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Marcin Gortat pensa che una regola dovrebbe obbligare i giocatori a tagliarsi le unghie

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Molto spesso in NBA vediamo alcuni giocatori, specialmente i lunghi, uscire dal campo con profondi graffi sulle braccia a causa delle lotte fisiche sotto canestro con gli avversari. Un caso esemplare è quello di Nikola Jokic, che di frequente riporta questo tipo di ferite e segni sulle braccia. Marcin Gortat, lungo polacco che ha giocato in NBA dal 2007 al 2019, ha lamentato proprio questo problema intervistato da HoopsHype.

Ricordando i tempi di Orlando, quando divideva il ruolo di centro con Dwight Howard, Gortat ha dichiarato di aver pensato di “prendere a pugni in faccia” il compagno più volte perché chiudeva tanti allenamenti sanguinante a causa delle unghie troppo lunghe di Howard. Non solo, il polacco ha anche proposto di istituire una vera e propria regola che imponga ai giocatori di tagliarsi le unghie.

“In allenamento contro Howard era un incubo! Marcarlo in partita era diverso. C’erano allenamenti in cui l’ho quasi preso a pugni in faccia. Pensavo: ‘Ok, ora ne ho abbastanza’. Ero arrabbiato. Sanguinavo alla fine di ogni allenamento. Le labbra, i denti, le mani erano tutte graffiate. Ho ancora i segni di quei graffi, tutto a causa di Dwight. Anche sul petto. Non si taglia mai le unghie. Gesù! Sanguinavo ogni singola volta. E ogni volta che mi lamentavo, lui mi rispondeva: ‘Marcin, sei il peggior arbitro della NBA’. Ok grazie, ma ora ti tiro un pugno in faccia” ha raccontato Gortat.

Da qui l’idea: “Dovrebbe esserci una regola a riguardo. È brutto, non dico da un punto di vista estetico ma proprio salutare. Quante volte ti tagli perché lotti per la palla. Sapete quante volte vieni colpito in faccia e graffiato sul corpo? Ci dovrebbe essere una regola, tutti dovrebbero tagliarsi le unghie”.

Francesco Manzi

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