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Milano-Pesaro, le pagelle: LeDay fantastico, Datome cinico, Delfino e Cain non bastano

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A|X ARMANI EXCHANGE MILANO

K. Punter 5,5: Gioca metà partita, ma non è mai riuscito ad entrarci pienamente. Si è fatto notare giusto per un un paio di accelerazioni all’inizio, poi nulla più.

Z. LeDay 8: Per distacco il migliore della truppa di Messina. Ha messo continuamente in difficoltà Filipovity sfruttando al meglio tutte le sue armi: dall’atletismo in penetrazione ai movimenti vicino al ferro cercando il centro dell’area. Nel terzo quarto si è preso in spalla tutta la squadra ricucendo quasi da solo il -10 in meno di cinque minuti. Chiude con 24 punti conditi da 7 rimbalzi per un 31 di valutazione.

D. Moretti sv: Solo sei minuti in campo per lui dove non ha fatto registrare nulla di particolare.

R. Moraschini 5,5: In attacco praticamente non ha lasciato il segno, ma ha portato una buona dose di energia in difesa facendo la sua parte nella rimonta a cavallo tra terzo e quarto periodo. Prestazione però che non può considerarsi sufficiente.

M. Roll 6,5: Presente in tutti i momenti cruciali della partita. In particolare, è salito in cattedra a fine terzo quarto con due triple e un assist al bacio per Datome che danno il via alla rimonta meneghina.

S. Rodriguez 7: Fino all’ultimo periodo ha giocato a corrente alternata, poi ha alzato le marce ed è venuto fuori il vero Chacho. Alla fine sfiora la doppia doppia con 13 punti, tra cui la tripla che ha messo la parola fine sul match a 30″, e 8 assist di cui cinque nella seconda metà di gara.

K. Tarczewski 5: Ha confermato le difficoltà di coppa anche contro Cain e compagnia. In 23 minuti subisce gli attacchi dei lunghi pesaresi e praticamente non reagisce, anzi si butta giù e commette anche qualche fallo più che evitabile.

P. Biligha 5: In cinque minuti si fa mangiare in testa sotto tutti i punti di vista da Cain.

A. Cinciarini sv: Giusto cinque minuti per il “Cincia”.

S. Shields 6,5: Al contrario di Rodriguez, è partito forte ed ha sfruttato la sua velocità contro Delfino che, in difesa, lo può solo inseguire. Assieme al duo Leday-Datome è un fattore nel terzo periodo, ma poi ha lasciato la scena a Rodriguez e si spegne, sbagliando anche qualche tiro comodo soprattutto da dietro l’arco (0/4).

J. Brooks sv: Solo 6 minuti in campo per lui.

L. Datome 7: Primo tempo da dimenticare e poi viene fuori. Si è messo in moto a due minuti dalla fine del terzo quarto con un canestro e fallo contro Gerald Robinson, poi è partito il festival di triple: quattro con altrettanti tentativi nel quarto finale che annichiliscono la Vuelle e permettono a Milano di portarsi avanti e vincere la gara.

All. Ettore Messina 6: Deve la vittoria soprattutto al duo Leday-Datome oltre a Shields e Rodriguez; ma per buona parte la sua squadra è stata in balia di Pesaro, soprattutto nel secondo quarto. Per quanto riguarda il tentativo di zona 3-2, va precisato che alla lunga ha vinto la scommessa visto che le percentuali della Carpegna Prosciutto sono calate, ma inizialmente era impresentabile: nel terzo quarto Delfino ha sbagliato tre triple consecutive molto comode dopo un semplice ribaltamento e che avrebbero potuto davvero tagliare le gambe a Milano. Il fallo tecnico poi era assai evitabile.

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO

H. Drell 6: Gioca meno di dieci minuti, ma forse ha ancora vivo il ricordo della pacca motivazionale che coach Repesa gli ha dato la volta scorsa: non sfigura e gioca con cattiveria.

A. Filloy 5: Ha faticato tremendamente in difesa quando i piccoli di Milano hanno alzato il ritmo e l’aver tentato quella tripla senza senso e senza spazio, con ancora secondi sul cronometro dei 24, nel possesso decisivo è un errore da matita blu.

T. Cain 7,5: Tyler Cain è letteralmente indispensabile per questa squadra. Ha giocato 31 minuti e per tutto il tempo ha portato a scuola praticamente tutti gli avversari: tempi di taglio e letture ottime nei pick and roll e, come sempre, vicino a canestro fermarlo è quasi impossibile. Alla fine sono 15 con 7 rimbalzi per lui.

J. Robinson 6: Ha iniziato bene, gestendo la squadra in maniera calma e molto lucida, dando via palloni di pregevole fattura e sfruttando al meglio le lacune difensive di Rodriguez. Nel secondo tempo però è calato vistosamente, soffrendo la difesa milanese che, allungatasi, gli ha messo molta più pressione addosso.

M. Tambone 5: Solo 9 minuti e nei primi 4 commette due falli.

M. Filipovity 6,5: Parte bene segnando sei dei primi otto pesaresi, rispondendo presente quando viene trovato dai compagni. Come tutta la truppa di coach Repesa è calato nel terzo quarto, nel momento di maggiore spinta di Milano, ma è l’ultimo a mollare trovando canestri importanti che tengono Pesaro a contatto. Nell’altra metà del campo però va detto che ha sofferto tantissimo l’atletismo e la qualità di Leday che lo ha messo sotto torchio tutto il tempo.

S. Zanotti 6: Forse avrebbe meritato anche qualche minuto in più perché dopo un inizio discreto è rimasto in panca molto tempo entrando freddo nel quarto periodo, dove è riuscito a piazzare la schiacciata del temporaneo -1 e poco più.

C. Delfino 6,5: Con le sue giocate di qualità ed esperienza è stato sempre pronto a togliere le castagne dal fuoco con triple a gioco rotto e di elevata difficoltà tecnica. Va detto però che in difesa ha sofferto molto la velocità di Shields che spesso è riuscito a segnare molto facilmente saltandolo con il solo primo passo. Inoltre, ha sbagliato tre triple di fila completamente solo nel momento più importante della partita per Pesaro, ovvero il primo tentativo di zona 3-2 milanese dove ancora c’erano vistosi buchi. La tripla del momentaneo +1 nel quarto periodo rimane clamorosa, peccato non sia bastato.

G. Robinson 6: Non ha giocato molto vista la condizione atletica non perfetta e in fase difensiva si è notato. Nonostante ciò, in attacco è riuscito a mettere in mostra il suo talento con qualche bella giocata. Esordio comunque sufficiente.

All. Jasmin Repesa 6,5: Nonostante la sconfitta i suoi ragazzi hanno risposto all’appello lanciato nel prepartita: giocare con cuore e grinta. Pesaro ha controllato per lunghi tratti il match, ma si è fermata nel quarto periodo, nel momento più importante, cadendo sotto le triple di Datome e Rodriguez e senza riuscire a far male alla zona 3-2 proposta da Messina. In meno di una settimana la sua Carpegna Prosciutto ha perso contro la Virtus e qui al Forum, ma in entrambe le occasioni lo ha fatto giocando bene e lottando su ogni pallone e soprattutto quest’oggi con qualche svista di meno avrebbe potuto portare a casa un risultato straordinario.

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