Memphis è per la prima volta disponibile a cedere Marc Gasol e Mike Conley

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L’entusiasmo di inizio stagione dei Memphis Grizzlies, che erano partiti forte, si è già esaurito: la squadra ha perso nove delle ultime dieci partite ed è attualmente quattordicesima ad Ovest, davanti ai soli Phoenix Suns, con un record di 19-28. Sfumati virtualmente i Playoffs, nei giorni scorsi il proprietario Robert J. Pera aveva incontrato le due stelle Marc Gasol e Mike Conley per parlare del futuro: probabilmente da quel meeting è scaturita la decisione della franchigia di ascoltare per la prima volta offerte per la coppia di giocatori, sia in un unico pacchetto che separatamente. La trade deadline è fissata per il 7 febbraio.

Il centro spagnolo, 15.3 punti e 8.5 rimbalzi di media in questa stagione, ha una Player Option da oltre 25 milioni di dollari per la prossima stagione, che qualora non esercitata significherebbe free agency. Gasol è al centro di rumors da ormai oltre un anno, visto che già nella scorsa stagione il rapporto in declino con David Fizdale sembrava dover portare a una sua dipartita: la franchigia poi scelse invece di esonerare l’allenatore. Conley nell’estate 2016 era diventato momentaneamente il giocatore più pagato della NBA, lui ha un altro anno di contratto a 32.5 milioni di dollari prima della Player Option da 34.5 nel 2020. A differenza di Gasol, anche a causa di problemi di infortuni che comunque non si sono ancora verificati in questa stagione (46 gare disputate su 47), Conley non era mai finito all’interno di voci di mercato fin qui. Quest’anno il playmaker, simbolo della Memphis Grit&Grind degli anni 2010, sta segnando 19.8 punti di media con 6.1 assist.

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