La Carrellata NBA di BU #17: Kirilenko verso San Antonio, Melo e Rondo promessi sposi?

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Carmelo Anthony avrebbe espresso le sue volontà chiare e tonde alla dirigenza dei Knicks pochi giorni fa. Dopo la paventata unione che lo vedrebbe al fianco di Bryant in una scalata al titolo ad L.A. nella stagione 2014-15, è venuto fuori il forte rumor che vede appunto protagonista il nostro Melo: Anthony ha chiesto ai dirigenti di voler una seconda bocca di fuoco che si divida con lui gli oneri della squadra e lo avrebbe eletto in Rajon Rondo. Secondo Carmelo, sarebbe stato perfetto prelevare il play dei Celtics voglioso di rivincita nei riguardi di Garnett e Pierce, passati nell’altra società della città, i Brooklyn Nets. Sfortunatamente per lui i Knicks hanno i libri paga abbastanza pieni e la prospettiva di vedere Rondo al Madison Square Garden è subito tramontata. Che la cosa possa però avvenire il prossimo anno?

Rondo ed Anthony, leader rispettivamente di Celtics e Knicks
Rondo ed Anthony, leader rispettivamente di Celtics e Knicks

 

I San Antonio Spurs hanno un posto vacante in panchina nel ruolo di ala piccola. Serve un veterano, più funzionale dell’esperimento Tracy McGrady e del controverso Stephen Jackson. I texani vice campioni NBA, dopo aver firmato l’italiano Marco Belinelli, allora free-agent, pare abbiano messo gli occhi sul russo Andrei Kirilenko: europeo come la maggior parte dei giocatori nero-argento ed appunto funzionale al gioco degli Spurs. Braccia lunghe e tanta difesa, tutte credenziali che lasciano credere come Andrei sarebbe un perfetto maestro per il rampante Kawhi Leonard. Kirilenko ha appena chiuso l’esperienza ai Minnesota Timberwolves diventando free-agent ed ha ricevuto attenzioni importanti da tutta la lega. Ora tocca a San Antonio, che starebbe pensando ad una sign-and-trade. Un possibile giocatore in cambio potrebbe essere magari DeJuan Blair, PF/C, posizione in cui i T’Wolves stanno per perdere Pekovic (free-agency) e dove devono aspettare la riabilitazione di Love, l’esplosione di Derrick Williams e non possono di certo fare affidamento su Stiemsma.

Il free agent russo Kirilenko è al centro di voci che lo vorrebbero agli Spurs
Il free agent russo Kirilenko è al centro di voci che lo vorrebbero agli Spurs

 

Un altro giocatore che sta sondando varie offerte è Monta Ellis, unrestricted free-agent dei Milwaukee Bucks, che ha molto mercato. Guardia dal ball-handling di un playmaker e dal tiro di un 2, Ellis difetta in egoismo ma rappresenta un secondo/terzo violino importante. Le franchigie interessate sono molte: Sacramento, Atlanta, Dallas, Denver e Chicago. Sacramento alletta l’ex-Warriors ma ha bisogno di fare spazio fisico per accoglierlo: con il back-court riempito da I.Thomas, Vasquez (prelevato da NOLA), McLemore, Freddette (comunque in uscita) e Thornton (capace di giocare anche da 3, in ogni caso) pare difficile – se non impossibile – prendere Monta, un giocatore dal ventello in mano. L’acquisto sempre dai Bucks da parte dei Kings, conclusosi poche ore fa, che porta Mbah a Moute a Sacramento potrebbe essere un ostacolo, questa volta salariale, all’arrivo di Ellis. I Dallas Mavericks hanno appena acquistato Wayne Ellington dalla free-agency (2 anni a 5 milioni), giocatore mai in media da doppia cifra nelle sue quattro stagioni in NBA, ed in più hanno firmato José CalderònDevin Harris, più la pick al draft Gal Mekel. Insomma, anche qui, spazio fisico abbastanza piccolo per poter prendere Monta, nonostante gli addii di Darren Collison (LAC) e O.J. Mayo (MIL). Diventa così importante la candidatura degli Hawks. Atlanta ha captato l’interesse dei Bucks per Teague, restricted free-agent, l’anno scorso agli ordini di Drew ad Atlanta (ora nuovo allenatore appunto dei Bucks) – e potrebbe accettare il suo addio puntando ogni fiches su Monta. Ipotesi probabile visto che le Aquile hanno perso Harris ed in quel ruolo sono abbastanza scoperti (il rientrante dall’infortunio Williams, Jenkins e poco altro). Più dura vedere Monta in quel di Chicago a “rubare” possessi a quel Derrick Rose bisognoso di riprendere a parlare la sua lingua in campo. La sorpresa potrebbe essere Denver, rimasta con una casella vuota dopo l’addio di Iguodala, riempita inizialmente da Foye: l’arrivo di Ellis darebbe però ai Nuggets quel “surplus” necessario per ri-puntare alla parte alta della classifica. Lawson-Ellis sarebbe un back-court di tutto rispetto. Tuttavia la franchigia del Colorado non sembra intenzionata a svenarsi per il giocatore.

