Marco Belinelli: “Qui mi sento a casa, è stata la mia migliore stagione. Partiamo da sfavoriti ai playoff ma possiamo stupire”

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Coi San Antonio Spurs che si sono qualificati per la 22esima stagione in fila ai playoff, Marco Belinelli si accinge a giocare la sua sesta post-season della carriera come il giocatore italiano con più partite ai playoff. La palla a due di gara -1 del primo turno contro i Denver Nuggets sarà alle nostre 4.30 del mattino nella notta tra sabato e domenica sul campo del Pepsi Center di Denver.

Intervistato da Daniele Labanti, de Il Corriere della Sera, il numero 18 degli Spurs ha affrontato diversi temi. Dai playoff contro i Nuggets al mondiale in Cina con gli Azzurri.

IL PRIMO TURNO CON DENVER – «I playoff sono visti come la normalità. L’organizzazione è perfetta ed è per questo che in due decadi, cambiando anche un paio di cicli di giocatori, qui si fa buona pallacanestro. È come se la stagione iniziasse ora. Ma per gli Spurs si tratta di partire da sfavoriti, con la settima posizione a Ovest, contro i sorprendenti Denver Nuggets».

UNO SPUR A TUTTI GLI EFFETTI – «Senza dubbio. Mi sento uno Spur, qui sono cresciuto, qui ho vinto, quando sono tornato ho avuto la sensazione di essere a casa. Direi di sì. Faccio quello che mi chiede Pop, porto punti ed esperienza dalla panchina. Spero di giocare ancora a lungo, non mi spaventa vedere delle leggende come Wade o Nowitzki ritirarsi. Più invecchio più miglioro». 

SU GALLINARI E IL MONDIALE – «Ha fatto una stagione super. L’ho visto contento, ha fatto anche partite mostruose. Per i Mondiali direi che per noi è tutto a posto. Ci siamo sentiti via messaggio, anche con i ragazzi che hanno giocato le qualificazioni. Ora l’asticella si alza, vedremo

 

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