Metta fa e disfa, alla fine ride Easley: è delirio per Pistoia

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GIORGIO TESI GROUP PISTOIA  88          ACQUA VITASNELLA CANTU’ 87

Posticipo dai mille risvolti al PalaCarrara, dove Pistoia ospita Cantù in uno scontro interessantissimo in ottica playoff. La classifica però, per una sera, è un mero aspetto secondario; è infatti la serata dell’esordio di Metta World Peace, Ron Artest per i più nostalgici, nel massimo campionato italiano con la canotta di Cantù. Palazzo pieno per l’occasione dunque in quel di Pistoia, ma non ci si azzardi a dire che ciò dipenda, anche in minima parte, dalla presenza dell’ex Lakers.

I toscani partono in maniera ottimale, trascinati dalla precisione al tiro della coppia Brown-Filloy, capace di scavare già un piccolo solco (14-8). I brianzoli sono disordinati in attacco, perdono molti palloni e costringono Sacripanti a far esordire l’atteso MWP quando sono trascorsi 5 minuti e 8 secondi dall’inizio del match. Per lui subito 4 punti, un buon lavoro in difesa, qualche provocazione subita e problemi di falli, tra cui un tecnico. Cantù riesce comunque a rosicchiare qualche punticino, anche per merito della buona mira di Johnson-Odom. Un canestro a fil di sirena di Magro riesce a permettere agli uomini di Moretti di chiudere avanti per 19 a 15 il primo quarto.

Il secondo parziale procede sulla stessa falsariga del primo: piccoli strappi dell’una e dell’altra compagine, senza che nessuna delle due riesca a prendere il largo in maniera perentoria. I padroni di casa sono trascinati da un Filloy in splendida forma, mentre gli ospiti non trovano nessun particolare trascinatore anzi, pagano un rendimento sotto le aspettative dei vari Jones e Buva, oltre ai problemi di falli dell’amico dei panda. Basta però questo agli uomini di Sacripanti per chiudere in perfetta parità il primo tempo a quota 38.

MWP, esordio che regala soddisfazioni personali e una grande amarezza finale.
MWP, esordio che regala soddisfazioni personali e una grande amarezza finale.

Tornata dagli spogliatoi, Pistoia sembra avere una marcia in più: Easley e Amoroso fanno un bel lavoro sotto le plance e il primo riesce a raggiungere quota 1000 punti nel nostro campionato, sparsi anche fra Sassari, Venezia e Caserta. Anche stasera una gran buona prestazione, a prescindere dal record raggiunto. Metta trova la sua prima tripla, ma in generale si prende qualche tiro di troppo, sporcando di molto le sue percentuali. Dall’altra parte, invece, un Williams caldissimo sgancia due bombe che provocano il primo serio allungo del match. Ci pensa però Artest ad accorciare con due liberi: 72 a 67 dopo 30 minuti.

La partita diviene definitivamente vietata ai deboli di cuore nell’ultima frazione. Pistoia vola sulle ali della coppia Filloy-Williams, in grado di vedere il canestro come una vasca da bagno. Un canestro reverse di quest’ultimo sancisce il massimo vantaggio sul +12 a circa due minuti e mezzo dalla fine e pare far avvicinare la vittoria alla Giorgio Tesi: nulla di più sbagliato. Johnson Odom prende definitivamente per mano i suoi compagni e riapre la contesa con 9 punti consecutivi. MWP, tenuto in campo più che nelle previsioni iniziali, offre sostanza in difesa e a rimbalzo e compie giocate preziose sul finale. Dalla lunetta è una sentenza e una sua palla rubata con annesso assist per la tripla di Gentile del -1 è un gesto che peserà nell’economia della partita. Difatti, dopo il proficuo viaggio in lunetta di Filloy, quest’ultimo commette un ingenuo fallo su Feldeine al tiro. Il dominicano non sbaglia e porta la partita all’overtime. 

Se l’ultimo quarto era stato pazzesco, impossibile rappresentare l’overtime. MWP si carica la squadra sulle spalle con 5 punti di fila, ma una palla persa permette a Pistoia di continuare a sperare. DJO con una tripla pesante sembra far calare il sipario, ma delle scellerate gesta finali dei brianzoli rimettono in discussione tutto: Williams fa fallo sul tiro a Brown che a cronometro fermo non sbaglia, ma Cantù ha ancora palla in mano e il destino nelle sue mani. Maldestramente però, Gentile serve male Metta sulla rimessa, quest’ultimo non controlla e regala a Pistoia la chance del sorpasso. I toscani non riescono a segnare sulla tripla, ma Tony Easley, lasciato solo a rimbalzo, vola in cielo e col tap-in regala al popolo locale una gioia grandissima. 88 a 87.

Ride Williams, il vero Mvp della sfida.
Ride Williams, il vero Mvp della sfida.

Affermazione vitale per la zona playoff e seconda bruciante sconfitta consecutiva, al supplementare, per la banda di Sacripanti. Playoff che diventano molto complessi, soprattutto per il calendario proibitivo.

Esordio dolceamaro dal punto di vista personale per MWP: sfiora la doppia doppia, fa sentire il suo enorme peso in difesa, ma paga delle brutte percentuali dal campo e la palla persa finale. L’impressione è che potranno arrivare tempi migliori per lui.

TABELLINI: Giorgio Tesi Group Pistoia: Hall 11, Filloy 19, Williams 25, Milbourne, Brown 11, Amoroso 4, Easley 14, Mastellari n.e, Magro 2, Moretti        RIMBALZI: 43 (Amoroso 11)        ASSIST: 18 (Hall 9)       TIRI LIBERI: 21/26        TIRI DA 2: 23/55       TIRI DA 3: 7/21

Acqua Vitasnella Cantù: Williams 9, World Peace 16, Gentile 14, Abass 2, Buva, Johnson Odom 21, Feldeine 13, Jones 4, Shemardini 8, Bloise n.e, Laganà n.e, Maspero n.e.         RIMBALZI:        ASSIST:        TIRI LIBERI: 22/29       TIRI DA 2: 19/41        TIRI DA 3: 9/24

 

 

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