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Luca Banchi: “Troppo pessimismo sul nostro basket, abbiamo talento, proiettati agli Europei 2029”

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Il commissario tecnico della Nazionale di basket, Luca Banchi, era presente a Rimini per la Final Four LNP. Durante la manifestazione ha rilasciato un’intervista a Quinto Quarto, parlando della pallacanestro azzurra e del suo stato di salute.

Il movimento è solido e in continua crescita, anche se siamo ben consapevoli che esistono alcune lacune sulle quali stiamo lavorando con attenzione. Spesso però tendiamo ad avere una visione eccessivamente negativa di ciò che accade: in realtà si tratta per lo più di episodi isolati, che vanno considerati come tali e non generalizzati. Quando emergono situazioni problematiche, bisogna vederle come opportunità per progredire e migliorare, non come motivi per giudizi drastici. A livello giovanile, nell’ultima estate le nostre Nazionali hanno ottenuto risultati straordinari, confermando il valore del lavoro svolto. Possiamo contare su una scuola allenatori di altissimo livello. Tecnici come Galbiati e Tabellini, oggi tra i più interessanti in Europa, sono il frutto di questo percorso formativo: un motivo di grande orgoglio per tutto il sistema. Allargare la base dei praticanti e investire nella qualità delle infrastrutture, unendo questi aspetti al talento già presente tra i giocatori, rappresenta la strada principale per favorire una crescita ulteriore e strutturata dell’intero movimento.

Banchi ha parlato anche del nuovo giovane nucleo azzurro, dicendo il gruppo potrebbe esprimere il suo potenziale agli Europei 2029 più che ai Mondiali 2027.
Questa generazione sembra essere destinata a raggiungere risultati importanti. Credo che non si parli abbastanza dei talenti che stiamo producendo. Dame Sarr gioca per Duke, ateneo al primo posto del ranking NCAA, è stabilmente in quintetto con 30 minuti giocati. L’ultimo in ordine temporale è Luigi Suigo: ce lo invidia tutta Europa, è un predestinato, come lui ce ne sono pochi, certi talenti non li trovi neanche negli Stati Uniti. Dobbiamo goderci ciò che abbiamo e cercare di valorizzarlo. Questa estate probabilmente avremo ancora più partecipazione in Nazionale, così da poter vedere meglio il reale volto di questo gruppo e il suo potenziale a breve termine. Penso però che questa generazione sia proiettata maggiormente a un risultato agli Europei 2029 che ai Mondiali 2027, dove sarebbe un’impresa titanica qualificarci, visti gli accoppiamenti che ci sono capitati.
Redazione BasketUniverso

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