Mike D’Antoni: “La Linsanity causò malumori nello spogliatoio dei Knicks”

NBA News

Era il Febbraio 2012 quando una serie di infortuni all’interno del roster dei New York Knicks portarono Mike D’Antoni a schierare in quintetto il semi-sconosciuto Jeremy Lin, che sorprese tutti e diede inizio ad una serie di partite da vera e propria stella NBA, con tanto di buzzer beater contro i Raptors e quarantello sfiorato (38 punti) contro i Lakers di Kobe Bryant. A fine anno, però, nonostante l’esplosione che venne immediatamente soprannominata Linsanity, il prodotto di Harvard lasciò New York per Houston, di fatto andando a normalizzarsi senza continuare su quegli standard.

Dopo l’esperienza ai Knicks, D’Antoni ha allenato i Lakers e ora, dopo qualche anno di inattività, siederà sulla panchina degli Houston Rockets. Nel frattempo Lin ha cambiato quattro maglie dopo quella di New York: è stato ai Rockets, ai Lakers, agli Hornets e ora si appresta ad iniziare la prima stagione con i Nets. Il coach ex Olimpia Milano è stato di nuovo, a quattro anno di distanza, interrogato sulle reazioni dei compagni di Lin quando sostanzialmente gli rubò il palcoscenico nel 2012. Carmelo Anthony è sempre stato visto dalla stampa come il più avverso al playmaker all’interno di quello spogliatoio, anche se lui stesso ha più volte smentito queste voci. D’Antoni ha comunque ammesso che il clima non fosse dei migliori, senza tuttavia fare nomi:

Se Lin fosse rimasto, sarebbe stato bello. Ma non tutti erano contenti di vederlo come nuova stella della squadra. Quindi non è durata molto. Jeremy è stato un grande, un bravo ragazzo, un ottimo compagno di squadra, lavorava duramente. Eravamo contenti che stesse avendo il proprio momento di gloria. Molte volte accade che si sia contenti per il successo di qualcun altro. Non era il nostro caso in quel periodo. Devi essere compiaciuto e lasciare che un giocatore si goda quei momenti. Lin stava diventando una stella e non penso che tutti, all’interno dello spogliatoio, ne fossero felici.

  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.