Mercato Serie A: Umeh sul taccuino di Brescia, Torino chiama Cook e Avellino è a caccia di lunghi

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La Germani Basket Brescia ha quasi completato il suo roster: le mancano la guardia titolare e il centro titolare. Se per lo spot di cinque si sta lavorando alacremente per Shawn James, come ha detto la stessa presidentessa bresciana, per l’esterno si stanno valutando varie ipotesi: molto difficile un arrivo di Bruno Cerella che ha praticamente rinnovato a Milano e, o verrà girato in prestito all’estero o rimarrà all’Olimpia, mentre è diventato un obiettivo concreto della Leonessa, Michael Umeh. Il nigeriano, attualmente a Rio de Janeiro con la sua Nazionale, tornerebbe in Italia dopo le esperienze in A2 a Trento e Verona e la comparsata per qualche partita a Brindisi. Un’altra possibile pista per il centro è quella relativa a Juvonte Reddic, lungo già visto in Italia due stagioni fa tra Pesaro e Virtus Bologna.

Anche la Manital Torino è prossima alla chiusura del mercato perché manca solo il tassello del playmaker titolare per chiudere il cerchio. Sfumati Boatright e D.J. Cooper, l’ultima offerta è stata fatta a Quinn Cook, campione NCAA 2015 con Duke, che ha giocato l’ultima stagione in D-League, facendo registrare quasi 20 punti di media a partita e 5.6 assist. L’ostacolo più grande in questa trattativa è il sogno, da parte di Cook, di poter giocare in NBA, viste le buone prestazioni alla Summer League di Las Vegas.

Avellino è ancora in forte pressing su Kyrylo Fesenko ma si sta cautelando, visto che la trattativa stenta a decollare, fesenko cantùsondando anche la pista di Dimitris Mavroeidis, centro ex AEK Atene che ha giocato l’Eurocup lo scorso anno. A completare il pacchetto italiano verrà inserito il giovane playmaker 19enne Fabio Incarnato da Nocera Inferiore.

Chiudendo la lunga parentesi mercato, Cantù ha scelto il suo direttore sportivo, che sarà Gianluca Berti, e ora potrà fare mercato più tranquillamente. Un nome nuovo per il mercato brianzolo è quello di Carlos Delfino, fortissimo giocatore argentino, di passaporto italiano, che veniva da tre anni di inattività ma che ha risposto molto bene, a livello fisico, perché il talento non si è mai messo in discussione, durante queste Olimpiadi. Sulla guardia però potrebbe fiondarsi anche la Fortitudo Bologna, squadra che l’ha lanciato verso l’NBA e di cui lui è ancora innamorato, come ha recentemente detto.

Fonte: Spicchi d’Arancia

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