L’impatto di Belinelli con gli Spurs

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Marco-Belinelli-was-massive-in-Game-7.-Elsa-Getty-ImagesDa Bologna a San Francisco, dopo una parentesi negativa come lui stesso afferma, in quel di Toronto, successivamente in quintetto a New Orleans per poi approdare ai leggendari Bulls. A Chicago per Marco è l’anno decisivo, l’anno dove diventa un signor giocatore dove avviene la sua maturazione cestistica, infine l’arrivo in Texas a San Antonio con questo obiettivo: “Voglio vincere il titolo”. Questo è il percorso di Marco Belinelli, un giocatore sottovalutato la cui strada in Nba è stata sempre in salita. La ruota gira pur tutti e adesso è arrivato il suo momento, giocare in una franchigia che l’anno scorso ha mancato il titolo per un soffio: Marco Belinelli ai San Antonio Spurs.

Analizziamo la situazione: Marco arriva a San Antonio dopo una grande stagione a Chicago con 11 punti, 2 assist e 2 rimbalzi di media nei Playoffs. Sotto gli ordini di coach Popovich il Beli partirà dalla panchina come cambio di Danny Green e Tony Parker. Avrà molto spazio sul parquet per due motivi: il primo è la partenza di Gary Neal(direzione Milwaukee Buck) mentre il secondo è la condizione fisica di Manu Ginobili. L’anguilla di Bahia Blanca ha 36 anni e non è più quello di una volta; la dimostrazione è arrivata in queste Finals, dove ha giocato bene solo in gara 5, per il resto non ha brillato anzi ha deluso con parecchie palle perse e scelte offensive azzardate in momenti dove la calma era la parola d’ordine.

Le caratteristiche di Belinelli si sposano perfettamente con lo stile di gioco degli Spurs, il tiro da tre è l’arma principale del bolognese che con il 34% ha impressionato i tifosi dei Bulls. Non dimentichiamo che è cresciuto anche nelle penetrazioni, specialmente si ricorda quella decisiva in gara 7 contro i Nets, dove Marco penetra a testa bassa con la mano sinistra, marcato da Wallace. Migliorato anche nel pick & roll Marco risulta molto efficace e determinante nella metà campo avversario. Lui stesso nell’intervista rilasciata a Sky Sport con Federico Buffa ha detto che se il difensore passa davanti il blocco e raddoppia il Beli scarica, altrimenti se il difensore passa dietro il blocco, non ci pensa su due volte e tira subito. Queste considerazioni lasciano ben sperare e chissà se proprio grazie a questa firma i San Antonio Spurs riescano ad aggiungere ancora qualcosa in più rispetto alla scorsa stagione e puntare a vincere il titolo che manca da ormai sei anni.

1073348_554697997909340_947378799_oIn un’intervista ha detto: “Sono contentissimo, sono carico.Ho scelto di firmare con loro perchè posso vincere il titolo con questa grande squadra. San Antonio è una di quelle occasioni che non capitano spesso nella vita”. Ha parlato anche dell’anno passato con i Bulls:”L’anno a Chicago è stato importante per me, dal punto di vista mentale, sul campo e fisico. Sono stato allenato da un grande allenatore e ho giocato con dei compagni di squadra fortissimi”.

Alberto Magarini

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