Mark Jackson

Mark Jackson, ex coach degli Warriors: cacciato per forti insulti omofobi?

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Mark Jackson è ampiamente riconosciuto per essere stato uno dei più importanti personaggi nella costruzione di quella che si è rivelata la dinastia dei Golden State Warriors. Nonostante questo, tuttavia, Jackson non è riuscito a ottenere un lavoro come capo allenatore NBA da quando si è separato dai Dubs nel 2014.

Un rumor bomba dell’insider NBA, Ethan Strauss, potrebbe spiegare il perché di tutto ciò. A quanto pare, il comportamento di Jackson è stato uno dei motivi alla base della decisione degli Warriors di licenziarlo al termine della stagione 2013-2014. Non si trattava solo dei Dubs che non riuscivano a fare progressi significativi nei playoff. Secondo quanto riportato, le azioni altamente controverse di Mark Jackson hanno anche portato alla decisione dell’organizzazione di farlo fuori.

Jackson ha già parlato in passato di come la “narrativa” che circonda il suo incarico agli Warriors sia stata un grosso ostacolo nella sua capacità di assicurarsi un nuovo lavoro. Jackson è un ministro ordinato e, secondo i rumors, la sua fede ha giocato un ruolo significativo nel modo in cui ha gestito le questioni all’interno della sua squadra. Non ha sempre funzionato bene per lui o per gli Warriors.

Non è tutto, però. Apparentemente, Jackson ha anche usato insulti omofobici durante il suo periodo come capo allenatore dei Dubs:

Due fonti riferiscono come Jackson si sia riferito a Jason Collins e al presidente della squadra, Rick Welts, entrambi apertamente gay, come “stritolatori di peni” che stavano “andando all’inferno”.

Naturalmente noi non sappiamo se quanto detto dall’insider NBA sia vero oppure no però, qualora lo fosse, sarebbe un qualcosa di veramente ripugnante.

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