L’uragano Shields si abbatte su Venezia, Trento vince una gara1 stupenda

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REYER VENEZIA – AQUILA TRENTO 78-80

(25-23; 18-21; 19-18; 16-18)

Nella rivincita della finale Scudetto dello scorso anno è Trento a vincere gara1 ed espugnare il Taliercio, prendendosi così il fattore campo, dopo una gara tiratissima, di un equilibrio pazzesco, con un Daye pazzesco da una parte, ma uno Shields semplicemente strepitoso dall’altra, in grado di guidare i suoi punto dopo punto a una vittoria di carattere e voglia. Venezia è apparsa un pelo più contratta, perchè tolto Daye nessuno è riuscito a dare un contributo importante (forse solo Peric), mentre a Trento oltre a Shields c’è stata la solita gara di sostanza di Sutton e un Gutierrez positivo su ambo i lati del campo. Tra 48 ore si ritorna in campo, la serie è apertissima, ma ora Venezia non può più permettersi di sbagliare.

La gara inizia con i colpi di Daye e Shields dalle due parti che dopo 4 minuti fissano il punteggio sul 10-9 Trento nonostante parecchi errori di tutte e due le formazioni; Haynes si attiva, 5 punti filati dell’americano valgono il +4 interno ma l’ingresso di Flaccadori porta l’Aquila a impattare immediatamente. Il secondo fallo di Sutton porta Peric in lunetta, con i liberi che chiudono il primo periodo sul 25-23 Venezia. 7-0 Aquila con Gomes e Gutierrez in apertura, a cui però risponde ottimamente Watt per rimettere la partita in equilibrio, ma 5 punti di uno Shields scatenato valgono il +5 esterno che obbliga De Raffaele al minuto. La Reyer esce ottimamente dal timeout, la difesa si alza, in attacco prima Haynes e poi Cerella trovano le bombe del nuovo sorpasso sul 37-36 portando stavolta Buscaglia a fermare il tempo. E stavolta è Trento ad avere un rientro imponente, col solito Shields e Hogue torna avanti di 3, mentre l’appoggio di Biligha chiude il primo tempo sul 44-43 Aquila. La ripresa si apre ancora nel segno di Daye, che trova la bomba del sorpasso, con gli animi che si scaldano per via di qualche colpo proibito tra lo stesso Daye e Sutton; ma Trento ha uno Shields semplicemente fenomenale, 5 di fila per il

nuovo +4 Dolomiti. La gara ora è bellissima, Venezia risponde col parziale di 7-2 costruito da Daye e Peric e controsorpassa sul +1, Cerella subisce un antisportivo che perà Venezia non concretizza a fondo salendo solamente sul 58-55.  Sutton dalla lunetta accorcia ancora sul meno 1, Watt inchioda ma Gomes sulla sirena trova una tripla pazzesca che vale il 62 pari al 30′. Nei primi minuti si segna pochissimo, finchè ovviamente Daye piazza il 2+1 che rimette la testa avanti per l’Umana, ma Trento a ogni colpo subito ha da Shields le risposte: jumper dalla media, assist per la bomba di Flaccadori e Trento avanti 71-67  a 6′ dal termine. Le mani si raffreddano, Venezia si porta a meno 1 con Peric ma entrambe le formazioni sbagliano un sacco di azioni, prima che Gomes trovi una bella entrata per il 76-72 esterno. Bramos trova la prima bomba della sua gara, Trento sbaglia due attacchi di fila ma Venezia perde una palla banalissima non sfruttando l’occasione del sorpasso; Shields, ovviamente, si gioca l’isolamente e va fino in fondo per il +3 a 28″ dal termine. Haynes si prende un tiro contestato da dio dalla difesa trentina deragliando e perdendo palla; Silins va in lunetta e fa 1 su 2 per il +4, Daye in uscita dal timeout trova una tripla irreale per il meno 1 con 7″ sul cronometro. Shields fa anche lui 1 su 2, Daye ha la palla della vittoria ma la sua tripla non va a buon fine. Trento vince 80-78 una gara 1 veramente stupenda, indirizzando la serie ed espugnando il Taliercio.

 

VENEZIA: Haynes 13, Peric 10, Sosa 2, Bramos 3, Tonut 5, Daye 27, De Nicolao 4, Jenkins 2, Ress, Bilogha 2, Cerella 4, Watt 6

TRENTO: Franke 2, Sutton 13, Silins 3, Forray 6, Flaccadori 8, Gutierrez 8, Gomes 8, Hogue 5, Lechtaler, Shields 27

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