Marcus Smart sul controverso sfondamento nel finale: “Sappiamo tutti che non volevano espellere Giannis”

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Ieri notte i Milwaukee Bucks hanno vinto la prima partita nella “bolla”, avendo la meglio sui Boston Celtics grazie ad una prestazione monstre di Giannis Antetokounmpo, che ha chiuso con 36 punti, 15 rimbalzi e 7 assist. La gara è comunque stata in equilibrio fino alla fine, quando poteva prendere una direzione favorevole ai Celtics in seguito ad una penetrazione di Giannis e ad uno sfondamento preso da Marcus Smart, maestro in queste giocate.

Gli arbitri hanno prima fischiato sfondamento al greco, poi sono andati a rivedere quanto accaduto all’instant replay. Oltre che sull’inerzia della gara, un eventuale fallo in attacco avrebbe influito anche sul finale di partita di Antetokounmpo, sarebbe infatti stato il suo sesto e il giocatore dei Bucks avrebbe quindi lasciato il campo. Sembrava un fallo in attacco abbastanza evidente a giudicare dalle immagini, invece alla fine gli arbitri hanno cambiato il primo fischio, graziando Giannis che ha poi segnato anche il canestro che ha chiuso la partita pochi possessi dopo.

“La scusa è stata che ero in ritardo” – ha dichiarato Smart nel post-partita – “Mi hanno detto che il replay center ha detto che ero in ritorno e quindi era un fallo di blocco. Francamente, penso che sappiamo tutti qual è stato il senso del fischio: sarebbe stato il sesto fallo di Giannis e non volevano buttarlo fuori. Diciamo le cose come stanno. È così che è andata”.

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