Luka Doncic furioso con coach Carlisle nel finale di Milwuakee – Dallas

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Storie tese fra Luka Doncic e l’allenatore Rick Carlisle nelle ultimissime fasi della sfida fra Milwaukee Bucks e Dallas Mavericks, alla fine vinta da Antetokounmpo e soci per 112-109.

A poco più di 20 secondi dalla fine, con i Mavs sotto di 2, Doncic è stato raddoppiato e ha servito Trey Burke che ha sbagliato la tripla del sorpasso. Dallas però ha raccolto il rimbalzo e costruito un’altra azione, abbastanza farraginosa, conclusa con una mattonata dall’arco di Kristaps Porzingis. Allora è arrivato il fallo sistematico ma mentre si andava dall’altra parte Luka Doncic si è vistosamente lamentano con la panchina, facendo vedere con chiari atteggiamenti del corpo tutta la sua frustrazione. Secondo lo sloveno coach Carlisle, una volta avuta una seconda chance, avrebbe dovuto chiamare timeout per organizzare un nuovo assalto. Probabilmente Doncic aspettava proprio questo, dato che ha trascorso tutta l’azione vicino al cerchio di centrocampo.

A fine gara entrambi hanno cercato di smorzare i toni, evitando un caso mediatico. La star slovena non si è sbilanciata molto: “È una scelta del coach – si è limitato a dire – e se avessimo segnato non se ne starebbe neanche parlando, se ha deciso di non chiedere la sospensione probabilmente sarà la scelta giusta“. I due non ne hanno parlato nell’immediato post-partita, ha spiegato Doncic, che ha aggiunto che nel caso il chiarimento avverrà in privato.

A fine gara Carlisle ha difeso la sua decisione, chiedendo però implicitamente a Porzingis di evitare forzature subito dopo il rientro: “Abbiamo preso due buoni tiri e preservato il timeout quando c’erano ancora 10 secondi da giocare, non si può chiedere di meglio contro una squadra come i Bucks che è ancora più forte in difesa se può organizzarsi. Mi prendo la responsabilità della scelta ma dobbiamo essere più calmi ed equilibrati, senza spingere quando ci si sente ancora totalmente a proprio agio. In ogni caso mi metto nei panni di Kristaps, lui vuole disperatamente aiutare la squadra e mi preoccuperei se non fosse così aggressivo”.

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