sembra poter trovare una soluzione per evitare la prima sconfitta interna della stagione (66-86 al minuto 30). Con venti punti di vantaggio la pratica sembrerebbe apparentemente archiviata, ma i madrileni reagiscono con l’orgoglio dei campioni. Con un ultimo quarto praticamente perfetto i Blancos si riportano in partita, ma un fantastico Sato respinge le offensive avversarie con delle triple dal tempismo impeccabile. La partita si conclude con il punteggio di 105-110 e il Valencia compie l’impresa eroica rendendo più umano il team di Pablo Laso. Ora il team di Perasovic si trova a due lunghezze dai leader: il campionato può venire clamorosamente riaperto?

MVP: Romain Sato = Fantastica la prestazione dell’ala centrafricana; fondamentale la sua freddezza. Romain è il top scorer della sua squadra con 17 punti e corona la sua prestazione con le due triple che congelano il risultato a pochi minuti dalla fine.

Real Madrid: Llull 23, Fernandez 18, Rodriguez 16.
TL 25/28, T2 25/42, T3 10/24.
Rimbalzi: 26 (Llull 6)
Assist: 25 (Llull 8)

Valencia: Sato 17, Lavrinovic, Doellman e Lucic 15, Dubljevic, Lafayette e Van Rossom 11.
TL 29/32, T2 27/36, T3 9/28.
Rimbalzi: 31 (Sato 6)
Assist: 24 (Lafayette 8)

FC Barcelona – Fuenlabrada 81 – 63

Il Barca commemora Tito Villanova e gli dedica una prestazione da vero schiacciasassi ai danni di una Fuenlabrada che può davvero poco davanti alla corazzata blaugrana.

FC BarcelonaLa partita inizia dopo il rituale minuto di silenzio dedicato alla prematura scomparsa dell’ex allenatore della squadra di calcio blaugrana Villanova. Poco dopo si scatena la bestia Joey Dorsey che schiaccia ogni pallone servitogli dentro il canestro. Fuenla rimane appresso grazie ai positivi minuti iniziali di Feldeine e alla prima sirena il distacco è minimo: 25-22. Nel secondo quarto, il Barca manda in tilt la difesa avversaria, non mostrando punti di riferimento e segnando con ogni uomo: 46-35 il bilancio del primo tempo.
La timida reazione di Panko & Co. non impensierisce la squadra di Xavi Pascual, che continua a mettere in mostra il bel gioco espresso nella prima frazione, portandosi fino al +18 del minuto 30’ (66-48). Dopo un ultimo quarto di riposo e semplice controllo del risultato, i distacchi rimangono invariati. Il Barca vince per 81-63, rispondendo puntuale all’Unicaja Malaga.

MVP: Joey Dorsey = Pazzesca la prestazione del lungo meno sponsorizzato del Barca, che chiude con in doppia-doppia con 11 punti e 10 rimbalzi.

Barcellona: Pullen 14, Huertas e Lorbek 12, Dorsey 11.
TL 6/7, T2 27/42, T3 7/24.
Rimbalzi: 36 (Dorsey 10)
Assist: 15 (Huertas 4)

Fuenlabrada: Panko 19, Paunic e Feldeine 11, Gonzalez 9.
TL 7/12, T2 22/40, T3 4/17.
Rimbalzi: 25 (Panko 7)
Assist: 15 (Feldeine 7)

Gipuzkoa Basket – CAI Zaragoza 73 – 62

Il Gipuzkoa mantiene vive le proprie speranze per i playoff con una vittoria importante contro il CAI, alla seconda sconfitta consecutiva.

Inizio a ritmi bassi per le due squadre: il match non è affatto bello a causa delle molte palle perse e dei grossolani errori al tiro. I baschi chiudono il primo quarto davanti nonostante tutto (16-14). Nel secondo periodo si sveglia un Charles Ramsdell fenomenale per il Gipuzkoa: con 15 punti da 5 triple consecutive spezza le gambe al CAI, costretto al -11 dopo soli 20’ di gioco (35-24).
Nella seconda metà di gara a nulla possono gli sforzi di un Joseph Jones abbandonato a sè stesso. Il play texano sfiora la doppia-doppia con 23 punti e 9 rimbalzi, ma non è supportato dal resto della squadra che tira con un misero 28% da due e un quasi equivalente 26% da tre. Il vantaggio del Gipuzkoa non vacilla mai e per i baschi arriva una vittoria comoda per 73-62 che fa bene alla classifica e al morale. I playoff non sono più una chimera.

MVP: Jason Robinson = Nuova prestazione oltre i 20 punti per il nativo di Tacoma, che sta attirando su di sè le luci di importanti palcoscenici.

