Liga Endesa: Pullen da record, il Barca pure. Real e Valencia non si fermano. Svolta per il Caja Laboral?

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Caja Laboral – FIATC Joventut 100 – 71

Tibor Pleiss, sempre più decisivo per il Caja Laboral. (wikipedia.org)
Tibor Pleiss, sempre più decisivo per il Caja Laboral. (wikipedia.org)

Seconda vittoria convincente per il Caja Laboral, che dopo aver sconfitto a domicilio il Panathinaikos in Eurolega si riconferma in campionato battendo un Joventut mai entrato in partita.

Con Odom ancora relegato in infermeria, la partita inizia subito nel segno di Tibor Pleiss, dominante sia in difesa che in attacco. Gli ospiti non sono pervenuti e subiscono un parziale di 16-5 che porta i baschi sul 24-15 del primo periodo. Il secondo quarto segue lo stesso copione del primo, con la differenza che alla festa si aggiungono Nocioni e Causeur per il 52-32 del minuto 20.
Lo Joventut spara a salve dalla lunga distanza anche nella seconda metà (la prima tripla entra solamente al minuto 38 con la firma di John Shurna) e il Caja Laboral dilaga giustificando il 100-71 finale. Per il team di Scariolo si tratta della seconda vittoria consecutiva, che sia l’inizio di una svolta?

MVP: Tibor Pleiss = Nuova partita chiusa in doppia doppia per il giovane centro tedesco, sempre più fondamentale per i baschi.

Caja Laboral: Pleiss e Causeur 16, San Emeterio 13.
TL 12/13, T2 26/39, T3 12/23.
Rimbalzi: 35 (Pleiss 11)
Assist: 20 (Huertel 4)

Juventut: Llovet 17, Shurna 13, Savané 12.
TL 22/28, T2 23/43, T3 1/22.
Rimbalzi: 28 (Miralles 6)
Assist: 7 (Vives 3)

Bilbao Basket – Cajasol 79 – 82

Il Cajasol sconfigge di misura Bilbao in una partita tirata, decisa all’ultimo secondo da una tripla di Satoranski.

Nel primo quarto sono gli ospiti a giocare meglio, affidandosi alla produzione di un concreto ed efficace Bamforth, capace di segnare ben 11 punti consecutivi (23-30 il parziale del periodo). I baschi reagiscono di puro carattere, distruggendo 24-9 gli ospiti nel secondo quarto e spostando l’inerzia del match a loro favore (47-39 all’intervallo).
La vittoria sembra in tasca anche nel terzo periodo, grazie a Bertans e Grimau che tengono a distanza di sicurezza il Cajasol (70-59). Nel basket, però, non si può mai abassare la guardia e lo dimostra il quarto stellare giocato dai ragazzi di coach Reneses: Satoransky e Landry salgono in cattedra per riportare il match in perfetta parità quando mancano pochi secondi al termine. Ci pensa poi lo stesso play ceco a decidere la partita con una fantastica tripla allo scadere.

MVP: Tomas Satoransky = Ancora una volta Satornasky è il giocatore decisivo per la sua squadra: segna molto e, soprattutto, nei momenti decisivi. La tripla a un secondo dal termine è una perla di rara fattura.

Bilbao: Bertans 16, Grimau 15, Kavaliauskas 13.
TL 17/20, T2 25/47, T3 4/20.
Rimbalzi: 38 (Gabriel 7)
Assist: 14 (Gabriel e Mumbrù 2)

Cajasol: Satoransky e Landry 14, Bamforth 13.
TL 10/16, T2 18/32, T3 12/27.
Rimbalzi: 30 (Porzingis 9)
Assist: 18 (Landry e Franch 5)

Unicaja Malaga – Gipuzkoa Basket 81 – 55

Fran Vàzquez, qui con la maglia del Barca, nel quale ha militato dal 2006 al 2012.
Fran Vàzquez, qui con la maglia del Barca, nel quale ha militato dal 2006 al 2012.(wikipedia.org)

Continua il periodo di forma dell’Unicaja, che dopo l’importante vittoria in Eurolega non perde contatto con il treno di testa battendo un Gipuzkoa che fa da sparring-partner.

L’inizio equilibrato (20-17) è solo un’illusione per i pochi tifosi ospiti presenti in quel di Malaga, che già nel secondo quarto cedono alla panchina più profonda dei padroni di casa. Nel 43-31 con cui si chiude il primo tempo brilla un Ryan Toolson da 10 punti in pochi minuti di gioco.
È però al rientro dagli spogliatoi che l’Unicaja scava il solco decisivo piazzando un parziale di 18-5 che spezza le gambe agli avversari, semplicemente incapaci di reagire (68-40 dopo 30’ di gioco). L’ultimo periodo diventa quindi ordinaria amministrazione: coach Plaza si permette di far riposare i suoi titolari schierando solamente le seconde linee, che rispondono presente. A fine partita, spazio alle proteste da parte dei baschi, che si lamentano di un arbitraggio poco favorevole: solo due i tiri liberi concessi in tutta la partita.

