Lillard: “Molti veri tifosi Warriors non possono permettersi i biglietti”

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Damian Lillard non è solo l’uomo franchigia dei Portland Trail Blazers, è anche un fiero cittadino di Oakland: nella sua città sorge la Oracle Arena, casa dei Golden State Warriors, che presto, però, si sposteranno a San Francisco.

I recenti successi sul campo hanno significato per la franchigia californiana un’opportunità per monetizzare il più possibile tutto ciò che è legato al brand Warriors, a partire dai biglietti per assistere ad una partita di Curry e compagni: l’aumento notevole del costo di questi ultimi ha particolarmente infastidito Lillard, che si è espresso in merito.
I tifosi, i veri tifosi, sono arrabbiati per questo. E’ una di quelle cose che arrivano con il successo. Tantissimi veri tifosi Warriors non riescono ad andare alle partite, non se lo possono permettere. Quando ero piccolo, potevamo andarci tutti; oggi un biglietto decente è davvero troppo costoso. I veri tifosi di Golden State non riescono più ad entrare al palazzetto“.

Tutti ricordiamo gli Warriors di Baron Davis e Stephen Jackson, capaci di eliminare da ottava testa di serie i Dallas Mavericks nel 2007, anche grazie ad una Oracle Arena più esplosiva che mai; oggi gira tutto per il verso giusto per Golden State, la squadra continua a vincere ed è in corsa per uno storico three-peat, ma cosa succederà se eventualmente la franchigia dovesse iniziare a perdere? I “vecchi” tifosi ritorneranno o saranno persi per sempre? La scelta di spostarsi al Chase Center di San Francisco allontanerà ancora di più la squadra dai suoi veri tifosi?

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