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Quando Michael Jordan non bastò ai Bulls

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16 gennaio 1993. Chicago è campione in carica da due anni di fila e sono ancora una volta ai piani alti della Eastern Conference con un record di 25-11. La partita odierna li vede ospitare gli Orlando Magic del nuovo fenomeno della lega, il rookie Shaquille O’Neal. Di fatto il giocatore che avrebbe preso il posto di Michael Jordan come dominatore della lega dopo il secondo ritiro di His Airness nel 1998. E anche l’unico giocatore capace di battere i Bulls con Michael Jordan in una serie di playoff durante gli anni ’90 (seppur con un Jordan a mezzo servizio e rientrante dal lungo stop del primo ritiro).

In quella partita abbiamo una dei più lucidi segnali di quello che sarebbe stato Shaq negli anni a venire. Il centro riuscì a trascinare i suoi fino ai supplementari e poi vincere la partita per 124-128. Il suo tabellino al termine della gara recitava 29 punti con 11-18 al tiro da due, a cui vanno aggiunti 24 rimbalzi (di cui 9 offensivi) e 5 stoppate. MJ dal canto suo segnò 64 punti con un irreale 27/49 al tiro per provare a contrastare l’avversario. La seconda miglior prestazione di sempre in carriera durante la regular season. L’ultima partita in carriera di Jordan con più di 60 punti in Rs. Ma soprattutto una delle due sole sconfitte in stagione regolare per i Chicago Bulls quando Jordan ha segnato dai sessanti punti in su (otto se contiamo i tabellini su cui ha fatto scrivere dai 50 in su).

Mattia Moretti

Nato nel 1994 ad Alghero e attualmente studente fuori sede presso l'Università di Padova, indirizzo Filosofia. Basketuniverso lo vede tra le sue fila fin dalla fondazione. Ama raccontare storie sportive, non importa di che tipo. La passione per lo sport fa da corollario ad un amore compulsivo per Cinema e Letteratura.
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