L’Urania Milano sbanca Piacenza, en plein e biglietto staccato per la “Final Eight”

Serie A2 Recap

Terza partita, terzo acuto. L’Urania Milano conferma la sua incontenibilità riservando lacrime al “PalaBanca” all’AssiGeco Piacenza come già aveva fatto con Bergamo (77-69)  e Treviglio (85-58). I “wildcats” di coach Davide Villa restano quindi imbattuti e prendono il treno che conduce alla stazione della “Final Eight”. Una differenza abissale rispetto all’edizione del 2019 in cui i milanesi avevano incassato al primo turno tre sconfitte in altrettante gare ed erano rimasti al palo uscendo mestamente di scena già al primo turno. Ma tanto è, la bellezza dello sport risiede proprio in questi continui cambiamenti di scenario. Su tutti, nelle file della squadra di viale Cirene, il solito, impeccabile Langston e Montano, ma è tutto il collettivo ad avere brillato di luce propria. A Piacenza, per cercare di regalarsi il bis della vittoria sul parquet amico conquistata contro Bergamo (74-64) non è stato sufficiente un  Markis Mc Duffie ancora una volta in versione massima precisione. Un po’ in ombra Tobin Carberry al di sotto del suo standard realizzativo abituale con “soli” dieci punti mandati a referto.

PRIMO QUARTO – Carberry prova a far assumere agli emiliani la strada maestra ma l’Urania attua subito la  controffensiva e si porta sul 6-4 con i cecchinaggi autografati dal duo Montano-Langston, con il pungiglione ben affilato già dalle prime battute. Piacenza prova a ridecollare affidandosi al metronomo Mc Duffie ma ancora Langston intona il controcanto meneghino e così l’Urania chiude la prima frazione avanti per 22-18.

SECONDO QUARTO – L’Urania alza ulteriormente la voce affidandosi alle stilettate di Pesenato, Piunti e Bossi, il punteggio si assesta sul 32-22 per gli ospiti. Piacenza, però, dà segni di vitalità grazie al solito Mc  Duffie che ne infila cinque in serie e riduce lo svantaggio degli emiliani. Ancora Langston capitalizza a dovere, Piunti ci mette la ciliegina sulla torta a fil di sirena e l’Urania conclude la prima parte di gara in vantaggio per 46-35.

TERZO QUARTO – Benevelli colpisce per i meneghini, Formenti risponde per i piacentini. L’Urania dimostra però di avere maggiore benzina nel motore e ridecolla fino al più 14 grazie alle intuizioni cestistiche di Nik Raivio.  Con Bossi il vantaggio milanese si accresce fino a raggiungere i più 17, 56-39, Piacenza prova a contenere la piena dell’Urania affidandosi soprattutto al tandem Carberry-Mc Duffie. L’acuto finale è di Langston per cui l’Urania è ancora avanti imperiosamente per 70-51.

ULTIMO QUARTO – Il giovane Franco indossa il vestito del Franco… tiratore affondando subito la lama con una tripletta d’autore e dando ulteriore benzina al serbatoio dell’Urania. Piacenza estrae dal cilindro l’orgoglio ma questo le consente al più di contenere lo svantaggio fino all’84-77 finale a beneficio dei milanesi.

 

MIGLIORI IN CAMPO

UCC ASSIGECO PIACENZA: MARKIS MC DUFFIE: pensa, imposta, realizza, determinazione e razionalità applicata al mondo della palla a spicchi come già era avvenuto nella sfida di Bergamo, solo che là il copione, alla fine, aveva regalato sorrisi.

URANIA MILANO: WAYNE LANGSTON: con Montano è l’elemento propulsore inesauribile di quest’Urania che dimostra, partita dopo partita, progressiva fiducia nei suoi mezzi sfoderando in vista del campionato una carta d’identità scintillante.

 

TABELLINO

 

UCC ASSIGECO PIACENZA: Mc Duffie 24, Guariglia 14, Cesana 12, Carberry 10, Formenti 6, Massone 6, Poggi 5, Molinaro, Gajic, Voltolini, Jelic. Coach: Stefano Salieri.

Tiri liberi: 15 su 18, assist 14 (Cesana, Massone 5), rimbalzi 36 (Cesana, Poggi 7).

URANIA MILANO: Langston 24, Montano 15, Raivio 13, Bossi 10, Piunti 7, Franco 6, Raspino 4, Benevelli 3, Pesenato 2, Lazzari, Cavallero. Coach: Davide Villa.

Tiri liberi: 10 su 13, assist 16 (Bossi 6), rimbalzi 36 (Raivio 10).

 

DICHIARAZIONI POST PARTITA

STEFANO SALIERI (COACH UCC ASSIGECO PIACENZA): “Abbiamo subito molto la presenza di Langston che ci ha fatto male soprattutto nel secondo  quarto, in attacco abbiamo avuto un’impasse nel tiro da fuori, siamo andati a folate, non abbiamo avuto continuità, giocare contro questa Milano che è squadra forte che si conosce a memoria, occorreva maggiore continuità nell’essere aggressivi, lo abbiamo fatto solo a spanne. Non abbiamo mollato, ci sono buone indicazioni, mi riferisco a Massone che ha fatto una partita importante, su questo dobbiamo andare avanti ,manca un mese al campionato, dobbiamo stare compatti,continuare a lavorare e cercare in tutti una crescita oggi solo in alcuni, aumentare la condizione e la personalità di molti in campo. L’Urania lavora su una base presente già dallo scorso anno, è completa in tutti i ruolo, noi dobbiamo crescere”.

 

DAVIDE VILLA (COACH URANIA MILANO): “Abbiamo fatto una partita tutta nel secondo e nel terzo quarto siamo riusciti difensivamente a essere solidi e a giocare abbastanza il basket che vogliamo, ci siamo coinvolti molto in attacco, nel primo quarto, causa le nostre scelte scellerate, abbiamo causato facilissimi contropiedi che potevano rischiare di metterci fuori partita. Siamo partiti un po’ molli in attacco e poteva essere , con un paio di giocate diverse e noi disattenti, Piacenza poteva andare più in controllo. Siamo contenti della solidità mostrata in alcuni momenti. Abbiamo fatto tre buone partite, avevamo subito detto che avremmo affrontato queste partite come step di avvicinamento senza fare cose troppo complicate e idonee al momento della preparazione. Dobbiamo essere soddisfatti del lavoro fatto fino adesso, abbiamo incontrato un girone con squadre che lotteranno come noi, se continuiamo a fare bene possiamo giocarci delle chance per essere nella fascia centrale della classifica. Andremo avanti a lavorare sui dettagli”.

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