Meo Sacchetti dice basta e si ritira. Il coach pugliese ha concluso la sua carriera da allenatore dopo il termine della stagione con la Fabo Herons Montecatini in B Nazionale.
La sconfitta in gara 5 dei quarti a Caserta sarà l’ultima partita di un percorso leggendario. Sacchetti ha iniziato ad allenare nel 1993 a Torino, dove era stato grande anche da giocatore. Poi Asti, Bergamo, Castelletto Ticino, Fabriano e la prima esperienza in A1 a Capo d’Orlando con Gianmarco Pozzecco. Successivamente Udine e soprattutto Sassari, con la promozione in A1 nel 2010, la Coppa Italia 2014 e soprattutto l’indimenticabile triplete del 2015. Poi Brindisi, Cremona (con un’altra Coppa Italia da assoluto underdog nel 2019), Fortitudo, Cantù, Pesaro e per l’appunto l’ultima esperienza in Toscana.
In mezzo la Nazionale che ha riportato alle Olimpiadi dopo 17 anni, strappando il pass alla Serbia nella leggendaria notte di Belgrado.
Ma al di là dei trofei, resterà l’umanità di un allenatore senza fronzoli, capace di proporre un gioco spumeggiante e divertente senza eccessivi tatticismi.
Sacchetti ha saluto così dal sito ufficiale degli Herons.
Qui a Montecatini ho conosciuto persone di alto livello, cariche di entusiasmo e passione. Non mi aspettavo un calore così: non smarrite mai queste caratteristiche, mi raccomando. Avrei voluto trasmettere ancora di più, ma porterò comunque questa esperienza nel mio cuore. L’affetto ricevuto dal pubblico ci ha dato una spinta straordinaria nel finale. Non potevamo congedarci con una sconfitta in casa, è stata bellissima la reazione in Gara 4. La successiva Gara 5 a Caserta è stata la mia ultima partita con la pallacanestro. Vi auguro il meglio: che il futuro regali a questo Club e a questa piazza tutte le soddisfazioni che meritate.
- Uragano LeBron: merchandising da record, arriva anche la docu-serie - 31 Luglio 2026
- Quanto costerà a LeBron James vivere a New York? - 29 Luglio 2026
- Effetto LeBron: il mercato di Philadelphia schizza verso l’alto - 28 Luglio 2026