Gipuzkoa: Robinson 24, Ramsdell e Salgado 15, Cortaberria 9.
TL 14/20, T2 10/25, T3 13/29.
Rimbalzi: 39 (Ramsdell 10)
Assist: 11 (Salgado 6)

Saragozza: Jones 23, Tabu 9, Stefansson e Rudez 7.
TL 8/11, T2 18/45, T3 6/20.
Rimbalzi: 37 (Jones 9)
Assist: 11 (Tabu 3)

UCAM Murcia – La Bruixa d’Or 90 – 79

Murcia sconfigge dei diretti avversari per la salvezza con un finale di partita che ha dell’incredibile: il match è molto più combattuta di quanto non lasci intendere lo score finale.

Scott Wood, positiva la sua prestazione nella vittoria di Murcia (sbrforum.com).
Scott Wood, positiva la sua prestazione nella vittoria di Murcia (sbrforum.com).

La partita tra due squadre di bassa classifica non offre un basket di altissimo livello, ma le iniziative personali del vichingo Marcus Eriksson e l’altruismo di un Rodrigo San Miguel in serata di grazia rendono lo scontro interessante. Alla prima pausa la partita è in perfetta parità sul 18-18. Nel secondo periodo sono gli ospiti a giocare meglio, grazie a dei positivi Monroe e Arteaga. Murcia perde terreno e finisce in affanno: 33-42 prima della pausa lunga.
Al rientro dagli spogliatoi il team di coach Nicola trova un’arma letale per fare male a La Bruixa d’Or: Nemanja Radovic segna a raffica e riporta Murcia sotto (56-61 al minuto 30). È però soprattutto uno Scott Wood in formato go-to-guy a completare la rimonta murciana. Il finale è notevole dal punto di vista statistico: a un minuto dal termine Murcia si trova in vantaggio di sole due lunghezze (78-76), ma un parziale killer di 12-3 nell’ultimo giro di orologio fa lievitare lo score fino al 90-79 della fine del match, chiuso dalla tripla sulla sirena di Thomas Kelati. Murcia si allontana sempre di più dalla zona retrocessione, mentre La Bruixa d’Or sembra non riuscire ad uscirvi.

MVP: Scott Wood = Dopo una partita sottotono, l’americano segna 4 triple fondamentali nell’ultimo quarto, giudando i suoi alla vittoria e concludendo il match con 15 punti.

Murcia: Radovic 20, Wood e Kelati 15, Lima 12.
TL 21/24, T2 15/29, T3 13/31.
Rimbalzi: 33 (Radovic 10)
Assist: 15 (San Miguel 9)

La Bruixa d’Or: Eriksson 18, Arteaga 15, Giannopoulos 11.
TL 17/26, T2 22/42, T3 6/17.
Rimbalzi: 28 (Monroe 6)
Assist: 12 (Creus 4)

Unicaja Malaga – Rio Natura Monbus 80 – 71

L’Unicaja continua il suo splendido momento di forma, vincendo la quinta gara consecutiva contro un Rio Natura mai in grado di impensierire il team di Joan Plaza.

Zoran Dragic, il suo Unicaja vince la quinta partita consecutiva.
Zoran Dragic, il suo Unicaja vince la quinta partita consecutiva.

Malaga parte subito alla grande grazie ad una pallacanestro altruista, nella quale ogni giocatore trova il momento giusto per segnare. Il Rio Natura è costretto ad inseguire sin da subito; per fare ciò si rivela fondaentale l’aiuto di Pumperla, forse l’uomo più in forma del momento negativo dei galiziani (26-19 al minuto 10). Il secondo periodo è equilibrato, con il Rio Natura che si gode l’ex di serata Richie Guillen. Alla fine del primo tempo, però, il distacco rimane invariato: +7 per l’Unicaja (45-38).
Il secondo tempo prosegue sulla falsa riga del primo, con l’Unicaja che gestisce il match grazie a dei contropiedi veloci e letali e riesce ad incrementare il proprio vantaggio a piccoli passi. I galiziani non hanno certo la colpa di arrendersi, ma pagano un gap tecnico evidente. Termina 80-71, con l’Unicaja che insidia sempre di più la terza posizione blaugrana, mentre il Rio Natura rimane a mollo nella parte ignava della classifica.

MVP: Unicaja Malaga = Impossibile decidere chi sia il migliore in campo in una partita del genere; nell’Unicaja segnano tutti in quantità pressapoco identiche a dimostrazione di un match giocato senza egoismi.