Come anticipato sopra, è da poche ore ufficiale il passaggio ai Dallas Mavericks di Wayne Ellington. Free-agent che la scorsa stagione ha diviso la sua annata fra Memphis e Cleveland, Ellington raggiunge Harris, Calderòn e Mekel per un backward del tutto nuovo a Dallas: nessuno di loro giocava qui lo scorso anno. In quattro stagioni in NBA, Ellington, non ha mai raggiunto la media da doppia cifra ma, uscendo dalla panchina di Cleveland, nella seconda parte di stagione dello scorso anno, ha fatto una discreta impressione.

I campioni in carica dei Miami Heat invece stanotte hanno chiuso per la ri-firma di Chris Andersen. “Birdman”, approdato a Miami da free-agent nel bel mezzo della stagione, ha conferito agli Heat quella scarica adrenalinica dalla panchina che, abbinata al suo atletismo ed alla sua capacità di giocare un buon P&R e di muoversi ottimamente sulla linea di fondo, tanto ha fatto comodo ai Playoffs. All’epoca firmò un annuale perché si trattava di un esperimento. Esperimento riuscitissimo. C’era il rischio di perderlo nell’attuale free-agency ma Pat Riley ha subito provveduto a rifirmarlo per un altro anno.

il centro Chris Andersen ha appena rinnovato per un altro anno con Miami
il centro Chris Andersen ha appena rinnovato per un altro anno con Miami

 

Ottimo colpo dei Toronto Raptors che sembrano in trattativa avanzata per firmare Tyler Hansborugh. L’ala grande in forza ad Indiana diventava restricted free-agent a fine stagione e, dopo un’apparente voglia dei Pacers di trattenerlo, ha subito la botta: la franchigia di Indianapolis ha ritirato l’offerta da 4.1$ rendendolo un unrestricted free-agent. La nuova dirigenza Raptors capitanata da Ujiri ha subito messo gli occhi sul ragazzone dopo aver ceduto ai New York Knicks Andrea Bargnani: serviva un altro lungo dalla panchina. Ecco che Psycho-T è diventata presto più che un’idea, da affiancare a Valanciunas ed Amir Johnson il prossimo anno.

I Los Angeles Lakers hanno aggiunto un altro tassello al roster smantellato della stagione che verrà. Dopo aver preso Chris Kaman, la franchigia di Los Angeles ha raggiunto l’accordo per riportare nella Città degli Angeli Jordan Farmar, già passato dallo Staples versione giallo-viola dal 2006 al 2010, vincendo anche due titoli nel 2009 e nel 2010 come riserva di Derek Fisher. Le parti hanno raggiunto un accordo per il minimo: 1 milione al giocatore per un anno. Ora bisogna negoziare il pagamento all’ormai ex-squadra del playmaker che probabilmente sarà la riserva di Nash  nella stagione a venire : l’Efes richiede 500.000 dollari di buy-out per lasciar partire Farmar e, fortunatamente per i Lakers, questa cifra non sarà contata nel salary-cap. Farmar ha annunciato tutto in TV.

Rimanendo ad L.A., i Clippers hanno tagliato DeJuan Summers, ala che l’anno scorso aveva firmato fino al termine della stagione prendendo parte però a sole due partite dei Clippers, mettendo a segno appena 1 punto. Il giocatore tuttavia giocherà in Summer League, sempre con i Clippers.

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