MVP: Fran Vàzquez =  L’esperto pivot spagnolo si riconferma affidabile nel pitturato, chiudendo la gara con una doppia doppia che pesa come un macigno sugli equilibri del match.

Unicaja: Vàzquez 15, Dragic e Toolson 12.
TL 13/21, T2 22/44, T3 8/16.
Rimbalzi: 39 (Vàzquez 10)
Assist: 18 (Granger 6)

Gipuzkoa: Robinson 18, Ramsdell 12, Doblas 6.
TL 2/2, T2 13/34, T3 9/30.
Rimbalzi: 35 (Motos 6)
Assist: 13 (Salgado 4)

Rio Natura Monbus – Real Madrid 68 – 83

Coach Pablo Laso, il suo Real è ancora imbattuto dopo 22 giornate. (wikipedia.org)
Coach Pablo Laso, il suo Real è ancora imbattuto dopo 22 giornate. (wikipedia.org)

Partita interessante tra due squadre che attraversano un ottimo periodo di forma, benchè definire il Real un team “in forma” sia un eufemismo. La spuntano chiaramente i Blancos, che continuano la loro marcia verso l’imbattibilità stagionale.

L’inizio dei padroni di casa è di quelli importanti: dopo essere stati sotto di sei punti, i galiziani ragiscono con un parziale dei 14-0 a cavallo dei primi due quarti. Ciò li porta in vantaggio sul 22-14 al minuto 13. I Blancos, però, squadra di campioni, non si fanno certo impressionare: con un controparziale di 0-12 si riportano in vantaggio in pochi istanti. Alla pausa lunga il tabellone recita 29-33 in favore del team di Pablo Laso.
Nel terzo quarto emerge tutta la differenza sul piano tecnico tra le due squadre: se da una parte Corbacho sparacchia da tre (3/11), dall’altra Fernandez capitalizza ogni open-look concessogli dalla difesa del Rio Natura. Il 45-59 con cui inizia l’ultimo periodo sa di ipoteca sulla vittoria finale, che arriva puntuale con il punteggio di 68-83. Per il Real sono ventidue le partite senza sconfitta, mentre la striscia postiva dei galiziani si ferma a sei.

MVP: Rudy Fernandez = Il Real, fenomeno raro, segna solamente otto triple. La metà provengono dalla mano caldissima del nativo di Palma de Mallorca, che decide il match con le sue giocate di classe.

Rio Natura: Pumperla 16, Luz e Berzins 10.
TL 3/8, T2 19/35, T3 9/31.
Rimbalzi: 30 (Berzins e Pumperla 5)
Assist: 13 (Dewar e Xanthopoulos 3)

Real Madrid: Fernandez 20, Mirotic e Llull 16.
TL 17/20, T2 21/34, T3 8/24.
Rimbalzi: 36 (Mirotic 8)
Assist: 17 (Rodriguez 7)

Iberostar Tenerife – Tuenti Movil Estudiantes 94 – 96

Dopo due overtime si decide l’esito di una partita a dir poco combattuta: secondo successo consecutivo per il Tuenti Movil, importantissimo per staccarsi dalla zona rossa della classifica. L’Iberostar continua a modificare al ribasso le proprie ambizioni dopo la partenza di Sekulic.

Tutto il primo tempo è molto equilibrato, nonostante l’ago della bilancia penda leggermente verso un Tuenti Movil guidato da una prestazione monstre dell’ala bulgara Dejan Ivanov. Il risultato alla fine del primo tempo è di 35-38 in favore degli ospiti.
Al rientro dagli spogliatoi la partita ricomincia come era iniziata: entrambe le squadre divertono attaccando con grande aggressività, ma nessuna delle due riesce a prendere in mano le redini del match. Il Tuenti Movil continua a gestire il vantaggio quasi ridicolo di tre lunghezze, ma viene beffato dai tiri liberi di Uriz che impattano il risultato sul 76-76 al minuto 40.
L’overtime assume gli aspetti di un 1 vs 1 tra Ivanov e Saul Blanco, principali bocche da fuoco dei due team. Il bulgaro chiuderà con 27 punti, mentre per il nativo di Oviedo saranno 25 le marcature a fine partita. Ad ogni modo, non basta il primo tempo supplementare a decidere il match. La vittoria degli ospiti arriva solamente dopo 50’ di gioco grazie alla loro freddezza dalla lunetta (94-96 il risultato finale).

