Melli: “Fiba ed Euroleague vogliono la botte piena e la moglie ubriaca, ma la botte è una sola”

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Un Nicolò Melli senza peli sulla lingua ai taccuini di Tuttosport, sia dal punto di vista personale che globale. La tentazione NBA e la faida Fiba/Euroleague. Tanto contenuto nella sua intervista al quotidiano piemontese:

“Al Fener abbiamo cambiato poco, ci sono solo due giocatori nuovi che mi piacciono molto, Lauvergne ed Ennis. La ripartenza è emozionante così come l’inizio dello scorso anno. Qui c’è molta consapevolezza di ciò che si è e di cosa si vuole. Nba? Ho deciso di restare e sono concentrato sulla stagione. Ogni distrazione è controproducente, alla fine vedremo”.

Ma la parte più interessante dell’intervista è quando l’ex Milano ha fatto il punto sulle polemiche tra Fiba ed Eurolega, lontane dal trovare un accordo comune per conciliare i rispettivi interessi:

“Addirittura la Ferrari, che è una macchina, si ferma per tre mesi. L’Europa non deve scimmiottare la Nba: non si tratta tanto del numero di partite, ma di cosa comportano. Ci sono varie tassazioni tra i paesi e noi siamo indietro su altre cose, come i voli charter. Non si tratta di comodità, ma mettere gli atleti nelle condizioni giuste per essere performanti. C’è bisogno di un accordo tra le due parti, invece abbiamo due entità, Fiba ed Eurolega, che vogliono la botte piena e la moglie ubriaca, peccato che qui di botte ce n’è una sola. Con un percorso comune ci sarebbero vantaggi per tutti”.

Parole decise e che non prendono le parti dell’una o dell’altra fazione, ma disegnano un quadro d’insieme nel quale nessuna delle componenti è salva.

 

 

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