L’Italia annienta l’Ungheria e fa festa: i Mondiali sono realtà

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Italia 75 – Ungheria 41

(15-9, 19-6, 18-18, 23-8)

Italia – Ungheria non sarà un match da ricordare per quanto visto sul parquet ma lo sarà eccome per ciò che rappresenta. L’Italbasket torna ai Mondiali dopo 13 anni, lo fa battendo nettamente la Nazionale di Ivkovic, di certo non una squadra irreprensibile ma comunque scesa in campo senza regalare nulla agli Azzurri. Troppa, però, la differenza tecnica fra la nostra Nazionale e gli avversari di serata, anche perché la truppa di Sacchetti gioca con grande intensità per tutta la durata dell’incontro, senza lasciare nulla al caso. È il momento perciò di godersi i meritati festeggiamenti, dopo un percorso duro ma condotto nel migliore dei modi: in Cina ci sarà anche l’Italia e, con l’atteggiamento visto stasera insieme a qualche “big”, sognare non sarà proibito.

CRONACA

Amedeo Della Valle

L’Italia mette le cose in chiaro fin da subito: concretezza e grinta in abbondanza nell’8-0 dei primi 4′ con Gentile a vestire i panni del trascinatore. Ivkovic chiede timeout ma i suoi fanno una fatica tremenda con il pallone fra le mani e si scuotono solamente quando gli Azzurri abbassano fisiologicamente la guardia in difesa. L’Italbasket si concede ampie rotazioni ma sbaglia qualche tiro aperto di troppo, così l’Ungheria resta a contatto (15-9) a fine primo quarto.

Italia avanti in doppia cifra con Aradori ma un paio di brutte transizioni difensive rimettono in pista gli ospiti e spingono Sacchetti al timeout. Continua a non essere una gara per palati fini ma i nostri non disdegnano la lotta, come testimoniano i tanti rimbalzi offensivi catturati. A segnare ci pensano Della Valle e ancora Aradori, così è vera fuga azzurra sul 30-13 a 3′ dall’intervallo. L’Ungheria, ad essere sinceri, difende male e attacca peggio, perciò alla pausa lunga la gara sembra virtualmente chiusa, più di quanto non dica il 34-15 sul tabellone.

Pietro Aradori

Vojvoda buca un paio di volte la retina per i magiari ma l’Italia continua a tenere saldamente in mano la gara, anche perché l’intensità che Biligha e Gentile mettono sui due lati del campo è letteralmente da applausi. Cambiano gli interpreti ma non la sostanza: Italbasket cattiva e sempre bassa sulle gambe, l’Ungheria deve sudarsi i pochi canestri che realizza e quando la coppia Abass-Aradori colpisce dall’arco si vola sul +24.

Gli ospiti accorciano sul 52-33 alla fine del terzo periodo ma il trend della gara non cambia, anche perché i vari Brooks, Biligha e Abass scaldano la mano anche dalla media in avvio di quarta frazione. La festa può partire con diversi minuti di anticipo, anche perché Della Valle ha (comprensibilmente) una voglia matta di giocare e spienge gli Azzurri fino al +30. Il ct concede la standig ovation a tutti i migliori di serata, usciti fra gli applausi di Masnago e parte anche il classico “po po po”  che accompagna l’Italbasket in Cina.

TABELLINI

Italia: Della Valle 15, Filloy 3, Flaccadori, Pascolo 4, Ricci 6, Abass 8, Aradori 11, Brooks 5, Cinciarini 2, Gentile 9, Vitali 4. Coach: Sacchetti

Ungheria: Eilingsfield 4, Filipovity, Juhos, Rujak, Somogyi, Benke 14, Ferencz 3, Jones 2, Keller 1, Perl 2, Varadi, Vojvoda 15. Coach: Ivkovic
Foto: FIBA
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