MVP: Dejan Ivanov = Prestazione totale per l’ala dei madrileni al rientro dopo la pausa per lutto in famiglia (morte del fratello): 27 punti, 6 rimbalzi e 7 assist.

Iberostar: Blanco 25, Sikma 15, Rost 14.
TL 24/30, T2 20/40, T3 10/28.
Rimbalzi: 42 (Blanco 13)
Assist: 22 (Blanco 6)

Tuenti Movil: Ivanov 27, Kuric 14, Slokar e Miso 13.
TL 16/31, T2 25/49, T3 10/20.
Rimbalzi: 38 (Rabaseda e Slokar 7)
Assist: 18 (Ivanov 7)

CAI Zaragoza – Herbalife Gran Canaria 77 – 84

Gran CanariaI pio-pio si aggiudicano la sfida playoff contro un Saragozza che paga fortemente la partenza di Shermadini nella lotta a rimbalzo.

La partita si domostra sin dai primi minuti molto combattuta, con gli insulari capaci di domare il CAI con il loro tipico gioco collettivo e la consueta difesa mordente. I padroni di casa rispondono affidandosi alle iniziative personali di un ispirato Stefansson, capace di mettere a referto 17 punti uscendo dalla panchina. All’intervallo il tabellone recita il +5 ospite sul 41-46.
Nel terzo periodo i lunghi dei pio-pio tengono a bada le iniziative di Sanikidze e Norel, che tentano in tutti i modi di riportare sotto il proprio team. Le schiacciate del georgiano e dell’olandese, tuttavia, non bastano ad evitare la sconfitta a Saragozza, che si scontra contro il muro composto dalla coppia Rey-Tavares e vede così terminare la sua striscia positiva dopo cinque partite. Grazie a questo successo Gran Canaria può addirittura puntare al terzo posto, trovandosi a solo una lungezza dal Barcelona.

MVP: Walter Tavares = Il giovane centro di Capo Verde si trova in uno splendido stato di forma. I suoi dodici punti conditi da otto rimbalzi, senza contare il prezioso aiuto difensivo, lo riconfermano ad alti livelli.

Zaragoza: Stefansson 17, Norel 15, Sanikidze 11.
TL 13/20, T2 23/41, T3 6/19.
Rimbalzi: 27 (Norel 5)
Assist: 20 (Llompart 7)

Gran Canaria: Hansbrough 14, Rey 13, Tavares, Newley e Bellas 12
TL 14/23, T2 23/39, T3 8/22.
Rimbalzi: 36 (Tavares 8)
Assist: 19 (Bellas 6)

CB Valladolid – FC Barcelona 66 – 111

Jacob Pullen, record storico per lui: 12 triple in una partita di Liga ACB. (lavanguardia.com)
Jacob Pullen, record storico per lui: 12 triple in una partita di Liga ACB. (lavanguardia.com)

Il Barca si abbatte sulla malcapitata Valladolid sfoderando una prestazione da record: Jacob Pullen fa siglare il record di triple segnate da quando esiste la Liga ACB, mentre il suo team si aggiudica la vittoria con il terzo margine più ampio nella storia del campionato iberico.

Vero, l’avversaria è il fanalino di coda della Liga. Vero, Valladolid si arrende completamente già dopo 20’ di gioco. Vero, alcune triple erano di di fatto non contestate. È tutto vero, ma la prestazione di Jacob Pullen di sabato sera non può assolutamente non avere un che di glorioso. Con i sui 42 punti il nativo di Marywood infrange il record per triple messe a referto nella massima serie spagnola, tirando con un eccellente 12/15 dall’arco dei 6.75 metri. Questa prestazione consegna agli annali la partita, in quanto lo scarto è il terzo più grande di sempre: 45 punti.
Non c’è partita nemmeno nei primi minuti in quel di Valladolid, con i padroni di casa rei di giocare con poca voglia sin dal primo vantaggio blaugrana. Nel primo quarto gli ospiti raggiungono già la doppia cifra di vantaggio (12-22), ma è nei secondi dieci minuti che con una difesa blindata e un attacco fenomenale il team di Xavi Pascual mette la parola fine sulla partita. Dopo soli due quarti il Valladolid è già ampiamente doppiato sul 25-53.
Tutte le attenzioni della ripresa sono dedicate alla giornata di grazia di Jacob Pullen e al tentativo dello statunitense di superare il record di 11 triple di Oscar Schmidt, giocatore brasiliano degli anni ‘90, che aveva militato in Spagna proprio con la casacca di Valladolid. A 15’’ dal termine arriva la tripla del record, che scrive il nome di Pullen vicino a quello di mostri sacri come Juan Antonio “Epi” San Epifanio e Arvydas Sabonis. La partita termina con il punteggio balistico di 66-111, condannando di fatto i padroni di casa alla retrocessione.

