Media day di Torino, parla Cappelletti: “Alla serie A ci avevo fatto la bocca, ma ora siamo in A2 per portare a termine quello che abbiamo iniziato”

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Così come lo scorso anno, Alessandro Cappelletti si presenta davanti ai microfoni di BasketUniverso durante il #mediaday della Reale Mutua Basket Torino e presenta la stagione dei piemontesi. Se la passata stagione doveva essere uno spartiacque, si può dire che il playmaker nativo di Assisi abbia intrapreso la strada giusta. Personalità, solidità fisica e capacità tecniche gli hanno permesso di ergersi a pedina fondamentale nello scacchiere della Reale Mutua. Anche lui però, come tutti gli altri membri della squadra hanno già ripetuto più volte, sente la necessità di “finire il lavoro”.

L’anno scorso, dopo anni difficili per via degli infortuni, ci avevi detto che doveva essere l’anno delle conferme, del prendersi più responsabilità. La missione può dirsi compiuta?
“Il bilancio è positivo. Dover gestire nel mio ruolo una squadra che ha avuto tante difficoltà e tanti infortuni ma guidarla in cima alla classifica secondo me è un risultato vincente, quindi il bilancio è molto positivo. Quest’anno siamo qua per tornare a fare quello che avevamo fatto l’anno scorso e per finire il nostro lavoro.”

L’anno scorso avevi Derrick Marks e Andrea Traini che potevano darti una mano in cabina di regia, quest’anno con Jason Clark e Lorenzo Penna sarà lo stesso oppure il loro stile di gioco porterà ancora più responsabilità su di te?
“L’anno scorso mi sono diviso la regia con Andrea, quest’anno la dividerò con Lorenzo. ‘Caccu’ (soprannome di Traini, n.d.r.) è stato un grandissimo compagno, e credo che Lorenzo possa fare lo stesso. Se ci sarà un momento in cui avremo bisogno di una mano da parte di Jason non ci saranno problemi, ma sono convinto che io e Lorenzo saremo all’altezza.”

La squadra e lo staff sono stati confermati quasi in blocco. Ripartendo dalla solidità dell’anno scorso, gli obiettivi rimangono gli stessi? 
“Assolutamente si, quello deve essere il nostro obiettivo. Non vogliamo nasconderci come magari abbiamo fatto l’anno scorso, non per non avere pressioni ma più perché eravamo una realtà nuova e non volevamo volare alto. Quest’anno dobbiamo stare sempre con i piedi per terra ma consapevoli del nostro valore. Vogliamo ambire a un ottimo campionato e continuiamo a lavorare per arrivare pronti all’inizio.”

Un’ultima battuta sulle vicende estive che hanno coinvolto Torino. Ci hai sperato nella Serie A?
“Moltissimo, non mi nascondo. Ci ho sperato tanto, ci avevo fatto la bocca. Purtroppo siamo di nuovo qua, in A2,  ma siamo consapevoli di essere padroni del nostro destino. Siamo qua per compiere un grande passo.”

 

Si ringraziano Alessandro Cappelletti e la Reale Mutua Basket Torino per la disponibilità.

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