L’Influenza Dei Dati Analytics Sul Basket Professionistico

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Algoritmi, dati analitici e intelligenza artificiale sono stati introdotti in ogni attività umana e lo sport non fa eccezione. Dal modo in cui vengono ingaggiati i giocatori fino alle strategie sul campo, i big data sono un elemento fondamentale per ottimizzare i risultati. Se la componente umana non è mai sostituibile, il supporto dell’analitica è ormai irrinunciabile.

Questo non vale solo per chi è coinvolto direttamente negli sport come il basket, ma anche per quei bettor che intendono monetizzare le loro conoscenze e la loro passione, trasformandole in puntate vincenti. Basta iniziare con depositi di poco valore nei casino deposito minimo 2 euro, per poi passare a ricariche più sostanziose una volta collaudata individuata l’analisi più efficace e collaudata una strategia vincente.

Ma in che modo i big data possono effettivamente aiutare i giocatori con le loro scommesse sul basket? Vediamolo insieme.

Le metriche chiave dell’analitica nel basket professionistico

In base ai più recenti dati, la maggior parte delle squadre del livello NBA negli Stati Uniti e dei team equivalenti in Italia, incluse quindi le serie A e B, hanno aumentato gli investimenti nei team per l’analisi dedicati all’analitica. Già dalla fine del 1800 la dirigenza delle squadre ha preso l’abitudine di collezionare statistiche come i punti di ciascuna squadra e di ciascun giocatore, gli assist e i rebound. Con l’evoluzione della tecnologia sono state introdotte ulteriori metriche, più efficaci e più precise.

I team di livello professionale stanno investendo sempre più fondi nelle tecnologie, che includono sia sistemi di ripresa particolarmente accurati durante gli eventi che meccanismi di elaborazione efficaci e potenti. Tra le statistiche che vengono più utilizzate sia dai bettor che dagli stessi, ricordiamo ad esempio: 

  • Il tasso di efficienza di ciascun giocatore, il primo dato che viene analizzato per valutare le prospettive di vincita di una squadra;
  • I +/- (plus / minus), che indicano l’impatto di un giocatore sul gioco complessivo della squadra;
  • La percentuale di vincite, anche a seconda delle partite e dei tornei in cui sono stati ottenuti i risultati vincenti;
  • L’efficienza nel gioco, sia offensivo che difensivo;
  • Il possesso della palla che viene convertito in punti, accuratamente registrati e valutati;
  • Il tasso di tiri liberi, calcolato dividendo il numero dei tiri liberi tentati per il numero dei tiri andati a buon fine;
  • La percentuale di tiri dal campo, un rapporto tra i punti totali realizzati e la sommatoria ponderata dei lanci FGA e FTA;
  • L’UP, che indica la percentuale dei possessi di un singolo giocatore rispetto a quelli della squadra;
  • La frequenza di rimbalzo, un valore che indica la percentuale di rimbalzi complessivi di una squadra rispetto a quelli totali della partita (inclusi anche i rimbalzi della squadra avversaria);
  • Le posizioni di tiro, che indicano le aree del campo dalle quali un singolo giocatore o una squadra ha effettuato i tiri;
  • La percentuale di split, una particolare strategia eseguita dal palleggiatore durante la corsa verso la rete;
  • I dati delle line up.

Da questa breve carrellata dei dati che vengono registrati durante le partite e accuratamente salvati e rielaborati, è facile intuire la panoramica più completa e più precisa dei singoli giocatori e delle squadre. Secondo una stima abbastanza recente, l’impatto che una corretta analisi basata sui dati comporta può essere quantificata su una vincita addizionale per squadra in ogni stagione. 

Per uno scommettitore, anche esperto, non è però semplice elaborare tutti questi dati: l’errore è sempre dietro l’angolo anche per il computer, e l’intervento umano è sempre necessario. Quando lo stress è eccessivo, la soluzione è optare per un giro di rulli su Rolling Slots, un sito che offre anche la possibilità di giocare su slot machine a tema sportivo: il divertimento è lo stesso e le possibilità di vincita rimangono intatte.

Prospettive future dell’analitica nel basket

Secondo gli esperti, le potenzialità dei dati analitici in sport come il basket sono ancora eccessivamente sottovalutate. Lo scetticismo deriva in gran parte dal fatto che gli stessi modelli di elaborazione devono ancora essere perfezionati e prendere in considerazione fattori ulteriori.

In altri termini, i dati sono parziali e non possono garantire – né ora né mai – un risultato di 80 a zero nel prossimo torneo, ma non per questo vanno ignorati.

Tra le variabili che sono sempre più in fase di valutazione c’è quella del compenso. L’obiettivo è capire se le squadre che vengono pagate di più ottengono anche i risultati migliori, grazie all’incentivo economico. Il dato riguarda soprattutto i finanziatori dei team, che vogliono capire come muoversi in modo efficiente, come per qualsiasi altra forma di investimento.

Interessante è anche capire il rapporto tra i veterani di una squadra e il numero di vittorie ottenute: se nel basket, come nella maggior parte degli altri sport, sono le giovani leve ad essere le favorite, sembra che i giocatori più anziani possano invece rappresentare la chiave di volta tra una prestazione di buon livello e l’eccellenza.

Al di là delle incertezze e della titubanza iniziale, anche in questo caso sono i dati a parlare: nel 2009 l’NBA aveva ingaggiato 10 analisti sportivi. Lo scorso anno, il loro numero è salito a 150 e siamo abbastanza certi che il dato sia destinato a salire presto.

Redazione BasketUniverso

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