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Milano-Bologna gara 1, le pagelle: la Virtus vince di squadra, per Milano deludono Delaney e Shields

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La Virtus Bologna vince gara 1 della serie finale e ribalta il fattore campo: per i bianconeri i migliori sono il solito Teodosic e un ottimo Abass, dall’altra parte arriva la prima sconfitta nei playoff, falliscono i due USA Delaney e Shields, bene Rodriguez.

OLIMPIA MILANO

Punter, 6,5: i problemi di falli lo condizionano nel primo tempo, nel secondo è uno degli artefici della rimonta, si comporta bene anche nella metacampo difensiva.

LeDay, 6,5: 35 minuti in campo per l’americano di Milano, che comunque non mostra segni di stanchezza, è costante per tutta la gara e si fa trovare pronto quando serve

Moraschini, 4,5: 13 minuti di nulla offensivo, in difesa soffre l’intensità della Virtus.

Rodriguez, 7: tira 4/12 da 3 punti ma è l’anima offensiva di Milano, soprattutto nel secondo tempo, se non crea qualcosa lui, l’Olimpia va in panico. Messina gli consegna le chiavi della squadra e lui riporta Milano in partita, nel finale subentra la stanchezza.

Biligha 6: in campo durante la rimonta, mette grande intensità in difesa, ma nel primo tempo soffre Alibegovic e Gamble che lo sovrastano nel pitturato.

Cinciarini: NE

Delaney 4: deludente la prova dell’esterno USA, che si prende solamente 2 tiri dal campo (segnandone 0) e in difesa va sotto con tutti. Serve un altro Delaney se Milano vuole pensare di vincere la serie.

Shields 5: 1/10 al tiro, -19 di plus/minus; a differenza di Delaney almeno ci ha provato, fallendo.

Brooks 4,5: solo 6 minuti in campo sono bastati a Messina per panchinarlo per gli altri 34, deve cambiare registro a livello di intensità difensiva.

Hines 6: chiude con 7 punti e 10 rimbalzi, oltre ad un paio di assist illuminanti, ma non è il solito Hines sempre presente su ogni pallone.

Datome 6,5: è l’unica nota lieta di Milano nel primo tempo, ma nel secondo scompare. La squadra gira meglio senza di lui ma Gigi gioca comunque un’ottima partita.

Wojciechowski: NE

Coach Messina 6: l’arma tattica della zona 3-2 nel primo tempo non porta i suoi frutti, allora decide di andare con 4 piccoli per gran parte del secondo tempo e la scelta paga. Gli arbitri lasciano andare molti contatti e allora fa alzare l’aggressività ai suoi, che rimontano. Non trova una concreta alternativa a Rodriguez, ma non per colpa sua.

 

VIRTUS BOLOGNA

Belinelli 6: un paio di sprazzi nel primo tempo ed il canestro in sottomano di sinistro nel finale bastano per un’ampia sufficienza, il tiro in uscita dai blocchi dai 5-6 metri è sempre poesia in movimento.

Pajola 6,5: la solita, incredibile intensità difensiva mette la museruola a molti attaccanti di Milano, gli arbitri gli concedono di allungare le mani e lui sfrutta la situazione, decisivo come pochi con le sue giocate nella metacampo meno “nobile”.

Alibegovic 6: ottimo nel primo tempo, opaco nel secondo, comunque una buona prova per un esordiente a questi livelli.

Markovic 6,5: il mezzo voto in più per la tripla a 3′ dalla fine che taglia le gambe alle speranze di Milano. Per il resto classica partita ordinata in attacco e presente in difesa, le 4 palle perse unica sbavatura.

Ricci 6,5: Migliore in campo nel primo quarto, poi lascia lo scettro a Teodosic; scompare dal campo nel secondo tempo ma ci mette comunque la giusta grinta.

Adams: NE

Hunter 6: grande presenza in campo a livello di voglia di lottare, meno per quanto riguarda la concretezza, un paio di rimbalzi offensivi nel quarto periodo gli valgono la sufficienza meritata.

Weems 7: il leader silenzioso di questa Virtus, non pretende la palla in mano ma si fa trovare sempre pronto quando serve, soprattutto quando c’è da lottare sulle palle vaganti o far canestro sugli scarichi.

Nikolic: NE

Teodosic 7,5: partita da protagonista per il serbo che arriva al Forum con la faccia giusta; attira su di se tutte le attenzioni della difesa milanese e spesso se ne fa beffe. Tira male da 3 punti (1/7) ma guadagna ben 12 tiri liberi.

Gamble 6,5: le statistiche non gli danno ragione, ma è il miglior lungo della gara. Pecca un po’ a rimbalzo.

Abass 7: la rivincita dell’ex, Abi ha il dente avvelenato e si vede, mette l’intensità giusta in campo e non va sotto con nessuno.

Coach Djordjevic 6,5: bravo a preparare la partita, e si vede chiaramente nell’ottimo primo tempo, meno ad adeguarsi alle mosse dell’avversario, che lo sorprende con i 4 piccoli. Non riesce a far aumentare il livello fisico dei suoi nel secondo tempo, ma ha il merito di dare fiducia ai vari Abass, Alibegovic e Pajola, che lo premiano.

 

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