Unicaja: Suarez e Dragic 11, Granger, Caner-Medley e Stimac 10, Toolson 9.
TL 16/21, T2 23/47, T3 6/18.
Rimbalzi: 34 (Stimac 9)
Assist: 14 (Granger 4)

Rio Natura: Pumperla e Berzins 11, Guillen e Scott 10, Dewar e Delas 6.
TL 19/23, T2 20/37, T3 4/20.
Rimbalzi: 32 (Berzins 6)
Assist: 11 (Xanthopoulos 3)

FIATC Joventut – Herbalife Gran Canaria 78 – 84

L’Herbalife sconfigge a domicilio lo Joventut in una partita combattuta. Per i pio-pio si tratta di una vittoria importante per rimanere saldi al quinto posto.

Walter Tavares, centro di Gran Canaria.
Walter Tavares, centro di Gran Canaria.

Gli ospiti iniziano con il piede giusto, mettendo in mostra la loro caratteristica difesa impenetrabile e limitando di conseguenza l’attacco della squadra di Badalona. Il primo quarto termina con i canarini in vantaggio per 11-19. Nel secondo periodo si sveglia uno splendido Tariq Kirskay per i padroni di casa, che non basta al team di Pedro Martinez per agganciare gli avversari. La direzione geniale di Tomas Bellas e la freddezza sotto canestro di Brad Newley condannano i neroverdi al 30-39 del minuto 20.
La reazione casalinga, per quanto timida, si verifica nel terzo quarto, quando oltre al solito Kirskay iniziano a carburare Joseph e Llovet. Alla fine del periodo, lo Joventut si ritrova sotto solo di cinque lunghezze (5257). Il grande ex di giornata Albert Oliver, però, spacca la gara con undici punti consecutivi e fondamentali. Ci pensa poi una schiacciata a due mani di Tavares, su assist – nuovemante – di Bellas a sentenziare la partita sul punteggio di 78-84. Grazie a questo successo i pio-pio rimangono al quinto posto in classifica, mentre lo Joventut scivola fuori dalla zona playoff.

MVP: Albert Oliver = Il capitano di Gran Canaria, difensore arcigno ma non rinomato per la sua abilità nella metà campo avversaria,  gioca in maniera speciale contro la sua ex-squadra, terminando l’incontro con ben 19 punti.

Joventut: Kirskay 18, Joseph 13, Llovet 12.
TL 15/22, T2 12/31, T3 13/29.
Rimbalzi: 32 (Kirskay 10)
Assist: 16 (Vives 5)

Gran Canaria: Oliver 19, Newley 16, Baez 14.
TL 17/22, T2 20/37, T3 9/22.
Rimbalzi: 37 (Tavares 9)
Assist: 20 (Bellas 9)

CB Valladolid – Iberostar Tenerife 91 – 103

Con un buon secondo tempo l’Iberostar evita una sconfitta pesante battendo il Valladolid, sempre più destinato alla discesa in Adecco Oro.

Luke Sikma, figlio dell'All Star Jack Sikma, è l'MVP di Valaldolid-Iberostar.
Luke Sikma, figlio dell’All Star Jack Sikma, è l’MVP di Valaldolid-Iberostar. (zonadostres.com)

La partita si gioca inizialmente all’insegna dell’attacco, a causa di due difese pressoché inesistenti: Richotti e Omari Johnson divertono i tifosi sugli spalti, rispondendosi colpo su colpo. Alla prima sirena il match è in perfetto equilibrio sul 28-28. Nel secondo quarto parte molto meglio il Valladolid, che si gode un Adjusic impecabile dall’arco dei 6.75 m. Ciononostante è l’Iberostar a terminare davanti (46-48), grazie al risveglio della propria difesa a metà del periodo.
Al rientro dagli spogliatoi, la difesa ostica degli ospiti si converte in un parziale complessivo di 11-24, che segna, di fatto, le sorti della partita. Daniel Kickert e uno straordinario Luke Sikma convertono in punti il buon gioco espresso dall’Iberostar e al minuto 30 gli insulari si trovano davanti per 57-72. La vittoria pare essere ormai in cascina, ma il caparbio sforzo di un Armon Johnson on-fire riporta il Valladolid in partita. Il cronometro tuttavia, rema contro la rimonta castigliana e permette così alla squadra di Tenerife di interropere la propria striscia negativa.

MVP: Luke Sikma = La giovane ala della Rain City (Seattle) si rivela preziosissima per l’esito del match. Sikma mette a referto una prestazione totale da 20 punti, 10 rimbalzi e ben 5 assist.

Valladolid: A. Johnson 17, O. Johnson e Haritopoulos 13, Andjusic 12.
TL 14/21, T2 22/43, T3 11/25.
Rimbalzi: 32 (O. Johnson 11)
Assist: 18 (Pozas 6)

Iberostar: Sikma 20, Richotti 18, Kickert e Rost 16.
TL 25/31, T2 24/40, T3 10/24.
Rimbalzi: 40 (Sikma 10)
Assist: 26 (Bivià 6)

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