Luka Doncic:”Dominante? Non penso. Non voglio indebolirmi con troppi complimenti”

Estero Spagna

A poche dalla attesa sfida di Madrid, coach Pianigiani deve fare fronte a un problema importante da risolvere, ossia come fermare l’astro dei blancos Luka Doncic. A 18 anni il ragazzo non è più un segreto per tutti gli addetti ai lavori della palla a spicchi, nemmeno, pensate, i 5 milioni di buyout nel contratto fino 2022 che la prossima squadra che vorrà assicurarselo dovrà pagare (fonte: Gazzetta dello Sport); tuttavia davanti alle telecamere, cerca sempre di rimanere con i piedi per terra, come dimostra in una intervista rilasciata al “Corriere della Sera“, curata da Michele Gazzetti:

«Non penso di essere dominante, credo sia esagerato. Ho 18 anni, devo migliorare ancora molti aspetti. Lavoro ogni giorno per diventare più forte. L’Europeo non mi ha cambiato: sono orgoglioso ma sono la stessa persona di prima, ho una motivazione in più per fare bene. Sono un privilegiato, sto facendo esperienze che i miei coetanei di solito non fanno».

Perfino il mondo della NBA rimane ancora lontano nell’atteggiamento mentale del ragazzo:

«È un grande onore ma non mi condiziona in nessun modo. Troppi complimenti possono indebolirmi sia come giocatore sia come persona e non voglio che mi succeda questo».

Poi l’intervista vira su Milano e sull’Italia sia a livello cestistico sia fuori dal campo:

«L’Olimpia è una delle squadre storicamente più forti d’Europa. La squadra ha un gruppo interessante di italiani, credo che la società stia lavorando molto bene e farà buoni risultati anche in Eurolega. Il mio
giocatore italiano preferito? Direi Belinelli. Sono stato tante volte in Italia: mi piacciono Venezia, Roma, Milano. Le persone sono gentili, credo che sia simile alla Spagna in molti aspetti: è per questo che mi
trovo sempre bene nel vostro Paese».

Federico Gaibotti

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