MVP: Jacob Pullen = Indubbiamente il giocatore della partita e della giornata, autore di 42 punti e capace di scrivere un nuovo record nella Liga. Il tutto con percentuali dell’80%; niente male.

Valladolid: Johnson 16, Haritopoulos 14, Andjusic 11.
TL 15/21, T2 18/46, T3 5/17.
Rimbalzi: 23 (Johnson 4)
Assist: 9 (Martìnez 2)

Barcelona: Pullen 42, Lampe 17, Hezonja e Oleson 9.
TL 8/12, T2 23/32, T3 19/35.
Rimbalzi: 44 (Dorsey e Lampe 7)
Assist: 24 (Hezonja 6)

UCAM Murcia – Valencia Basket 76 – 85

Il Valencia Basket Club continua la sua cavalcata per il secondo posto.
Il Valencia Basket Club continua la sua cavalcata per il secondo posto.

Non basta un’ottima prestazione di Dwayne Davis per permettere a Murcia di festeggiare la seconda vittoria consecutive. Valencia doma le ambizioni dell’Universidad Catolica grazie alle importanti prestazioni di Doellman e Sato.

La partita inizia bene per i padroni di casa, con l’asse Davis-Lima a impensierire non poco la difesa ospite. Dopo un primo quarto finito in perfetta parità (21-21), sono proprio i padroni di casa a portarsi in vantaggio grazie a un canestro proprio di Davis a pochi secondi dal termine del primo tempo. All’intervallo il punteggio è di 43-41 in favore del team di coach Nicola.
Al rientro dagli spogliatoi, tuttavia, si accendono gli astri di Doellman e Sato, che insieme mettono a referto 35 punti e catturano 16 rimbalzi. Il parziale complessivo di 13-21 del terzo quarto risulta decisivo per gli esiti del match; a nulla possono, infatti, i disperati tentativi di rimonta dei padroni di casa, che vengono sconfitti per 76 a 85.

MVP: Justin Doellman = Quando la squadra ne ha bisogno, il nativo di Cincinnati segna. 22 punti con 6/9 dal campo, a cui vanno aggiunti 5 rimbalzi e 4 assist, per una partita in cui l’americano risulta decisivo.

Murcia: Davis 23, Lima 13, Radovic 11.
TL 9/16, T2 26/49, T3 5/15.
Rimbalzi: 23 (Lima 10)
Assist: 12 (Rodriguez 5)

Valencia: Doellman 22, Sato 13, Dubljevic e Ribas 10.
TL 24/31, T2 20/28, T3 7/20
Rimbalzi: 34 (Sato 11)
Assist: 12 (Doellman 4)

La Bruixa d’Or – Baloncesto Fuenlabrada 84 – 83

Le grandi beffe della pallacanestro: Fuenlabrada domina il match per 30’ abbondanti, ma viene rimontata a sette secondi dalla fine e perde la partita di una lunghezza contro una Bruixa d’Or che ha il merito di crederci fino in fondo.

Parte subito meglio Fuenlabrada, affidandosi alla coppia Panko-Cabezas, che piazza un parziale di 7-0 per iniziare il match (12-19 alla prima sirena). Una buona difesa da parte dei padroni di casa limita l’offensiva avversaria almeno per quanto riguarda i secondi dieci minuti di gioco, che terminano con un lieve distacco: 35-37.
Il terzo quarto è un monologo ospite, con Panko che segna a raffica, supportato ancora da un ottimo Carlos Cabezas. Fuenlabrada conlude il penultimo periodo con il massimo vantaggio di +13 (50-63), mettendo il match in discesa. La Bruixa d’Or però non ci sta e, affidandosi ai canestri dalla distanza di Marcus Eriksson e al dominio nel pitturato di Darryl Monroe riesce a pareggiare il match quando mancano pochi secondi al termine. Un fallo proprio di Cabezas manda in lunetta Ljubicic per due tiri liberi. Il play serbo non sbaglia e porta il suo team in vataggio per la prima volta nella partita a 7’’dal termine. Nell’azione successiva, il layup di Feldaine non entra e la squadra di casa si aggiudica la vittoria.

MVP: Marcus Eriksson = L’ala svedese inanella una prestazione davvero buona, segando 21 punti, tutti decisivi per la pazzesca rimonta de La Bruixa d’Or.

La Bruixa d’Or: Erikson 21, Monroe 16, Arteaga 12.
TL 14/19, T2 26/49, T3 6/14.
Rimbalzi: 38 (Monroe 10)
Assist: 13 (Ljubicic 5)

Fuenlabrada: Panko 26, Cabezas 19, Feldeine e Vargas 14.
TL 14/18, T2 21/43, T3 9/17.
Rimbalzi: 24 (Cabezas 5)
Assist: 21 (Pérez 5)

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Niccolò Armandola

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