Livio Proli fa le conferme e parla di mercato: “Fatto Burns, piace Brooks, per James ancora in alto mare”

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Livio Proli e Simone Pianigiani hanno parlato apertamente di mercato e delle strategie dell’Olimpia Milano per quest’estate in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport pubblicata sull’edizione odierna. Il coach biancorosso ha prima parlato delle conferme:

Ci saranno 8-9 conferme, un segnale di continuità necessario per la nostra crescita. Bisogna mantenere un vissuto e aggiungere nuova linfa dove serve. Dobbiamo ragionare bene perché sarà un’altra stagione da 80 partite, in NBA le squadre migliori prendono 30 punti e non vengono criticate come fanno con noi.

Poi è toccato a Proli fare i nomi:

Fontecchio rientrerà dal prestito a Cremona. Abass e Pascolo sono in scadenza e andranno via, perché vogliono cercare una squadra dove trovare più spazio. Degli italiani resteranno Andrea Cinciarini e Marco Cusin, e poi abbiamo preso Della Valle. Jeff Brooks? Lo seguiamo da due anni, e pare interessi anche alla Nazionale… Burns? Chi? Ah già, ha preso casa a City Life. Jordan Theodore lascerà, vuole essere titolare ma da noi non ne avrebbe la possibilità. Resteranno anche Tarczewski, Bertans e Gudaitis. Shields? No, prendiamo solo giocatori di Eurolega e lui non l’ha mai fatta, non vedo perché dovremmo rischiare.

Due parole su Mike James, che nelle ultime settimane di RS sembrava nel destino dell’Olimpia, ma che recentemente sembra essersi leggermente allontanato:

Per lui siamo ancora in altissimo mare.

Ancora non c’è stato l’addio definitivo ad Andrew Goudelock, anche se il giocatore ieri aveva pubblicato un post che sembrava andare in quella direzione:

Oggi Goudelock parte per gli USA, cercheremo di capire se può restare, ma non nel ruolo di quest’anno. Lui è affezionato a Milano, ha sposato la cultura dell’Olimpia, ma verrebbe per giocare 30′ di media. Non è ancora tutto chiuso, però…

La parola infine è tornata a Pianigiani per un commento sul campionato italiano, ritrovato dopo diversi anni:

Ho ritrovato un livello alto, non lo dico solo io, mi sono confrontato con colleghi e arbitri. C’è equilibrio, alternanza al vertice. Reggio Emilia è arrivata in semifinale di Eurocup e non ha centrato i Playoff, giusto per dire. Per me c’è un’esasperazione eccessiva per i palasport sempre pieni, non adeguata allo spettacolo, perché la qualità del nostro campionato è molto alta.

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