Marco Spissu in esclusiva a BU: “Il Mondiale è ancora un sogno nel cassetto. Le 8 di mattina col Poz? Se regge…”

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In queste ore la Dinamo Sassari ha fatto ritorno in Sardegna dopo la sconfitta in Gara-7 di ieri sera, che ha consegnato lo Scudetto alla Reyer Venezia nella cornice del Taliercio. Durante i festeggiamenti, visto che comunque i tifosi sardi hanno accolto i biancoblu con un bagno di folla, abbiamo avuto l’occasione di rivolgere qualche domanda a Marco Spissu.

Tornato nell’estate 2017 a Sassari dopo un anno alla Virtus Bologna, Spissu è stata una delle sorprese della stagione della Dinamo, affermandosi come uno degli uomini-chiave della cavalcata della seconda parte di stagione e nei Playoff. Le cifre del playmaker classe 1995 alla fine hanno parlato di 7.2 punti, 2.5 assist e 2.4 rimbalzi di media in 38 partite, tra cui 7.7 punti, 3.1 assist e 3.1 rimbalzi nella post-season.

 

Una stagione lunghissima, conclusa col mancato coronamento di un sogno: qual è il tuo bilancio, visto che sei cresciuto tantissimo durante quest’anno?

Il bilancio è ottimo. Abbiamo fatto una stagione pazzesca. Farà male, ma abbiamo un popolo dietro di noi che ci sostiene, quindi rendono tutto meno amaro. Ci è mancato pochissimo per vincere lo Scudetto. Ora ci riposiamo e poi saremo pronti per ripartire ad agosto.

 

Per agosto hai un sogno che si chiama Cina?

Per il momento è ancora un sogno nel cassetto. Non è arrivata nessuna chiamata.

 

Quali sono gli obiettivi che vuoi porti per la prossima stagione?

Le aspettative sono sempre di alzare l’asticella, di migliorarsi. E poi divertirsi, perché alla fine è pallacanestro: non è un lavoro forzato per il quale mi devo alzare alle 5 del mattino. Sicuramente col Poz ci divertiremo.

 

Tornerai anche col Poz alle 8 del mattino dopo una vittoria?

Se vuole, sì! Se se la sente e il suo fisico regge ancora…

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