Milano, Michael Roll: “L’Europa ha tardato troppo nel prendere misure contro il Coronavirus”

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Michael Roll è uno dei giocatori stranieri dell’Olimpia Milano che non hanno lasciato l’Italia dopo che la società ha autorizzato gli atleti a tornare a casa per lo stop forzato dovuto al Coronavirus.

L’americano (di passaporto tunisino) ha spiegato le motivazioni nel podcast Habershow, tenuto dal giornalista di NBC, Tom Haberstroh, ripreso da Sportando: “Mia moglie dovrà partorire a maggio ed era troppo tardi per partire quando ho ricevuto l’autorizzazione, in questo momento in Italia non è consentito ai mariti entrare in sala parto ma spero che le cose cambino nelle prossime settimane”.

Da sottolineare, nell’intervento di Roll, principalmente la parte in cui la guardia parla di misure tardive prese in Europa per contenere le diffusione del Covid-19 e critica la gestione della vicenda da parte dell’EuroLega.

Adam Silver ha fatto un ottimo lavoro con decisioni rapide, la NBA ha tracciato un solco a cui tutte le altre leghe del Mondo si solo allineate. In Europa invece si è temporeggiato troppo, le scelte sono state tardive. Prima si è deciso di spostare la gara con l’Olympiacos in campo neutro perché loro non potevano venire in Italia ma noi, da parte nostra, non volevamo andare all’estero perché avevamo paura di non riuscire a rientrare o di essere contagiati. Una gestione disastrosa, nessuno aveva una risposta o voleva prendersi la responsabilità del blocco per non incorrere in dispute contrattuali. Né noi né i greci volevamo giocare e la decisione di fermarsi è giunta quando l’Olympiacos era già arrivato a Berlino, per fortuna noi avevamo scelto di muoverci il giorno stesso della gara.

 

 

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